Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia
Mercoledì, 10 Dicembre 2014 17:00

Donazione Natale

Scritto da

Questo Natale metti qualcosa in più nel tuo cesto aziendale: un gesto concreto di amore per la natura. Per i dipendenti, i collaboratori, i clienti, la Lipu ti propone un pacco solidale ricco di prodotti biologici e sani, in una splendida confezione regalo.

Puoi personalizzare il cesto di Natale della tua azienda scegliendo fra i prodotti biologici della Lipu: vini, pasta e lenticchie.

Vuoi saperne di più o ricevere un campione?

PARLA CON NOI
0521 1910720

UFFICIO SOCI LIPU

Hai già pensato al cesto di Natale della tua Azienda? Quest'anno scegli un pacco regalo gioioso che aiuta la natura. Scegliendo il cesto di Natale della Lipu regali alle famiglie un momento di festa da vivere insieme, e in più dimostri il tuo impegno a sostegno della natura e degli animali.
Contattaci entro il 20 novembre e scegli quali prodotti biologici regalare (disponibili con donazioni minime che partono da 5 euro)

  • Vino biologico in bottiglia, a scelta tra Nero d’Avola-Syrah (rosso fermo), Grillo-Pinot Grigio (bianco fermo), Prosecco DOC, (spumante e frizzante). Tutti i vini sono prodotti dalla Vinicola Decordi con il marchio Supèrbio e sono amici dell'ambiente, perché provengono da uve biologiche e sono confezionati con materiali riciclati, riciclabili o provenienti da fonti gestite in modo responsabile. Un'ottima occasione per brindare con gioia alle feste di fine anno!

  • Lenticchie biologiche (varietà piccole di montagna) in confezioni da 250 grammi, prodotte dalla cooperativa agricola La Terra e il Cielo. Un tradizionale portafortuna!

  • Pasta biologica. Le Strenne della Lipu sono penne di semola di grano duro trafilate al bronzo, prodotte da La Terra e il Cielo in confezione da 500 grammi. Un prodotto tutto da provare con mille gustose ricette.

Un regalo bello e buono

Con i prodotti biologici della Lipu sosterrai la nostra battaglia per salvare i luoghi italiani tra i più belli e i più ricchi di natura e la tua azienda diventerà protagonista di un progetto importante. Coinvolgerai anche dipendenti, clienti e collaboratori in un bel gesto di solidarietà verso la natura e gli animali.

 

Come puoi ricevere il cesto di Natale solidale della Lipu

Contatta il nostro Ufficio soci e donatori per scegliere l'offerta più adatta alla tua azienda. Una volta deciso potrai inviare alla Lipu la tua donazione. Ti ricordiamo che le donazioni alla Lipu sono deducibili nei termini di legge.
Entro due settimane riceverai con corriere tutti i prodotti richiesti, pronti per essere confezionati. Per i pacchi regalo composti da almeno due prodotti è disponibile l'elegante e colorata confezione regalo in cartone riciclato.

Sei interessato ai prodotti Lipu? Vuoi ricevere un campione?
Chiamaci ai numeri 0521.1910720 / 0521.1910777 oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato.

Voglio essere ricontattato



Lunedì, 03 Novembre 2014 21:38

Volontariato web, grazie!

Scritto da

Grazie per l'interesse che ci hai dimostrato!

Abbiamo registrato la tua richiesta e ti contatteremo presto per farti sapere come puoi darci una mano per portare avanti le nostre campagne ambientaliste online.

Nel frattempo se vuoi rimanere in contatto con la Lipu, seguici su Facebook o diventa nostro follower su Twitter.

Il Birdgarden è uno spazio all’aperto pensato per attrarre e accogliere gli uccelli e altri animali selvatici.

Non c'è cosa più bella di uno spazio verde popolato di simpatici e colorati uccelli. Trasformare il tuo giardino (ma anche un terrazzo, un balcone o addirittura un davanzale) in un vero giardino degli uccelli non è difficile, basta seguire qualche semplice accorgimento e avere un po’ di pazienza.

Il birdgarden ti può dare grandi emozioni permettendoti di osservare da vicino tantissime specie di uccelli, insetti e piccoli mammiferi, seguendo la loro vita giorno per giorno. Leggi i nostri consigli per trasformare il tuo giardino in un perfetto birdgarden: scopri quali specie di uccelli e altri animali puoi ospitare e soprattutto come osservarli e imparare nuove e interessanti informazioni sulla natura che ti sta intorno.

salviamo gli uccelli salviamo gli uccelli
 

Se hai un giardino o un piccolo cortile trasformarlo in un vero birdgarden sarà molto semplice. Ecco alcuni trucchi per creare il tuo giardino degli uccelli.

 
 
 
iniziare a fare birdgardeniniziare a fare birdgarden
 

Tre consigli indispensabili  per rendere il tuo giardino un posto ospitale per decine di uccelli, una vera oasi di biodiversità.

 
 
 
iniziare a fare birdgardeniniziare a fare birdgarden
 

Anche un piccolo terrazzo, un balcone o semplicemente il davanzale della finestra possono trasformarsi in un grazioso birdgarden.

 
 
 
 

Per popolare il tuo birdgarden di splendidi uccelli basta conoscere alcuni semplici accorgimenti.

 
 
 
le piante indispensabili per il birdgarden le piante indispensabili per il birdgarden
 

La scelta delle piante giuste è un elemento fondamentale di ogni birdgarden, ogni pianta infatti può attirare una o più specie di uccelli differenti.

 
 
 
scopri quali uccelli puoi vedere nel tuo birdgarden scopri quali uccelli puoi vedere nel tuo birdgarden
 

Il tuo giardino ospita ogni giorno diverse specie di bellissimi uccelli: impara a riconoscerli con questa piccola guida.

 
 
 
 

Nei mesi invernali le piante non producono frutti e molti piccoli invertebrati non sono disponibili. Per questo può essere molto utile utilizzare delle mangiatoie artificiali per nutrire gli uccelli.

 
 
 
che ospiti puoi incontrare a sorpresa nel tuo birdgarden? che ospiti puoi incontrare a sorpresa nel tuo birdgarden?
 

Il birdgarden non è solo un giardino per gli uccelli. Può ospitare piccoli mammiferi, insetti, coleotteri e farfalle, anfibi e altri bellissime specie di animali da osservare.

 
 
 
ospiti sgraditi nel giardino birdgarden degli uccelli ospiti sgraditi nel giardino birdgarden degli uccelli
 

Alcuni animali in un birdgarden possono essere considerati "indesiderati". Sono quegli uccelli che, a causa delle loro grandi dimensioni, potrebbero creare qualche problema.

 
 
 
scegliere il nido per il birdgarden scegliere il nido per il birdgarden
 

Per attrarre nel tuo birdgarden un numero maggiore di specie di uccelli può essere utile posizionare dei nidi artificiali.

 
 
 
nidificazione nidificazione
 

Alcuni suggerimenti per osservare la nidificazione degli uccelli nel tuo giardino.

 
 
 
progetti didattici progetti didattici
 

Il birdgarden può essere un'ottima occasione per muovere i primi passi in natura e cominciare con le prime esperienze di osservazione naturalistica.

 
 
 
laboratori didattici per ragazzi laboratori didattici per ragazzi
 

Anche giardino della tua scuola può trasformarsi facilmente in un birdagrden e ospitare, giochi, laboratori didattici e prime esperienze naturalistiche in natura.

 
 
 
laboratori didattici per ragazzi laboratori didattici per ragazzi
 

Patrizia in Birdland è la prima serie web italiana dedicata alla natura e al mondo degli uccelli selvatici. Segui le avventure di Barù, il cane birdwatcher alle prese con gli ospiti del giardino di Patty.

 
 
 
 
 
Sabato, 04 Ottobre 2014 15:56 Scritto da

 

Grazie per aver segnalato il tuo interesse per i nostri prodotti solidali.

Presto sarai ricontattato dal personale del nostro ufficio soci. Nel frattempo, se desideri parlare con noi per ricevere maggiori informazioni, contatta pure il numero 0521 1910777 – ufficiosoci@lipu. Siamo a tua disposizione!

 

Domenica, 07 Settembre 2014 12:51

Umbria

Sezioni

Coordinamento regionale e Sezione Lipu Perugia/Foligno
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cell.338 356 0692
Delegato Alfiero Pepponi
www.facebook.com/LipuUmbria

Martedì, 29 Luglio 2014 12:41

Web attivista, diventa portavoce della natura!

Scritto da

Sei un blogger professionista, un esperto dei social network o semplicemente un appassionato della rete? La natura ha bisogno di te per far sentire la sua voce. Diventa un Web Attivista della Lipu, incomincia a fare #cipcip

La natura ci racconta tanto, ma non può parlare. Ha bisogno di qualcuno che sappia diffonderne il messaggio. Oggi più che mai, dare voce alla natura è importantissimo, soprattutto attraverso il web. Aiuta a fermare una legge contro gli animali, a combattere un progetto distruttivo, a promuovere azioni a tutela di una specie o di un luogo naturale prezioso. Aiuta a diffondere informazioni utili, che spesso passano in secondo piano ma che possono essere fondamentali. Aiuta a condividere, informare, partecipare!

Puoi aiutare la Lipu direttamente dal tuo computer o dal tuo smartphone, facendo circolare notizie urgenti, condividendo le nostre campagne, diffondendo messaggi positivi. Puoi informare ed essere informato, sensibilizzare le persone che ti conoscono e si fidano di te, coinvolgere le tue reti di contatti. Puoi moltiplicare la nostra forza, grazie al tuo computer al tuo attivismo! Se ami gli animali, se pensi che la natura sia importante, diventa web attivista!

Parla di natura ai tuoi follower. Ecco come puoi fare, in due semplici passi:

① Registrati come web attivista Lipu

Se sei editor di un sito web, se sei attivo sui social network (Facebook, Twitter, Instagram...) e hai molti amici che possono ascoltare i tuoi messaggi in difesa della natura, Registrati come Web Attivista Lipu e compila il questionario che trovi qui sotto. Riceverai il nostro kit del web attivista, che contiene le prime storie, le immagini, i banner e le cover social. Ogni volta che avremo un messaggio importante da diffondere riceverai un altro kit di contenuti già pronti per essere condivisi e per popolare il tuo sito o il tuo blog di articoli nuovi e interessanti.

② Comincia a fare #cipcip: condividi, informa, partecipa

#cipcip è il nostro hashtag, scherzoso ma non troppo: significa Condividi, Informa, Partecipa. Usa l'hashtag #cipcip ogni volta che condividi un messaggio della Lipu. In questo modo entrerai a far parte della community dei nostri web attivisti e ci farai sapere che stai “cinguettando” per dare una mano alla natura, per darle voce.

[No form id or name provided!]

 

 

 

 

 
Giovedì, 10 Luglio 2014 12:44

Il progetto Cicogna bianca

Le fonti storiche attestano la presenza della cicogna bianca in epoca romana (dal I secolo a.C.) sino al XV secolo. Ma è solo dalla fine degli anni Cinquanta, in Piemonte, che la cicogna bianca è tornata a nidificare in Italia grazie all’opera e all’impegno concreto della Lipu e del Centro Cicogne di Racconigi, in provincia di Cuneo.

I casi successivi di riproduzione sono relativi a Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.

A partire dal 1988, il numero di coppie è progressivamente aumentato, grazie anche a progetti di restocking. Negli anni Novanta si è assistito a un notevole incremento della popolazione italiana di cicogne, soprattutto in Calabria e Sicilia (che oggi conta circa un terzo della popolazione attuale), con un numero di coppie stimato in oltre 200. Attualmente, nidifica spontaneamente o a seguito di reintroduzioni in 10 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Complessivamente la specie gode attualmente di un buono stato di salute e risulta essere in espansione, ed è considerata a basso rischio di estinzione. 

Certamente lo studio e il monitoraggio delle prossime stagioni riproduttive, che vede la Lipu leader con numerosi gruppi locali che monitorano costantemente le cicogne (delegazione di Niscemi, Rende, Salerno, Foggia, Milano, Biella-Vercelli, ecc.), servirà a delineare meglio l’andamento della popolazione in Italia, utilizzando sia misure dirette per la sua conservazione, quali ad esempio installazione di sagome e piattaforme su tralicci per attirare nuovi individui riproduttori, isolando tali tralicci e mettendo in sicurezza i tratti della linea elettrica adiacenti ai nidi, scongiurando infine fenomeni di elettrocuzione ancora frequentemente segnalati in Italia settentrionale. Un’altra forma di tutela è la riduzione del disturbo in prossimità del nido, soprattutto in periodo di cova e nelle ultime settimane prima dell’involo dei giovani. Più in generale, nell’ultimo trentennio la maggiore minaccia è il cambiamento d’uso del suolo che è andato di pari passo con l’intensificazione delle pratiche agricole e l’impoverimento delle aree di alimentazione dal punto di vista della quantità e della qualità di cibo.

Infine, per reperire maggiori informazioni sullo svernamento e sulla migrazione dei giovani, sarà auspicabile nel corso dei prossimi anni, realizzare una campagna di inanellamento a scopo scientifico, che preveda, possibilmente, anche, l’installazione di trasmittenti satellitari su alcuni soggetti.  

Giovedì, 03 Luglio 2014 13:43

Life Tib

Progetto Life10 NAT IT 241 TIB TRANS INSUBRIA Bionet  Connessioni e miglioramento di habitat lungo il corridoio ecologico insubrico Alpi – Valle del Ticino

 

La vita sulla Terra è come una ragnatela estremamente varia di ambienti naturali legati in modo indissolubile. A causa dell’uomo, questa rete si sta in qualche modo lacerando. Ed è proprio su questo tema che il progetto LIFE TIB avanza una proposta: migliorare e salvaguardare il tratto del principale corridoio ecologico che attraversa la Pianura Padana.

Esso si estende, in provincia di Varese, tra il rilievo prealpino del Campo dei Fiori (a nord di Varese) e la Valle del fiume Ticino.  Qui brughiere relitte, pinete e boschi di latifoglie, ricche di specie di rettili e anfibi, zone umide di vario tipo: Palude Brabbia, Lago di Varese, Lago di Biandronno, Lago di Comabbio, rappresentano un complesso di siti molto importanti soprattutto per l’avifauna e la vegetazione palustre e custodiscono specie prioritarie a livello Europeo, tra cui la moretta tabaccata, il pelobate fosco insubrico e la rana di Lataste. Anche il gambero di fiume è presente lungo i torrenti che scendono dal Campo dei Fiori.

Pelobate Fosco foto M.TessaroPelobate Fosco foto M.Tessaro

Questo massiccio montuoso è caratterizzato principalmente dalle faggete e dai prati magri che ospitano importanti popolazioni di libellule, farfalle, cavallette, nonché rare orchidee.  Ma per mantenere un corridoio ecologico efficiente è necessario, in primo luogo, evitare che nuovi manufatti umani ne interrompano la continuità territoriale e, in secondo luogo, rimuovere barriere o strozzature già presenti in grado di compromettere il passaggio di animali o la diffusione di specie vegetali. Per favorire la popolazione di anfibi, verranno realizzati sottopassi stradali e pozze di riproduzione, nonché interventi di riqualificazione di aree umide che comprendono rimozioni sperimentali di piante esotiche invasive, ovvero non tipiche del luogo.

La manutenzione o la creazione ex novo di muretti a secco intende favorire sia gli anfibi che i rettili, creando ambienti di rifugio e caccia particolarmente apprezzati da questi ultimi. Rettili e anfibi beneficeranno anche della realizzazione di sottopassi stradali dimensionati per mammiferi di media taglia e posti lungo i principali luoghi di attraversamento stradale del corridoio ecologico individuato.

La rimozione del Fior di Loto - Foto Marco TessaroLa rimozione del Fior di Loto - Foto Marco TessaroOpere di deframmentazione interessano anche i ponti, dato che in caso di piena rappresentano una strozzatura che impedisce lo spostamento della fauna lungo le sponde dei corsi d’acqua. La mobilità dell’avifauna, oltre che di tutte le azioni di miglioramento ambientale, beneficerà in particolare dell’apposizione di dissuasori sulle linee elettriche sospese, estremamente pericolose per impatti e folgorazioni. Altre azioni, come la rimozione di alberi esotici, la creazione di siti idonei per gli insetti legati al legno morto, attualmente in forte declino (fauna saproxilica), e la piantumazione di salici da capitozzare per favorire l‘Osmoderma eremita, coleottero rarissimo, completano il quadro degli interventi.

Soggetti coinvolti:  Provincia di Varese, beneficiario coordinatore, Regione Lombardia e Lipu, beneficiari associati co-finanziatore Fondazione Cariplo con il contributo dello strumento finanziario LIFE dell’Unione Europea.

Partecipano:  i due Parchi e i 35 Comuni varesini il cui territorio è interessato dai due corridoi ecologici

Tempi: ottobre 2011 – dicembre 2015  Per informazioni: www.lifetib.it

Giovedì, 03 Luglio 2014 13:34

Progetto Life Safe Haven for wild birds

Progetto LIFE11 INF/IT/000253  A safe haven for wild birds: changing attitudes towards illegal killing in North Mediterranean for European biodiversity

 

L’uccisione illegale di uccelli selvatici protetti dalla Direttiva Uccelli e dalle legislazioni nazionali è un fenomeno ancora diffuso in varie regioni europee, dove è spesso considerato poco importante e, in taluni casi, persino accettabile. E’ quanto accade, ad esempio, in alcune aree di Italia, Spagna e Grecia. Ciò è dovuto in gran parte alla mancanza di (sufficiente) consapevolezza del problema nelle autorità pubbliche, nelle comunità locali e tra i cittadini in generale. Inoltre, non sempre, a livello locale, le persone sono consapevoli della normativa vigente e dell'importanza di quella parte cruciale della biodiversità europea costituita dagli uccelli selvatici.

Talvolta, le stesse forze dell'ordine sono poco consapevoli del problema a livello locale oppure non dispongono di tecniche specifiche per affrontare efficacemente la questione L'obiettivo generale del progetto LIFE COM “A safe haven for wild birds” , condotto in collaborazione con la SEO, la HOS e la società di comunicazione JWT, è quello di ridurre l'uccisione illegale di uccelli selvatici protetti in tre Paesi mediterranei dell'Unione Europea in cui questa attività è ancora diffusa: Italia, Grecia e Spagna, rispettivamente nelle aree del Sulcis (Sardegna), delle isole Ioniche e delle province di Aragona, Catalogna e Valencia.

Gli obiettivi specifici del progetto sono: - aumentare la consapevolezza degli stakeholders più importanti lungo le rotte migratorie (comunità locali, autorità locali, cacciatori, grande pubblico) sugli effetti del bracconaggio sulla biodiversità locale ed europea; - cambiare gli atteggiamenti socio-culturali verso il bracconaggio, soprattutto nelle generazioni più giovani, sconfiggendo culturalmente il fenomeno; - migliorare l'applicazione delle leggi attraverso una maggiore consapevolezza e un migliore coordinamento tra e con le forze dell'ordine. Il progetto intende raggiungere questi obiettivi attraverso una campagna di sensibilizzazione di tre anni attraverso azioni di comunicazione (spot radiofonici, annunci stampa, video virale), azioni di coinvolgimento delle forze dell’ordine (workshop nazionali ed internazionali), azioni di coinvolgimento delle popolazioni locali (eventi  e manifestazioni per il pubblico) e azioni di educazione ambientale (coinvolgimento degli studenti delle scuole medie e superiori dei comuni in cui il bracconaggio è maggiormente diffuso).

Soggetti coinvolti:     Lipu – HOS – SEO -  JWT
Tempi: Inizio Progetto: settembre 2012
Fine Progetto: luglio 2015  Per informazioni: www.leavingisliving.org

Venerdì, 27 Giugno 2014 16:57

SOS animali feriti

Se trovi un uccello o un altro animale in difficoltà, puoi portarlo in un Centro Recupero Lipu, dove operatori specializzati, volontari e personale veterinario lo prenderanno in consegna, curandolo dal primo soccorso al rilascio in natura.

Se hai rinvenuto un uccello ferito e non riesci a contattarci immediatamente (entro mezza giornata), prima di affidarlo alle cure specializzate di un Centro Recupero della Lipu è necessario procedere all'alimentazione artificiale. Attenzione: le indicazioni che seguono sono di carattere generale e valgono esclusivamente per il primo soccorso e non, ovviamente, per l'allevamento dell'animale, che peraltro è vietato dalla legge italiana.

 

Come alimentare un uccello ferito

Un pulcino ha bisogno di mangiare e bere solo durante il giorno, ad intervalli regolari e diversi a seconda dello stadio di sviluppo: circa ogni mezz'ora per i nidiacei implumi e ogni 2-3 ore per i nidiacei impiumati.
Come alimento universale di emergenza, è possibile somministrare: pezzettini di carne cruda o camole (larve della farina o del miele) e acqua con un contagocce o siringa senza ago.
Attenzione: non somministrare mai e in alcun caso (sia per uccelli giovani che adulti) pezzetti o molliche di pane, latte o derivati del latte.

Dove tenere un animale ferito prima di consegnarlo alle cure di un Centro Recupero

Se si tratta di un uccello, depositarlo in una scatola di cartone di dimensioni adeguate (poco più grandi dell'animale). Per favorire l'aerazione, fare dei fori sulla parte alta della scatola. Sul fondo della scatola, sistemare dei fogli di giornale.

Importante: non utilizzare gabbiette o trasportini per gatti. Gli animali selvatici sono insofferenti alla cattività e se collocati in gabbie o trasportino possono agitarsi e ferirsi seriamente.

Per mammiferi molto giovani è sufficiente una scatola di cartone imbottita con fogli di carta assorbente da cucina o fogli di giornale. Per mammiferi adulti occorrono contenitori più robusti, dove posizionare gli animali avendo comunque cura di richiedere il rapido intervento di esperti (ad esempio Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato). Posizionare l'animale nella scatola, assicurandosi che non possa uscirne. Non mettere nella scatola alimenti o acqua, per evitare che si sporchi, infettando le eventuali ferite. Tenere lo scatolone in un luogo riparato, il più possibile tranquillo e al buio: l'animale si tranquillizzerà evitando di aumentare lo stress causato dalle ferite.

Se si tratta di animali molto giovani, cuccioli o pulcini, sistemare accanto o sotto la scatola una borsa d'acqua calda oppure una bottiglia di plastica riempita con acqua calda. Non posizionare la scatola con l'animale su stufe o termosifoni accesi. Attenzione: alcuni animali selvatici sono potenzialmente pericolosi, possono mordere, artigliare e beccare. Munirsi di guanti spessi e maneggiare l'animale facendo attenzione a non avvicinarlo al corpo e al volto.
Non improvvisare mai cure veterinarie.

Ho trovato un piccolo uccello in difficoltà? È meglio raccoglierlo o lasciarlo dov'è?

In primavera, può capitare di trovare un nidiaceo (un piccolo di uccello) durante una passeggiata nel bosco, ma anche nel giardino di casa, o sul marciapiede. La nostra sensibilità ci induce a raccoglierlo e portarlo a casa per "allevarlo". Eppure, non sempre è la cosa migliore.

Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette.) quando ancora non è un perfetto volatore: questi animali non sono abbandonati ma accuditi dai genitori, che li accompagnano nella graduale autonomia attraverso le "cure parentali" tipiche di ogni specie.
Dunque, raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario.
Ricordiamo inoltre che la detenzione e l'allevamento dei selvatici da parte dei privati sono vietati dalla legge e che errate pratiche di soccorso e allevamento dei nidiacei possono determinare il fenomeno dell'imprinting, compromettendo la possibilità dell'animale di tornare in natura.

Nei Centri Recupero Lipu si adottano tecniche volte a limitare il contatto umano con tutti i degenti selvatici, proprio per scongiurare l'imprinting sull'uomo. Prima di raccogliere un nidiaceo ci sono due situazioni che dobbiamo sempre valutare:
se sono nidiacei feriti o in reale stato di pericolo (se di piccola taglia minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla strada.) per sopravvivere hanno bisogno di cure da parte dell'uomo se sono nidiacei sani, anche se ancora incapaci di volare, non sono in pericolo e devono essere lasciati in quel luogo.

Spesso la fonte di pericolo può essere eliminata, ad esempio trattenendo un animale domestico (cane o gatto) in casa, o spostando il piccolo uccello di qualche metro dalla potenziale minaccia, o comunque vigilare sul nidiaceo fino a che non lo si ritenga più al sicuro.

Una leggenda metropolitana da sfatare

Non è vero che i genitori abbandonano i propri pulcini se toccati dalle persone che tentano di spostarli da un pericolo imminente.

Come aiutare un Rondone ferito o fuori dal nido

La cosa più importante da sapere sui rondoni è che questi uccelli non abbandonano il nido fino a che non sono completamente autosufficienti. Per loro quindi non valgono le stesse indicazioni di soccorso che abbiamo dato per gli altri nidiacei. I rondoni (in Italia si riproducono tre specie: Rondone comune, Rondone pallido e Rondone maggiore) sono uccelli particolari e delicati. La Natura li ha selezionati per vivere l'intero ciclo vitale in volo. Si posano solo nei nidi. Per questo posseggono zampe molto corte che non consentono loro di spiccare il volo dal suolo né di camminare alla ricerca di cibo. Capita tuttavia che questi uccelli, sia adulti che giovani immaturi, atterrino per errore o incidente al suolo. In questi casi il soccorso da parte dell'uomo è indispensabile.

Prima di prestare aiuto a un Rondone è necessario capire se si tratta di giovane individuo incapace di volare o di un adulto sano, perché il soccorso è differente nei due casi. Il Rondone adulto si distingue dal giovane perché quando le ali sono in posizione di riposo si incrociano sul dorso superando la coda di circa 2-3 cm. L'apertura alare è di circa 2 spanne e la silhouette disegna una falce. Un Rondone comune adulto, senza ferite, spesso torna a volare grazie alla semplice operazione di lancio. Se dopo il lancio dovesse plannare nuovamente al suolo, serve invece il ricovero in un Centro Recupero.Il Rondone adulto in assenza di evidenti ferite può essere rilasciato in loco, evitando il ricovero. È sufficiente un delicato slancio in luoghi aperti vicini al sito di ritrovamento (non da balconi o posizioni elevate).

Il Rondone giovane ha ali tendenzialmente corte che in lunghezza non superano mai la coda e al massimo si incrociano di poco sul dorso. Spesso sono visibili i calami alla base delle penne (astucci cheratinici che contengono piumaggio in crescita).
Il Rondone giovane, anche se in buona salute, non è in grado né di camminare né di volare e alimentarsi. Nessun tentativo di involo va operato. Serve invece il soccorso e la consegna a un Centro Recupero. Nell'attesa del ricovero lo si può adagiare in un contenitore di cartone e al caldo, come descritto per gli altri nidiacei.

Se hai già contattato il Centro Recupero ma devi nutrire il Rondone, in attesa di ricovero, puoi fornire i seguenti alimenti: piccole palline di carne macinata cruda di manzo, camole del miele, camole della farina (le camole si possono acquistare presso i negozi di pesca sportiva). Somministragli acqua da un contagocce o attraverso una siringa senza ago o anche con la punta del dito, lasciando cadere una goccia alla volta lateralmente sul taglio del becco. Importante: questo tipo di alimentazione è un rimedio di emergenza e non deve protrarsi nel tempo.

Come far volare un Rondone (istruzioni per l'involo)

Quando le ali diventano più lunghe di 2-3 cm rispetto alla coda e quando l'animale inizia a rifiutare il cibo e a fare prove di volo nello scatolone (aprendo e sbattendo le ali con insistenza), è segno che il rondone comune si sente pronto per volare.

Non fare lanci di prova perché il Rondone comune non atterra sulle zampe ma sul petto. Potrebbero dunque crearsi lesioni interne alla base del collo, con conseguenze anche letali.

Il Rondone è pronto per l'involo quando, messo sul pavimento a 3-10 metri da una finestra molto luminosa (ideale una porta finestra) con la faccia rivolta verso l'esterno, frullerà le ali e, nel tentare di raggiungere la fonte luminosa, si alzerà di 10-30 centimetri dal suolo (senza alcun aiuto da parte nostra, al massimo una leggerissima spinta in avanti) usando lo spazio che lo separa dalla finestra come "pista di decollo".

Se capace di alzarsi anche di soli pochi centimetri senza il nostro aiuto, il Rondone dispone della giusta muscolatura e una volta lanciato in aria, ad esempio su un campo erboso o di terra, sarà capace di prende il volo.
Se invece, messo sul pavimento come sopra descritto, il Rondone tenterà di nascondersi, o arrufferà le piume del dorso, o ancora si volterà con la coda verso la finestra, il Rondone non è ancora pronto per l'involo.

numeri di telefono dei Centri Recupero Lipu

Per ulteriori ulteriori informazioni chiama la Sede Nazionale della Lipu tel 0521/273043 (lun. - ven. ore 8.30-17.30) oppure contatta la tua Amministrazione Provinciale di riferimento

Centri Recupero Fauna Selvatica Lipu in Italia:
Asti - Tigliole d'Asti: Tel. 347.2425611
Bologna: Tel. 051.432020
Ferrara: Tel. 0532.772077
Firenze - Vicchio del Mugello: Tel. 347.8781971 ( prega di inviare sms o whatsapp allegando la foto dell'animale ferito, verrete ricontattati al più presto.)
Livorno: Tel. 0586.400226
Milano - Pontevecchio di Magenta: Tel. 338.3148603
Palermo - Ficuzza: - Tel. 339.2567961
Roma: Tel. 06.3201912
Trento: Tel. 0461.260913, 340.2491886, 340.2424237


Elenco dei Centri Recupero Fauna Selvatica Lipu in Italia

Utilizziamo cookie per favorire l'utilizzo del sito e ottimizzarne l'esperienza di navigazione. Continuando la visita del sito l'utente accetta l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni