Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

L'autunno è un mese davvero emozionante per chi fa birdwatching o per chiunque ama gli animali selvatici, non solo perché si può assistere al meraviglioso spettacolo della migrazione, ma anche perché è il momento migliore per mettere alla prova le tue doti di osservazione e riconoscimento degli uccelli.

Tra la fine di settembre e la fine di novembre in Italia si possono avvistare oltre 250 specie diverse di uccelli, alcune di queste sono molto rare e quasi impossibili da vedere nel resto dell'anno.

Ecco 5 specie tra le più rare che puoi osservare quest'autunno e qualche trucco per riconoscerle.

Poiana calzata (Buteo lagopus)

Poiana Calzata (Roberto Parmiggiani)Poiana Calzata (Roberto Parmiggiani)

La poiana calzata è un rapace molto simile alla poiana, distinguere le due specie è un buon test per capire se sei un bravo birdwatcher. La poiana calzata è più massiccia e misura tra i 50 e i 60 cm di lunghezza con un'apertura alare fino ad 1.30. Ha un piumaggio dai colori molto più contrastati e il petto chiaro con una grande macchia scura verso le zampe. La caratteristica più evidente (che è quella che gli dà anche il nome) sono i tarsi piumati, detta “calzari” intorno alle zampe.

Dove puoi vederla? In pianura padana e nei settori prealpini.
Un ultimo trucco: puoi riconoscerla dal suo verso. La poiana calzata ha un tipico “miagolio” più basso e più lamentoso di quello della poiana.

Aquila anatraia maggiore (Aquila clanga)

Aquila anatraia maggiore (foto M.Mendi)Aquila anatraia maggiore (foto M.Mendi)

L'aquila anatraia maggiore è un rapace della famiglia degli Accipitridi, non è certo facile da avvistare nel nostro paese, infatti normalmente nidifica in Estonia, Polonia, Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina, Kazakihstan, Pakistan, India, Cina e Mongolia.
Il modo migliore per riconoscere l'Aquila anatraia maggiore è osservare il suo volo caratterizzato da frequenti picchiate e il colore scuro (quasi nero) del piumaggio dell’adulto, mentre il giovane è caratterizzato da una gocciolatura di macchie bianche sulle copritrici delle ali. Il verso dell'aquila anatraia maggiore è un “kjek” spesso ripetuto. Dove puoi vederla? In inverno alcuni esemplari possono essere osservati nelle principali zone umide del nord Italia, tra cui la Riserva di Torrile.

Luì forestiero (Phylloscopus inornatus)

By E.HOBA (http://www.flickr.com/photos/ehoba/2289003124/) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia CommonsBy E.HOBA (http://www.flickr.com/photos/ehoba/2289003124/) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

Impara a riconoscere 400 specie di uccelliRinnova la tua iscrizione alla Lipu e, con le quote speciali, ricevi "Birdwatching facile", la guida fondamentale per impare a riconoscere più di 400 specie di uccelli.

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Minuscolo, elegante, dal canto caratteristico, il Luì forestiero è una delle specie più difficili da avvistare nel nostro Paese in autunno. Durante la migrazione si sposta dai lontani monti Urali e dalla fredda Siberia e, anche se solitamente sverna in Asia, può arrivare a toccare l'Italia. Diversi birdwatchers lo hanno avvistato sull'isola di Linosa. Il Luì forestiero può essere distinto dagli altre specie più comuni e molto simili (come il Luì piccolo) per la caratteristica banda alare bianca e per il “sopracciglio” dello stesso colore.

Zigolo minore (Emberiza pupilla)

Zigolo Minore (foto: M.Mendi)Zigolo Minore (foto: M.Mendi)

Lo zigolo minore è un passeriforme tra i più rari in Italia. Un occhio non allenato potrebbe confonderlo facilmente con un migliarino di palude, ma un vero birdwatcher deve imparare a capire anche le più piccole differenze per aggiornare la sua lista di avvistamenti. Per distinguere lo zigolo minore è necessario osservare bene il capo e le guance rossastre, i sopraccigli neri e soprattutto le zampe rosa. Lo zigolo minore come le altre specie della famiglia degli Emberizidi è conosciuto per il suo canto particolarmente melodioso. Dove puoi vederlo? Lo zigolo minore attraversa le nostre Alpi da est, ed è stato spesso osservato anche con più di un esemplare sia nel Parco Naturale delle Alpi Marittime che nelle principali isole lungo la costa tirrenica.

Zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis)

Lo zigolo delle nevi è un altro visitatore eccezionale in Italia. Si tratta di una specie tipica delle zone artiche,dove nidifica (Islanda, Groenlandia, ecc.) ed osservabile in Italia da fine ottobre fino a gennaio/febbraio, soprattutto al Nord (ad esempio sulle Alpi) o lungo i litorali sabbiosi delle coste sia adriatiche che tirreniche .Riconoscere uno zigolo delle nevi è facile: basta osservare le macchie bianche sulle ali e sulla coda.

Ma in autunno non ci sono solo le specie rare, non dimentichiamoci delle bellissime specie comuni, perfette soprattutto per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del birdwatching. Ottobre e novembre sono mesi perfetti per avvistare il fringuello, il pettirosso, il luì piccolo, il merlo, il tordo bottaccio. L'importante è avere sempre una buona guida fotografica per poter imparare a riconoscere le caratteristiche e dare il nome giusto alla specie che stai osservando. Con l'iscrizione alla Lipu con guida, oltre a sostenere le tante attività in difesa della natura e degli animali selvatici, riceverai anche la Guida al Birdwatching Singer.

 

 

L'autunno è un mese davvero emozionante per chi fa birdwatching o per chiunque ama gli animali selvatici, non solo perché si può assistere al meraviglioso spettacolo della migrazione, ma anche perché è il momento migliore per mettere alla prova le tue doti di osservazione e riconoscimento degli uccelli.

Tra la fine di settembre e la fine di novembre in Italia si possono avvistare oltre 250 specie diverse di uccelli, alcune di queste sono molto rare e quasi impossibili da vedere nel resto dell'anno.

Ecco 5 specie tra le più rare che puoi osservare quest'autunno e qualche trucco per riconoscerle.

Poiana calzata (Buteo lagopus)

Poiana Calzata (Roberto Parmiggiani)Poiana Calzata (Roberto Parmiggiani)

La poiana calzata è un rapace molto simile alla poiana, distinguere le due specie è un buon test per capire se sei un bravo birdwatcher. La poiana calzata è più massiccia e misura tra i 50 e i 60 cm di lunghezza con un'apertura alare fino ad 1.30. Ha un piumaggio dai colori molto più contrastati e il petto chiaro con una grande macchia scura verso le zampe. La caratteristica più evidente (che è quella che gli dà anche il nome) sono i tarsi piumati, detta “calzari” intorno alle zampe.

Dove puoi vederla? In pianura padana e nei settori prealpini.
Un ultimo trucco: puoi riconoscerla dal suo verso. La poiana calzata ha un tipico “miagolio” più basso e più lamentoso di quello della poiana.

Aquila anatraia maggiore (Aquila clanga)

Aquila anatraia maggiore (foto M.Mendi)Aquila anatraia maggiore (foto M.Mendi)

L'aquila anatraia maggiore è un rapace della famiglia degli Accipitridi, non è certo facile da avvistare nel nostro paese, infatti normalmente nidifica in Estonia, Polonia, Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina, Kazakihstan, Pakistan, India, Cina e Mongolia.
Il modo migliore per riconoscere l'Aquila anatraia maggiore è osservare il suo volo caratterizzato da frequenti picchiate e il colore scuro (quasi nero) del piumaggio dell’adulto, mentre il giovane è caratterizzato da una gocciolatura di macchie bianche sulle copritrici delle ali. Il verso dell'aquila anatraia maggiore è un “kjek” spesso ripetuto. Dove puoi vederla? In inverno alcuni esemplari possono essere osservati nelle principali zone umide del nord Italia, tra cui la Riserva di Torrile.

Luì forestiero (Phylloscopus inornatus)

By E.HOBA (http://www.flickr.com/photos/ehoba/2289003124/) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia CommonsBy E.HOBA (http://www.flickr.com/photos/ehoba/2289003124/) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

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Minuscolo, elegante, dal canto caratteristico, il Luì forestiero è una delle specie più difficili da avvistare nel nostro Paese in autunno. Durante la migrazione si sposta dai lontani monti Urali e dalla fredda Siberia e, anche se solitamente sverna in Asia, può arrivare a toccare l'Italia. Diversi birdwatchers lo hanno avvistato sull'isola di Linosa. Il Luì forestiero può essere distinto dagli altre specie più comuni e molto simili (come il Luì piccolo) per la caratteristica banda alare bianca e per il “sopracciglio” dello stesso colore.

Zigolo minore (Emberiza pupilla)

Zigolo Minore (foto: M.Mendi)Zigolo Minore (foto: M.Mendi)

Lo zigolo minore è un passeriforme tra i più rari in Italia. Un occhio non allenato potrebbe confonderlo facilmente con un migliarino di palude, ma un vero birdwatcher deve imparare a capire anche le più piccole differenze per aggiornare la sua lista di avvistamenti. Per distinguere lo zigolo minore è necessario osservare bene il capo e le guance rossastre, i sopraccigli neri e soprattutto le zampe rosa. Lo zigolo minore come le altre specie della famiglia degli Emberizidi è conosciuto per il suo canto particolarmente melodioso. Dove puoi vederlo? Lo zigolo minore attraversa le nostre Alpi da est, ed è stato spesso osservato anche con più di un esemplare sia nel Parco Naturale delle Alpi Marittime che nelle principali isole lungo la costa tirrenica.

Zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis)

Lo zigolo delle nevi è un altro visitatore eccezionale in Italia. Si tratta di una specie tipica delle zone artiche,dove nidifica (Islanda, Groenlandia, ecc.) ed osservabile in Italia da fine ottobre fino a gennaio/febbraio, soprattutto al Nord (ad esempio sulle Alpi) o lungo i litorali sabbiosi delle coste sia adriatiche che tirreniche .Riconoscere uno zigolo delle nevi è facile: basta osservare le macchie bianche sulle ali e sulla coda.

Ma in autunno non ci sono solo le specie rare, non dimentichiamoci delle bellissime specie comuni, perfette soprattutto per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del birdwatching. Ottobre e novembre sono mesi perfetti per avvistare il fringuello, il pettirosso, il luì piccolo, il merlo, il tordo bottaccio. L'importante è avere sempre una buona guida fotografica per poter imparare a riconoscere le caratteristiche e dare il nome giusto alla specie che stai osservando. Con l'iscrizione alla Lipu con guida, oltre a sostenere le tante attività in difesa della natura e degli animali selvatici, riceverai anche la Guida al Birdwatching Singer.

 

 

Ricominciare. Non c'è bisogno di andare troppo lontano per ristabilire il contatto con la tua vera natura. Lo spettacolo più straordinario è proprio vicino a te e ti sta aspettando: devi solo tornare a meravigliarti.

Il telefono squilla, hai già una lista interminabile di impegni e cose da fare. Ti ritrovi a sognare ad occhi aperti una spiaggia solitaria. Non c'è bisogno di andare troppo lontano per ristabilire il contatto con la tua vera natura, ecco cinque modi per farlo. Lo spettacolo più straordinario è proprio vicino a te e ti sta aspettando: devi solo tornare a meravigliarti.

Salire su una collina

Lasciarsi alle spalle il traffico della città per salire su una collina. Ad ogni passo l'aria si fa più leggera e anche i colori sembrano più vivi. Poi all'improvviso, sul punto più alto, trattenere il fiato per un momento e guardare il panorama. La pianura si stende lontano e tutto intorno il cielo abbraccia l'orizzonte, da est a ovest. Ad attenderti c'è un blu così intenso come non lo vedevi da anni.

Una pioggia di stelle

Domenica 5 maggio torna la Festa delle Oasi e Riserve LipuQuesto weekend è il momento giusto per staccare lo sguardo dallo schermo del tuo smartphone, staccare dal caos della città e portare chi ami a riscoprire il contatto con la bellezza della natura.
Scopri l'evento più vicino a te

VIENI ALLA FESTA

Cercare un luogo lontano dalle luci della città. Spegnere la macchina e stendere un panno per terra. Coricarsi e guardare il cielo sopra di te come lo schermo infinito di un grande cinema all'aperto. I primi ad apparire sono i pianeti, Venere e Giove, luminosi sopra all'orizzonte. Poi si accendono una ad una le stelle più brillanti che si uniscono a formare infiniti disegni. Gli occhi si abituano all'oscurità e alla luce lontana dell'universo. All'improvviso una scia luminosa taglia a metà la scena e poi ancora un'altra. La polvere di stelle scompare velocemente e lascia solo il ricordo di un'apparizione meravigliosa, giusto il tempo di dire “ooooh” e un'altra stella cadente compare nella notte d'estate.

La musica del bosco

Torna a guardare il cieloDi giorno, di notte, da nuovi punti di vista. Ritrova il contatto con la tua natura. Diventa Socio Lipu (o regala l'iscrizione), ritorna così a meravigliarti davanti alla bellezza della natura.

ISCRIVITI è meraviglioso

Restare in silenzio nel profondo del bosco e ascoltare i rumori intorno. Il fruscio tra i cespugli, un battito d'ali sopra i rami, un richiamo lontano, un canto dimenticato. Lasciarsi sorprendere dal silenzio rumoroso del bosco, dalla sua voce nascosta e antica che parla direttamente alla nostra anima. Lascia che i rumori del bosco si trasformino in musica e ti entrino nel cuore.  

 

Un incontro inaspettato

NitticoraNitticora
Osservare il volo di un airone rosso, l'incanto di una nitticora ferma tra le canne. La magia sospesa di una farfalla che si muove sopra i fiori del sambuco. La sorpresa di un cavaliere d'Italia che spicca improvvisamente il volo sollevandosi leggero sull'acqua e poi spingendosi lontano oltre la garzaia. L'incontro inaspettato di un upupa, nera e arancio, nella calma del sottobosco. Le Oasi e Riserve Lipu  sono presenti in molte regioni italiane. Scopri come raggiungere l'Oasi più vicina a te.

A piedi nudi nel parco


Sedersi sull'erba oppure sdraiarsi e chiudere gli occhi. Sentire il peso del proprio corpo sul tappeto morbido e fresco di un parco. Ritornare a respirare, lentamente con il ritmo del vento che muove le foglie. Togliersi le scarpe, camminare a piedi nudi, sentire l'erba tra le dita, sentire la terra sotto di te. Seguire con gli occhi il passo gentile e lentissimo di una formica.

natura

 

Ritrova il contatto con la terra

 

 

Lunedì, 06 Luglio 2015 11:30

Il fenicottero

Di tutti gli uccelli è sicuramente il più alla moda. Coloratissimo e glamour, dalla linea elegante, ma anche un po' goffo sulle sue lunghissime zampe.

È una delle specie più appariscenti del regno animale, il suo colore e il suo comportamento originale hanno dato origine a fiabe e leggende. Dal cinema al design contemporaneo tutti vanno pazzi per il fenicottero e c’è chi la chiama “Flamingo mania”, ma in pochi conoscono le tante curiosità di questa bellissima specie che ha ancora molto da insegnarci. Il Fenicottero (Phoenicopterus roseus) è una specie tipicamente mediterranea, ma nidifica in Italia solo da pochi anni.

Nel 1993 la prima colonia di fenicotteri è stata avvistata in Sardegna nell'area delle saline di Montelargius. L'anno seguente un'altra colonia si è insediata nelle Paludi di Orbetello, in Toscana. Il fenicottero ama muoversi e viaggiare molto, anche più volte nel corso della stessa stagione migratoria. Solo negli ultimi anni l'inanellamento ha permesso ai nostri scienziati di farsi un'idea più precisa dei grandi spostamenti di questo splendido migratore.

Il nido del fenicottero

Il fenicottero costruisce un nido molto semplice, un cumulo di fango che si eleva dal terreno e che proprio sulla parte sommitale ha una depressione per accogliere le uova. Una forma molto particolare, un tronco di cono che a molti ricorda quella dei “Nuraghe” sardi, regione, dove peraltro la specie nidifica con migliaia di coppie Se il fango non è disponibile a volte il nido può essere costruito con detriti. Il nido è spesso foderato con fili d’erba, piccoli rami o piume. L’uovo del fenicottero ha la forma di una grande arancia e viene covato da entrambi i genitori per circa un mese prima di schiudersi.

Il mito dell’Araba fenice

Il fenicottero è un migratore che nel suo lungo viaggio può arrivare a toccare diversi continenti, dall’Europa dove vive tutto l’anno all’Africa per arrivare fino in Asia. La migrazione del fenicottero spesso non è regolare, può capitare infatti che una colonia scompaia da un luogo per poi tornare a visitarlo solo diversi anni dopo.

Questo comportamento potrebbe aver contribuito alla nascita mito della Fenice, l’uccello leggendario che dopo aver vissuto per cinque secoli si lasciava bruciare su un nido di erbe aromatiche per poi risorgere dalle proprie ceneri.

Fenice o no il Fenicottero è una specie molto longeva che non smette di sorprendere gli scienziati. Nel 2017 nella Riserva Saline di Priolo è stato avvistato un fenicottero inanellato nel 1979. Amelie, così è stata ribattezzata, era nata circa 40 anni fa in Francia e a partire dai suoi avvistamenti è stato possibile ricostruire il viaggio della sua lunga vita attraverso la Sardegna, la Tunisia e la Spagna.

Era il suo corpo fatto di penne eran di petalo le sue ali era una rosa che volava diretta verso la dolcezza. (Pablo Neruda, Flamenco)

C'è un fenicottero nel cuore dei Soci della Lipu

Il fenicottero disegnato da Silvia Molinari per tutti i Soci della Lipu

Per tutti i Soci Lipu l’autunno quest'anno porta uno splendido fenicottero illustrato da Silvia Molinari. Con la rivista "Ali" tutti i Soci riceveranno subito la stampa realizzata dall'artista per ricordare che intorno a noi c'è una natura preziosa che va protetta e conservata come fa la Lipu da più di 50 anni. Inoltre con numero invernale della rivista Ali, i Soci riceveranno in regalo un'altra splendida stampa: il moriglione.

Compila questo modulo per iscriverti alla Lipu, sostenere la nostra Associazione e ricevere la tessera di Socio, l'adesivo e la rivista Ali con il fenicottero disegnato da Silvia Molinari.

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Indica la quota associativa (nel campo "Di che specie sei") e la modalità iscrizione alla Lipu. Se sei della specie "famiglia" scrivi nel campo note il nome e cognome dei componenti della tua famiglia.

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Ma perché i fenicotteri sono rosa?

E' tutta colpa dei gamberetti. Il colore delle penne dei fenicotteri è dovuto ai carotenoidi, dei pigmenti organici presenti in molti molluschi, crostacei e insetti acquatici come l'Artemia salina, un minuscolo gamberetto di cui vanno ghiotti i fenicotteri. Più un fenicottero mangia questi gamberetti e più il suo piumaggio si colora di un rosa più intenso. Infatti i fenicotteri allevati in cattività perdono il loro caratteristico colore e diventano bianchi. Per lo stesso motivo i giovani nei primi mesi di vita sono bianchi, non avendo ancora “assorbito” il pigmento colorato.

Il becco del fenicottero

Ti sei mai chiesto invece perché il becco del fenicottero è ricurvo verso il basso? A differenza di quanto si pensa comunemente, il becco del fenicottero non serve ad afferrare la preda, ma (come accade anche per le balene) si tratta di un sofisticato filtro che attraverso speciali lamelle lascia uscire l'acqua intrappolando invece i microorganismi di cui si nutre l'animale.

Una rincorsa spettacolare

LA STAMPA D'AUTORE DEL FENICOTTEROC'è anche il fenicottero, insieme al moriglione. Iscriviti alla Lipu e ricevi le stampe preziose di Silvia Molinari.

ISCRIVITI ALLA LIPU
e ricevi le stampe d'autore

Il fenicottero si riunisce in gruppi nelle zone umide in cui caccia e fa il nido. Vedere una colonia di fenicotteri è sempre uno spettacolo mozzafiato. Uno dei momenti più divertenti quando si osserva un fenicottero è la sua lunga corsa prima di spiccare il volo. Il fenicottero come una ballerina un po' impacciata, prende la rincorsa allungando il collo e, per qualche istante, sembra persino camminare sull'acqua prima di spalancare definitivamente le ali ed alzarsi nell'aria.

Un fenicottero in giardino

Il fenicottero, grazie al suo colore appariscente e alla sua silhouette molto riconoscibile e chic, è uno dei simboli assoluti della cultura pop americana. Nel 1956 lo scultore e designer Donald Featherstone, impressionato da una foto di fenicotteri su National Geographic, crea il “pink flamingo”, una statua da giardino in plastica che ha subito un successo di massa e in poco tempo compare nei giardini di mezza America. Il “pink flamingo” è diventato un vero oggetto di modernariato, collezionato ed esposto nei musei, è anche comparso in centinaia di film hollywoodiani, spot pubblicitari e video musicali.

Alice gioca con il fenicottero. Da un manoscritto originale di Lewis CarrollAlice gioca con il fenicottero. Da un manoscritto originale di Lewis Carroll I fenicotteri più famosi nel mondo delle fiabe sono sicuramente quelli di Lewis Carroll. In Alice nel Paese delle Meraviglie la protagonista si trova coinvolta in un assurdo torneo di croquet indetto dalla Regina di Cuori, in cui fenicotteri e ricci sono parte del gioco.

Proteggiamo il nido del fenicottero

Oggi in Italia il fenicottero è presente in Sicilia, in Toscana, in Puglia, in Sardegna e nelle Valli di Comacchio. A pochi chilometri dalle più frequentate spiagge del nostro paese c'è sempre una zona in cui vive il fenicottero. Ma perché è così importante proteggerlo? Il fenicottero è l'animale simbolo di uno degli habitat più preziosi del nostro Paese, quello delle zone umide. Le zone umide come lagune, laghi, paludi, acquitrini e stagni sono dei veri paradisi per la biodiversità e ospitano centinaia di specie di anfibi, mammiferi, rettili, uccelli e altri animali. Un ecosistema delicato in cui ogni ospite è essenziale alla sopravvivenza degli altri. Per questo le zone umide sono protette dalle Direttive europee “Habitat” e “Uccelli” e dalla Rete Natura 2000. Proteggere la biodiversità è importante, iscriviti alla Lipu.

 

Venerdì, 26 Giugno 2015 19:03

Contatto diretto, grazie! donazioni in memoria

Scritto da

Grazie di essere entrato in contatto con la grande famiglia della Lipu.

Ti risponderemo il più presto possibile. Se vuoi, puoi chiamarci al telefono, ufficio soci: 0521 1910777

Martedì, 23 Giugno 2015 11:55

Il volo del nibbio e il ricordo

Scritto da

Un altro volo in tondo e ancora un altro. Il nibbio guarito sembra non volersene andare, e...

«È una domenica di giugno nella Riserva. Nello spiazzo appena fuori dal bosco ci sono le famiglie, i bambini che osservano il cielo con i binocoli, una guida che punta il dito verso l'orizzonte mentre racconta una storia di natura. In un altro angolo della Riserva si trova una ragazza, ha una maglietta rossa e la fronte imperlata di sudore. Insieme a lei un piccolo gruppo di persone.

La ragazza apre una gabbia e prende tra le mani un nibbio. All'improvviso l'uccello spicca il volo, è libero, è in aria. Io so perché mi trovo qui proprio in questo momento, ho deciso di dare un senso a questo giorno d'estate.

Francesca e Alessia nel corso di una liberazioneFrancesca e Alessia nel corso di una liberazione

Voglio ricordare una persona straordinaria che per tutta la sua vita ha amato gli animali e la natura e che oggi non c'è più. Un amico, un fratello. Voglio ricordarlo liberando nel cielo un animale ferito dai bracconieri, curato dal Centro Recupero e adesso nuovamente libero. Ho chiamato gli amici, i fratelli, i parenti, sono tutti qui adesso insieme a me e guardano il cielo, commossi, senza parole.

Adesso anche io alzo gli occhi, devo coprirli con il dorso della mano per non rimanere abbagliato. Il nibbio volteggia sopra di noi, lento e maestoso. Gira sulle nostre teste, ancora e ancora, sembra non volersene andare. Rimaniamo in silenzio ad osservarlo, trattenendo il respiro. Nella testa di ognuno di noi si accende un ricordo, una voce squillante, un'immagine, un sorriso. Il nibbio si abbassa verso di noi, un'ultima volta, poi in un secondo è solo un puntino che si allontana verso la montagna.»

Ricordare una persona con l'amore per la natura

Questo racconto è basato sulla storia vera della liberazione di un rapace organizzata per ricordare una persona che non c'è più. Anche tu puoi piantare un albero in una Riserva, puoi liberare un rapace guarito dai Centri recupero Lipu, puoi fare una libera donazione per sostenere un altro progetto.

È il modo più bello per ricordare una persona che hai nel cuore. Contattaci, ti spiegheremo come fare.
Puoi compilare il modulo qui sotto oppure parlare con noi chiamando l'ufficio soci: 0521 1910711
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Venerdì, 23 Maggio 2014 11:47

1978, il cielo in un garage

Scritto da

Nel 1978 la Lipu si trasferisce a Parma. La nuova sede è un garage, i mezzi sono pochi, l'archivio dei Soci è ancora tutto scritto a mano, nome per nome, su semplici schede di carta, ma la passione e la voglia di fare sono tante.

Poco tempo dopo ci trasferiamo nella storica sede di vicolo San Tiburzio, nel cuore della città emiliana. Qui cominciamo a organizzarci: si forma il primo vero staff, nasce la redazione della rivista Uccelli, lavoriamo per dare forma ai nostri progetti e voce alla natura.

La Lipu sta diventando grande. La storia della Lipu è anche la storia di tutte le persone che da 50 anni lavorano ogni giorno per dare vita ai nostri progetti. I nostri archivi non sono più di carta, ma i Soci sono ancora e sempre più importanti. Entra nella storia, iscriviti alla Lipu.

Anche in questo momento c'è un animale ferito che ha bisogno di soccorso

Ogni giorno in Italia un gran numero di uccelli e altri animali selvatici (come volpi, ricci e scoiattoli) vengono feriti, avvelenati, investiti dalle auto o rimangono orfani a causa dell'uomo.
Da 50 anni la Lipu si prende cura degli animali in difficoltà soccorrendoli e offrendo loro rifugio e assistenza medica con un unico grande obiettivo: il ritorno alla natura.

 

I Centri Recupero Lipu sono veri ospedali per gli animali selvatici. Ogni anno oltre 15.000 animali vengono curati nei nostri Centri presenti su tutto il territorio italiano. Ma queste strutture hanno continuo bisogno di medicinali, attrezzature mediche e beni di prima necessità.
Diventando Socio Lipu sosterrai il lavoro dei nostri Centri, ma non solo: ci aiuterai a combattere i danni della caccia e del bracconaggio, a sensibilizzare le persone verso la tutela del loro habitat e a garantire un futuro più sicuro e sereno per tutti.

Iscriviti alla Lipu compilando il modulo qui sotto. Darai un aiuto concreto alla tutela della fauna e dell'ambiente del nostro Paese.

Guarda il volo degli uccelli, sono loro la nostra speranza di un mondo migliore.

 

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Modalità di iscrizione

  • direttamente online, con carta di credito.
  • con bonifico bancario sul c/c intestato a Lipu Onlus: IBAN IT06R0306909606100000101658
  • con versamento sul c/c postale numero 10299436 intestato a Lipu Onlus.
  • recandoti nella Sezione, Oasi, Centro o Ufficio Lipu più vicino.
  • tramite assegno bancario non trasferibile intestato a Lipu Onlus.

Ti servono informazioni? Parla con noi

  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • telefono: 0521 1910777

 

Ogni giorno il nostro patrimonio ambientale è minacciato dal consumo di suolo

L'industria e l'edilizia rubano ogni giorno metri preziosi di aree verdi e terreni fertili al nostro territorio, con un impatto devastante sull'agricoltura, sul patrimonio paesaggistico e sulla biodiversità.
Da 50 anni la Lipu lotta per salvare angoli di natura incontaminata dalla cementificazione e preservare l'habitat della nostra fauna. Oggi le Oasi e le Riserve Lipu presenti sul territorio ospitano più di 5.000 specie animali e vegetali, un vero patrimonio naturale che si estende per migliaia di ettari.

 

Le Oasi Lipu sono fondamentali per la salvaguardia di molte specie a rischio, come il falco della regina. Oasi e Riserve sono solo una delle tante vitali attività in difesa dell'ambiente che la Lipu porta avanti anche grazie al contributo dei suoi sostenitori.
Diventa Socio Lipu. Insieme a noi contribuirai a soccorrere e curare animali feriti, a combattere contro il bracconaggio e i danni della caccia, a sensibilizzare i media e le persone verso le tematiche ambientali e a progettare un futuro più verde.

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I nostri piccoli si meritano un futuro più sereno, più bello, più verde.

Conoscere e vivere la natura fin dall'infanzia è indispensabile per comprenderne l'inestimabile valore. Le nuove generazioni sono la chiave per fronteggiare la crisi ecologica.
Da 50 anni la Lipu si impegna a educare bambini e ragazzi al rispetto per l'ambiente. I nostri programmi di educazione ambientale, come Lipu Kids e Lipu Young, coinvolgono insegnanti, famiglie e ragazzi in attività partecipative a diretto contatto con gli animali e la natura..

 

L'educazione ambientale è una delle missioni della Lipu per costruire un futuro più verde e sostenibile. Ma le nostre sfide sono tante e nessuna può aspettare. Aiutaci a difendere la natura italiana diventando Socio Lipu.
Insieme a noi contribuirai a tutelare gli habitat e le specie a rischio, a combattere contro i danni di caccia e bracconaggio, a soccorrere e curare animali feriti e a costruire un futuro più verde.

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