Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

La nostra storia

La Lipu nasce il 13 novembre 1965, a Roma, con la prima denominazione di Lenacdu, Lega Nazionale Contro la Distruzione degli Uccelli, semplicemente nota come la “Lega”. L’obiettivo della Lega è contrastare lo sterminio degli uccelli che in quegli anni si perpetrava in Italia, sotto forma di caccia, bracconaggio, cattiva agricoltura, distruzione del territorio.

Fine '60, primi '70

Le prime sedi della Lenacdu sono a Napoli, a Roma e successivamente a Firenze, nella prestigiosa sede di Lungarno Guicciardini, messa a disposizione dal British Institute of Florence.

I pionieri della Lega, dal fondatore Giorgio Punzo a Robin Chanter, da Longino Contoli a Ermanno Rizzardi, da Marta Fabris a Michele Camperchioli e Don Ermenegildo Fusaro, lavorano alacremente su più fronti: la conservazione della natura, le prime azioni di lobby parlamentare (tra cui quella contro l'uccellagione), le attività di reclutamento dei soci, la divulgazione attraverso la rivista Pro Avibus e varie pubblicazioni scientifiche.

Robin Chanter e Ian Greenlees, che saranno rispettivamente segretario e tesoriere, assicurano alla Lega l'appoggio del British Institute of Florence, che non solo ne ospiterà la sede, ma ne appoggerà in vario modo le iniziative. Nel Consiglio direttivo della Lega siedono anche figure prestigiose come Giorgio Bassani e Ruggero Orlando.

Giorgio Punzo, primo presidente della LipuGiorgio Punzo, primo presidente della Lipu

1972

Il contrasto alla caccia è tra i principali campi d'azione della Lega. Il caso "Italia", dal punto di vista dei disastri provocati dalle doppiette, fa clamore in tutta Europa, tanto che oltre un milione di cittadini europei sottoscrive una dichiarazione con cui comunicano di boicottare le località turistiche italiane fino a che l'Italia consentirà la cattura degli uccelli canori. La Lega supporta l'iniziativa, contribuendo alla trasmissione delle dichiarazioni al Senato italiano.

1973

Nel corso dell'assemblea del 14 gennaio a Firenze, presso il British Institute, il Presidente Ermanno Rizzardi annuncia che la Lega ha raggiunto i 9000 soci. Lo stesso anno, la Lega denuncia l'enorme lottizzazione del territorio italiano, utilizzando uno studio del Ministero dei Lavori ed evidenziando le pesanti ricadute sugli habitat di alcune specie particolarmente preziose. Il Lazio sembra essere la regione più coinvolta, con il rischio soprattutto per il cosiddetto "agro romano", la bellissima campagna attorno alla città di Roma.

1975

La Lega cambia nome, da Lenacdu a Lega Italia Protezione Uccelli, o semplicemente Lipu.

Nello stesso anno a Parma nasce il primo Centro Recupero Lipu per i rapaci. Negli anni ne seguiranno tanti altri, come il CRUMA di Livorno o il Centro Recupero Fauna Selvatica di Roma.

1977

La Lipu contrasta duramente la caccia, con manifestazioni, proposte di referendum, documenti scientifici, azioni politiche e contribuisce a un primo miglioramento della normativa nazionale, che avviene con l'approvazione della legge 968/77. La legge introduce il principio della fauna patrimonio indisponibile dello Stato e limita l'attività venatoria, sebbene i suoi margini restino ancora molto ampi.

1978

La Lipu si trasferisce a Parma, in quella che diventa da allora la città della Sede nazionale.

1979

Grazie anche al contributo italiano della Lipu, viene emanata la Direttiva 79/409/CEE, detta "Uccelli", il grande riferimento comunitario per la tutela degli uccelli selvatici. In questo documento si parla per la prima volta di ZPS, le Zone di Protezione Speciale per gli uccelli.

Lo stesso anno nasce la prima Oasi della storia della Lipu: a Crava Morozzo (Cuneo), una zona umida di 300 ettari di primaria importanza per gli uccelli migratori e per quelli che vi nidificano.

L'Oasi di Crava Morozzo, prima Oasi Lipu in Italia (foto: Archivio Lipu)L'Oasi di Crava Morozzo, prima Oasi Lipu in Italia (foto: Archivio Lipu)

1982

Alberto Raponi diventa Presidente, subentrando alla guida dell'associazione a Gianbattista Lavizzari. Raponi manterrà la carica fino al 1985 ma resterà per molti anni ancora protagonista di tante decisive battaglie, tra cui quella sul riconoscimento della Lipu come Ente morale.

Alberto Raponi (foto: Archivio Lipu)Alberto Raponi (foto: Archivio Lipu)

1983

E' l'anno del Birdwatching: la Lipu lancia una grande campagna per diffondere la conoscenza degli uccelli e della natura attraverso corsi, eventi, pubblicazioni.

1984

Viene attivato il primo campo antibracconaggio sullo Stretto di Messina, per la conoscenza e la tutela degli uccelli migratori. Da questo momento, l’attività antibracconaggio della Lipu, in forma organizzata, si diffonderà in tutta Italia.

1985

La Lipu è riconosciuta dal Presidente della Repubblica come Ente morale che persegue fini di pubblica utilità. Nello stesso anno Mario Pastore è nominato Presidente della Lipu. Rimarrà in carica fino al 1996, anno della sua improvvisa scomparsa.

Mario Pastore (foto: Archivio Lipu)Mario Pastore (foto: Archivio Lipu)

1987

Nasce il Settore Educazione, che tramite attività e progetti contribuirà a diffondere la cultura ecologica in Italia.

1990

Dopo molti anni di attività, Francesco Mezzatesta, storico segretario della Lipu, è sostituito da Marco Lambertini (affiancato in un primo tempo da Giovanni Massera e Giorgio Mingarelli). Da Direttore generale, Lambertini guiderà la Lipu fino al 1996, quando passerà a BirdLife International. Seguiranno Armando Gariboldi, Nino Martino (2001), Elena D'Andrea (2003) e Danilo Selvaggi (2012), l'attuale Direttore generale.

1991/92

Con il rilevante contributo della Lipu, vengono approvate le leggi quadro sulle Aree Protette (n. 394/91) e sulla Tutela della Fauna selvatica (n. 157/92), che mettono un freno rispettivamente alla distruzione del territorio e agli abbattimenti indiscriminati di uccelli e altri animali selvatici. Nel 1992 è la volta anche dell'importantissima direttiva Habitat, che lancia la rete Natura 2000.

(foto: M. Bonora)(foto: M. Bonora)

1992

Con le Campagne per la Marmotta, la Peppola, il Fringuello e gli uccelli migratori, la Lipu raccoglie più di 300.000 firme e ne ottiene con successo la difesa.

1993

Nel 1993 nasce BirdLife International, la più grande federazione di associazioni di protezione degli uccelli del mondo. La Lipu è orgogliosa di essere scelta come partner italiano.

1994

La Lipu realizza il primo Piano d'azione naturalistico per il Delta del Po, la più grande zona umida d'Italia.

1996

Danilo Mainardi diventa Presidente.
Nello stesso anno, prende il via la Campagna Rondini, un progetto pluriennale di conservazione e sensibilizzazione per fronteggiare il drammatico calo delle rondini e promuovere un'agricoltura che rispetti maggiormente la natura e la salute dell'uomo.

Danilo Mainardi, Presidente onorario della Lipu (foto: Archivio Lipu)Danilo Mainardi, Presidente onorario della Lipu (foto: Archivio Lipu)

1999

Viene lanciata la Campagna istituzionale Un mondo senza uccelli non sarebbe la stessa cosa, con la J. Walter Thompson di Roma, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli uccelli e del loro ruolo nel mantenimento dell'equilibrio naturale.

2000

Tra il 1990 e il 2000 lavoriamo a numerosi grandi progetti per la conservazione della biodiversità, tra cui la definizione delle IBA italiane, le più importanti aree per gli uccelli del nostro Paese, che concorreranno a formare la rete Natura 2000. Nascono i Settori IBA-Rete Natura 2000 e Agricoltura.

2002

Giuliano Tallone diventa Presidente. Danilo Mainardi è Presidente Onorario.

2004

Nasce il Settore Rapporti Istituzionali, che si concentra sull’attività di lobby parlamentare e politiche ambientali.

2005

Fermiamo il tentativo di stravolgimento di liberalizzazione della caccia, anche grazie alle 200 mila firme raccolte in poche settimane e consegnate al Presidente del Consiglio.

2006

Nasce Spring Alive, un progetto internazionale di osservazione degli uccelli migratori primaverili e “citizen science”.
Sempre nel 2006, dopo ripetute segnalazioni, documenti e denunce della Lipu, la Commissione europea apre una pesante procedura di infrazione contro l’Italia per cattiva applicazione della direttiva Uccelli (mancato rispetto delle Zone di Protezione Speciale, mancata protezione della migrazione degli uccelli, uso scorretto della caccia in deroga eccetera), che porterà ad una dura condanna nel 2010 da parte della Corte europea di Giustizia.

2007

Dopo anni di lavoro, otteniamo l’emanazione del decreto del Ministero dell’Ambiente sulle misure di conservazione per la rete Natura 2000 in Italia, il primo vero strumento di tutela delle ZPS italiane.

2008

La Lipu raccoglie oltre 200.000 firme contro la caccia in deroga ai piccoli uccelli migratori, che contribuiranno a rafforzare la campagna contro le deroghe e a ridurne fortemente la pratica.

2010

Fermiamo i nuovi tentativi di stravolgimento della legge 157/92 sulla tutela della fauna e anzi rilanciamo, ottenendo nuove norme di tutela per le specie a stato di conservazione sfavorevole e gli uccelli migratori.

2011

Fulvio Mamone Capria diventa Presidente.

Fulvio Mamone Capria è l'attuale Presidente della Lipu (foto: Archivio Lipu)Fulvio Mamone Capria è l'attuale Presidente della Lipu (foto: Archivio Lipu)

2012-2013

Attiviamo tre grandi progetti LIFE sulla gestione della rete Natura 2000, le reti ecologiche e la lotta al bracconaggio nel sud Europa (Sardegna, Spagna, Grecia).

Inoltre, svolgiamo numerosi progetti con i Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole e fondazioni, su grandi temi di conservazione quali lo Stato di Conservazione degli Uccelli, il Farmland Bird Index, i Mosaici mediterranei.

Di grande rilievo anche i progetti di educazione ambientale quali Go Green e Natural leaders, con l’Agenzia europea per i giovani.

2013

La Lipu realizza e trasmette alla Commissione Europea, un dossier di denuncia dei gravi danni procurati ai siti della rete Natura 2000 dalla cattiva gestione e in particolare dall'uso scorretto della Valutazione di Incidenza. Il lavoro, realizzato con il WWf Italia, chiede un urgente e deciso intervento europeo su Stato e regioni italiane.

Intanto, il Parlamento approva le modifiche alla legge sulla caccia in deroga, restringendo fortemente le possibilità per le regioni di permettere la caccia in deroga. E' un grande sucesso anche della Lipu.

Nello stesso anno, parte la campagna per l'abolizione dei richiami vivi, i piccoli uccelli utilizzati come esche per l'attività venatoria. Una petizione viene lanciata tra i cittadini, a sostegno di una proposta di legge per modificare la normativa che permette questa pratica.

Oggi

Con 40.000 sostenitori, 100 sezioni locali, oltre 600 di volontari attivi, progetti nazionali e internazionali, 30 Oasi e Riserve e numerosi Centri Recupero o di Primo soccorso per la fauna in difficoltà, oggi la Lipu è una grande associazione e un punto di riferimento per le istituzioni, la scienza, la gente.

Abbiamo salvato le Direttive Natura. Per festeggiare questo risultato con tutti coloro che hanno a cuore l'ambiente e gli animali, la Lipu ha pensato a una quota di iscrizione speciale: 10€ per 6 mesi da Socio Lipu. Continuiamo a difendere la natura insieme!

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