Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Oasi Lipu Garzaia di Pederobba

Oasi Lipu Garzaia di Pederobba Nitticora (foto: Maurobrambilla.com)
Località In prossimità del Fiume Piave, l’Oasi ricade nel territorio comunale di Pederobba appena dopo il paese, in direzione Feltre.
Apertura al pubblico La visita è consigliata nei mesi primaverili ed estivi, durante i quali si può assistere alla nidificazione degli Aironi e osservare le specie in migrazione, che spesso vi fanno sosta per alimentarsi prima di sorvolare le Alpi. L’accesso al sentiero è libero e aperto tutto l’anno, restando sul sentiero segnalato. E' invece (sempre) vietato entrare nell’area di nidificazione, per motivi di conservazione. Il sentiero è comunque studiato per la fruizione naturalistica in tutti i suoi aspetti. Il Centro visite e CEA apre su prenotazione per visite guidate di scolaresche e gruppi. Al Centro visite è sempre disponibile un dispenser contenente un pieghevole sull’Oasi e sul percorso.
Come arrivare Per raggiungere il Centro visite - CEA, punto di partenza delle visite, prendere da Treviso la SR 348 Feltrina direzione Feltre. Da Padova, prendere la SR308 fino Castelfranco; poi, sulla SP 667 fino a Cornuda ci si innesta sulla SR 348 Feltrina in direzione Feltre. Arrivati a Pederobba, sempre sulla SR 348, uscire sulla destra, indicazione Stazione Ferroviaria –Lipu Centro visite. Da Feltre sempre sulla SR 348 per Treviso. Coordinate 45°52’38.02” N 11°57’53.74” E.
Superficie ZPS 163 ha – Superficie Oasi Lipu 6 ha
Sito Web www.lipupedemontanatrevigiana.it
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono 339.4683136
Responsabile Giancarlo Silveri

L’Oasi Lipu Garzaia di Pederobba si trova all’interno del sito di rete Natura 2000 classificato come ZPS IT3240034: La Garzaia di Pederobba e SIC IT3230088: Fiume Piave dai Maserot alle Grave di Pederobba. Ricade in una zona di grande valore naturalistico tra le provincie di Treviso (nei territori comunali di Pederobba, Valdobbiadene e Segusino) e di Belluno (nel comune di Fener), dove il Piave si immette nell’area pedemontana.

L’alveo del fiume in questo tratto è caratterizzato da ampie distese di ghiaia, da boschi ripariali dominati da pioppi e salici, con sottobosco rado costituito da Amorfa Amorpha fruticosa e Buddleia Buddleja davidii, e da terrazzamenti ricoperti da vegetazione erbacea, tipica delle zone a “magredo”.

L’area è circondata da due corsi d’acqua: il fiume Piave, a carattere torrentizio e le risorgive delle fontane di S.Giacomo, a scorrimento lento. L’intero ambito si estende su una superficie di 163 ettari, in questo contesto l’Oasi Lipu occupa la parte centrale il bosco di 6 ettari dove nidificano gli aironi (garzaia). I nidi sono posti su alberi maturi di pioppo ad altezze variabili tra i 4-5 ed i 10-15 metri di altezza.

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Habitat e specie

Gli ambienti possono dividersi in 4 tipologie: biotopo di risorgiva, biotopo ripariale, biotopo di greto e biotopo saliceto-pioppeto-arbusteto. Oltre all’area dell’Oasi, si evidenziano alcune zone limitrofe di elevato interesse, oggetto delle visite guidate che i volontari Lipu effettuano tutto l’anno: il magnifico anfiteatro naturale delle prealpi Trevigiane, le pareti del Monfenera ( Massiccio del Monte Grappa) dove possiamo ammirare il Falco pellegrino e, nei mesi invernali, un folto gruppo di Corvi imperiali. A volte fa la sua comparsa l’Aquila reale.

Alle Fontane di S.Giacomo, dove nidificano il Merlo acquaiolo la Gallinella d’acqua, si può osservare il Martin pescatore, il Piro piro piccolo e talvolta il Pendolino.

Passando sul greto della Piave (da sempre qui chiamato al femminile), si può osservare il raro Smergo maggiore, diverse specie di Aironi, soprattutto quelli che nidificano all’interno della Garzaia : l’Airone cenerino, la Garzetta, la Nitticora, il Tarabusino e, sebbene non nidificanti, l’Airone bianco maggiore nel periodo invernale e l’Airone rosso in dispersione estiva.

Presenti anche alcuni limicoli come il Piro piro piccolo, il Piro piro boschereccio, il Corriere piccolo.

Sulle pareti sabbiose ha nidificato in passato una piccola colonia di Gruccioni. Sono presenti inoltre il Falco pecchiaiolo, la Poiana, lo Sparviero e, durante le migrazioni, anche il Falco pescatore, il Falco cuculo, la Cicogna Bianca e la Cicogna nera. In totale, alla fine del 2013,  sono 121 le specie di uccelli che i volontari Lipu hanno censito. La varietà degli habitat ha favorito anche la presenza dei mammiferi quali Volpe, Tasso, Faina, Scoiattolo, Capriolo e qualche Cervo, osservabili soprattutto nelle ore crepuscolari.

Servizi e strutture

La visita inizia dal Centro Visite e CEA (Centro Educazione Ambientale) dell’Oasi, denominato “La Città degli Aironi” e dedicato alla memoria di un attivista Lipu, Lorenzo Orsato. E’ situato nello stabile dell’ex stazione ferroviaria, ristrutturata con all’interno sala video, sala diorami, biblioteca, un’area museale ed un mostra fotografica permanente sulle 2 aree IBA – Important Bird Areas - denominate Garzaia di Pederobba e Monte Grappa, sala riunioni e servizi. All’esterno un giardino didattico con stagno, un ampio parcheggio da dove parte il sentiero naturalistico ad anello lungo 6 km dotato di numerosi pannelli didattici, che porta all’Oasi Lipu Garzaia di Pederobba, nelle vicinanza della quale si trovano 2 punti sosta ( pic nic ) da dove si gode un’ampia panoramica sull’area.

Nelle vicinanze

Sempre da Pederobba parte una strada che porta sul versante sud del Monte Grappa (ZPS), stupenda montagna ricca di biodiversità che è anche un balcone sulla pianura veneta con orizzonti oltre la Laguna di Venezia ed il Golfo di Trieste. Come per la Piave, anche il Monte Grappa è una testimonianza importante della prima guerra mondiale. Altra nota interessante è Asolo, tra i più bei centri storici d’Italia ed i suoi Colli. Dove la Lipu svolge il campo sulle migrazioni dei rapaci ad agosto.

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