Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia
Giovedì, 01 Dicembre 2016 15:23

Come riconoscere gli uccelli dalle loro orme

In inverno c’è un motivo in più per osservare gli uccelli: sono loro stessi a lasciare numerose preziosissime tracce. Analizzare questi piccoli indizi ti porterà nel vivo di un’indagine tutta naturale

Nella stagione invernale molti uccelli scelgono di riparare verso mete dal clima più favorevole. Ma ciò non significa che in Italia non se ne trovino anche nei mesi freddi: alcune specie si spostano nel Mediterraneo dal più gelido Nord Europa, altre sanno adattarsi bene al clima invernale. E’ un’opportunità ancora più suggestiva per seguire, letteralmente, le orme delle specie più varie.Un metodo davvero speciale per “star dietro” a questi uccelli è quello del riconoscimento delle impronte: a seconda di specie, velocità, sesso e abitudini, ogni uccello lascia la sua traccia distintiva, esattamente come ogni essere umano si riconosce dalle impronte digitali. In inverno le occasioni di individuare le tracce aumentano, grazie alla neve o al fango su cui gli uccelli lasciano segni, come su di un naturalissimo foglio. Mai sentito parlare di snow tracking? Aguzzando la vista vicino alle mangiatoie o ai birdgarden, o semplicemente durante una passeggiata dopo una nevicata, ci si può improvvisare veri e propri “investigatori” della natura.

Come studiare le impronte? Innanzitutto è utile ricondurre ogni traccia alle sue caratteristiche principali, in modo da individuare per prima cosa la famiglia che raggruppa le varie specie. Se ad esempio ci si trova di fronte a quattro dita allungate e sottili di circa 2-4 centimetri, è probabile che si tratti di un esemplare appartenente al gruppo dei passeriformi come quello dei corvidi. Invece, le impronte che raggiungono lunghezze di 5-8 cm, con due dita avanti e due dietro, dalle dimensioni medio-grandi, potrebbero appartenere a cuculi, picchi o rapaci notturni.

Un altro elemento fondamentale nell’analisi delle impronte, quando ne troviamo più d’una, è quello di osservare come sono disposte fra di loro: siamo di fronte, in questo caso, a quella che viene chiamata pista.

Il tracciato può dirci molto sull’identità di chi l’ha prodotto: ci sono uccelli che camminano a lungo al suolo, mentre altri addirittura corrono (in questo caso le singole orme saranno più lontane fra loro). Alcune specie, come i lucherini e i cardellini, procedono a balzi, lasciando coppie di impronte allineate e più o meno distanziate le une dalle altre; altri, come corvi e passeri, zampettano così che in ogni coppia distanziata di impronte, il segno di una zampa sia leggermente avanzato rispetto a quello dell’altra.

Identificare con sicurezza una specie dalle impronte lasciate sul terreno non è impresa semplicissima, ma con pazienza ed esperienza si possono fare enormi passi in avanti. Un’avvertenza, però: è bene seguire le impronte solo per brevi tratti e possibilmente a ritroso rispetto alla direzione dell’animale, in modo da non disturbarlo eccessivamente avvicinandosi.

 

Le impronte, in ogni caso, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano i vari tipi di uccelli. Ci sono numerosi altri elementi per riconoscerli, dal piumaggio al canto, dai vari comportamenti alle abitudini alimentari.

 

Per diventare un vero birdwatcher è essenziale dotarsi di un buon manuale illustrato, utile sia agli esperti nelle escursioni all’aria aperta, che ai principianti nei primi avvistamenti in giardino o sul davanzale di casa: iscrivendoti alla Lipu puoi ricevere la nuova guida “Tutti gli uccelli d’Europa” un aiuto sicuro che contiene tutte le informazioni essenziali per riconoscere più di 850 diverse specie di uccelli.

 

 
 
Giovedì, 12 Novembre 2015 22:11

aiuta gli animali e la natura con un gesto prezioso

Scritto da

Le piante, gli uccelli e tutta la biodiversità in questo momento hanno bisogno di qualcuno che sappia vedere la loro bellezza e che la sappia conservare.

La cincia che si posa sul davanzale in un mattino di primavera, il pettirosso che zampetta nell'erba del giardino davanti a casa. La natura che ci circonda è davvero preziosa. Per questo la Lipu da più di 50 anni fa di tutto per proteggerla e conservarla così com’è.

Natura preziosa, da conservare

Iscriviti e ricevi Ali, la rivista dei Soci LipuAli è la rivista di chi ha la passione per la natura. Sfogliare, leggere “Ali” è un piacere per la mente e per gli occhi.

“Ali” è un magazine trimestrale in cui scienza e amore per la natura si incontrano. Insieme al primo numero di Ali riceverai anche 4 stampe d'autore.

IscrivitiDIFENDI LA NATURA

C'è natura preziosa in ogni filo d’erba. È nelle nuvole, è nelle ali delle rondini che viaggiano lontano e poi tornano per annunciare ancora una volta la primavera, è nel volo delle cicogne che sembrano uscite da una fiaba antica.

La Lipu protegge gli animali e la natura. Combatte la caccia e il bracconaggio, cura gli animali selvatici nei Centri Recupero, difende la biodiversità e con i suoi progetti didattici guida i bambini alla scoperta della natura.

Le stampe d'autore in regalo

l'immagine ha il fine di suggerire l'allestimento (le cornici non sono incluse)l'immagine ha il fine di suggerire l'allestimento (le cornici non sono incluse)

Aiuta la natura iscrivendoti alla Lipu e ricevi in regalo quattro preziose stampe d’autore realizzate da Silvia Molinari.

Silvia Molinari è un’artista di fama internazionale. Vive e dipinge nel cuore della campagna emiliana, ma le sue opere hanno viaggiato in tutto il mondo, da Tokyo agli Stati Uniti. Ha esposto in mostre prestigiose come la Biennale di Venezia o l’Affordable Art Fair di New York e Milano. Le stampe sono raffinate riproduzioni dei suoi disegni su cartocino formato 10x18cm, ideali per essere incorniciate.

Se scegli di sostenere la Lipu puoi diventare Socio compilando il modulo qui sotto. Riceverai quattro stampe che Silvia ha realizzato per celebrare la bellezza della natura, con la Lipu.
 

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  • La rivista trimestrale Ali (o Ali Junior con 4 magneti se hai meno di 14 anni) con splendide foto di natura, articoli sugli animali e sulle attività della nostra associazione. I soci famiglia riceveranno entrambe le riviste.
  • i nuovi Soci riceveranno 4 stampe d'autore disegnate dall'artista Silvia Molinari per ricordare che intorno a noi c'è una natura preziosa che va protetta e conservata come fa la Lipu da più di 50 anni. 
  • Gli aggiornamenti sui progetti che stai supportando e le nostre campagne.
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Tutti i Soci Lipu ricevono Ali, la rivista di chi ha passione per la natura


Ali è la rivista di chi ha la passione per la natura. Sfogliare, leggere “Ali” è un piacere per la mente e per gli occhi.

Ali è la rivista della Lipu dove scienza, cultura, attualità e passione per la natura si incontrano. Un magazine trimestrale reso ancora più prezioso da stupende foto di animali dei più importanti fotografi naturalistici. La rivista “Ali” è un punto di riferimento per chi desidera conoscere e comprendere la natura. Nei suoi articoli e approfondimenti tematici, la scienza e la tutela si uniscono all'arte, alla letteratura, alla filosofia, all’attualità, in una veste grafica curata e accogliente.  Iscriviti alla Lipu 

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Martedì, 27 Settembre 2016 11:58

La cicogna bianca: grande, elegante e maestosa

Grande, elegante, maestosa, il suo nido sui comignoli delle case è considerato da sempre di buon auspicio. La cicogna bianca è uno degli uccelli che meglio rappresentano il legame antico tra l’uomo e la natura. È per questo che noi amiamo le cicogne!

Il collo, il becco e le zampe lunghissime, il piumaggio bianco e nero. E’ praticamente impossibile confonderla quando vola nel cielo di primavera. La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è uno degli uccelli più ammirati ed amati dagli uomini di tutti i tempi che l’hanno resa protagonista di fiabe, leggende e persino opere d’arte.

Benvenuta cicogna

Toroide-CC-BY-2.0Toroide-CC-BY-2.0

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Viaggiatrice instancabile, compie ogni anno viaggi incredibili per arrivare in Europa e fare il nido vicino alle nostre città, in zone agricole aperte, vicino a zone acquitrinose e paludi, su alberi, edifici, rovine, tralicci e strutture artificiali. In molti paesi d’Europa l’arrivo delle cicogne in primavera è da sempre considerato di buon augurio e salutato con feste e cerimonie. In queste occasioni i contadini erano soliti fissare una ruota di carro ad un palo per formare una piattaforma su cui le cicogne potessero fare il nido tranquillamente.

Un nido da record

Paul-Asman-and-Jill-LenoblePaul-Asman-and-Jill-LenobleLe cicogne bianche sono tendenzialmente monogame, questo significa che, una volta formata la coppia, restano assieme per tutta la vita. Il nido della cicogna è spettacolare, può superare i due metri di diametro ed è costruito su pali elettrici, campanili e abitazioni, ogni anno si assiste ad una sola covata di 3-6 uova. La schiusa ha luogo dopo circa un mese e i giovani lasciano il nido dopo circa 8-10 settimane, mentre per cominciare a riprodursi devono aspettare fino ai 4 anni di età. Le Cicogne tornano a nidificare ogni anno nello stesso posto, ci sono addirittura casi di nidi utilizzati in modo continuo da centinaia di anni.

Il mito della cicogna nell’antichità

cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)Nell’antica Grecia la cicogna era uno dei simboli della dea Giunone. Nonostante le cicogne biache abbiano una dieta molto ampia (che comprende cavallette, lombrichi, pesci, rane, ma anche volte semi, bacche, lucertole e persino roditori) la convinzione era che esse si nutrissero esclusivamente di serpenti, e per questo erano considerate sacre. Plinio il Vecchio, nella sua "Storia naturale", racconta che in Tessaglia veniva messo a morte chiunque fosse sorpreso a uccidere una cicogna. Sembra che anche gli antichi egizi adorassero le cicogne, credendo che queste si prendessero cura dei propri genitori ormai anziani. Dall’Asia all’Europa, passando per il Medio Oriente, la cicogna fin dalla notte dei tempi è simbolo dell’amore tra genitore e figli.

Perché si dice che le cicogne portano i bambini?

Barry-BadcockBarry-BadcockUna delle credenze più diffuse sulle cicogne è che queste portino i bambini. Ancora oggi la cicogna in volo, con un fagottino legato al becco, è una delle immagini ricorrenti sui biglietti di auguri alle neomamme. La spiegazione è molto semplice: un tempo, nelle case in cui era appena nato un bambino, veniva acceso il fuoco nonostante fosse già primavera, per tenere il piccolo più al caldo. Il comignolo caldo attirava le cicogne, che dunque sceglievano proprio quella casa per fare il nido.

La cicogna nelle fiabe

(Rene-Mensen-CC-BY-2.0)(Rene-Mensen-CC-BY-2.0)
Molto prima di diventare la messaggera delle nuove nascite, la cicogna bianca è stata amata dall’uomo per il suo carattere mite e per questo nelle favole è spesso rappresentata come l’animale credulone, vittima degli scherzi e degli inganni degli altri. In una celebre fiaba di Esopo, la cicogna è invitata a pranzo da una volpe che si burla di lei servendo una zuppa in un grande piatto così che il povero uccello non riusciva a bere dal lungo becco. Ecco allora che la cicogna si vendicherà con una cena servita in vasi lunghi e alti, lasciando la volpe a bocca asciutta.

La cicogna nell’arte

Nell’arte, la cicogna è stata utilizzata per raffigura la virtù della pazienza e come simbolo di Cristo che scaccia il male (così come la cicogna divora i serpenti). Una delle immagini più curiose della cicogna bianca si trova nella “Sala del silenzio” dei Palazzi Vaticani: la cicogna ha un uovo in bocca e, proprio per portare a termine questo compito importante, non può permettersi di aprire la bocca per cantare. Che dire? Una bella lezione da imparare! Per tutti questi suoi attributi positivi, la cicogna è stata ampiamente utilizzata in araldica negli stemmi di famiglie nobili e città. Ancora oggi, ad esempio, svetta nello stemma dell’Abbazia di Chiaravalle e della città di Cerignola (Foggia). Una curiosità: quando la cicogna reca nel becco un rametto di origano rappresenta la guarigione ed è per questo che la troviamo nello stemma della Facoltà di Medicina di Parigi.

la cicogna che Silvia Molinari ha disegnato per i Soci Lipu

Curiosità: la colonia spontanea di cicogne più grande d'Italia si trova in Sicilia, a Gela. Nel 2011 la Lipu ha monitorato nella Piana di Gela 40 coppie, accertando la nascita di 70 nuovi esemplari. Oggi la cicogna bianca nidifica in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha ormai superato le 300 coppie nidificanti stabili, anche grazie ai progetti della Lipu e al prezioso lavoro dei suoi volontari nel monitorare questi splendidi uccelli.

Cinque secoli senza cicogne in Italia

cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)

LA STAMPA D'AUTORE DELLA CICOGNAIscriviti alla Lipu, difendi la natura e riceverai la preziosa stampa della cicogna disegnata da Silvia Molinari. Riceverai anche le stampe del moriglione e del fenicottero.

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In Italia la cicogna bianca nidifica fin dai tempi dell’antica Roma e già Virgilio e Ovidio raccontano dei nidi di cicogna che sorgevano sugli imponenti edifici della grande capitale dell’Impero. La cicogna bianca scompare dai cieli italiani nel XV secolo, probabilmente a causa di vari fattori primo tra i quali la modifica degli habitat naturali. Il suo lento ritorno comincia solo nel secondo dopoguerra, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

La Lipu aiuta le cicogne

cicogna Lennart Tangecicogna Lennart TangeNel 1985 viene inaugurato a Racconigi, in Piemonte, il primo “Centro Cicogne” d’Italia. Grazie a vari progetti di restocking (reintroduzione controllata) a partire dal 1988, il numero di coppie di cicogne che decidono di fare il nido in Italia aumenta progressivamente e in modo costante. Nel 2003, la delegazione Lipu di Rende (Cosenza) lancia in Calabria il "Progetto Cicogna bianca", che consiste nell’installazione di decine di piattaforme per consentire alle cicogne di nidificare sui pali elettrici in assoluta sicurezza, prevenendo gli incidenti dovuti a folgorazione. Anche grazie a questo splendido progetto, dal 2003 ad oggi oltre oltre 500 cicogne bianche sono nate in Calabria. Quest’anno da 22 coppie sono nati 74 giovani: un bilancio positivo rispetto al 2017 con una coppia e un nato in più, anche se non tutti i giovani sono riusciti a involarsi.

Se non sei ancora Socio Lipu compila questo modulo per iscriverti e riceverai la stampa della cicogna, la rivista "Ali", l'adesivo e la tessera di Socio. Oppure prosegui con la lettura

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Giovani volontari per proteggere la cicogna bianca

Oggi la cicogna bianca nidifica in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha ormai superato le 300 coppie nidificanti, anche grazie ai progetti della Lipu e al prezioso lavoro dei suoi volontari di monitoraggio. Proprio in questi giorni i ragazzi del progetto Life Choose Nature, promosso dalla Lipu con l’Unione Europea, giovani volontari degli European Solidarity Corps, sorvegliano i nidi delle Cicogne in Lombardia, Calabria e Sicilia per permettere a questi maestosi animali di riprodursi al sicuro.

I Cicogna Days

Ogni anno, in primavera, la Lipu accoglie il ritorno delle cicogne in Italia con una serie di eventi speciali: i Cicogna Day. Durante i Cicogna Day, organizzati dalle sezioni locali della Lipu, si possono osservare le cicogne da vicino e imparare ad amarle ancora di più, contribuendo a proteggerle

Fino a pochi anni fa le cicogne in Italia esistevano solo nelle favole. Oggi, anche grazie al lavoro della Lipu, oltre 300 coppie di cicogne tornano ogni anno a fare il nido vicino alle nostre città. Noi proteggiamo il loro lungo viaggio dai tanti pericoli in agguato (come i fucili dei bracconieri), proteggiamo i loro nidi e permettiamo a grandi e bambini di conoscere e osservare da vicino questi uccelli meravigliosi. Aiuta la Lipu a proteggere le cicogne e gli altri animali selvatici!

 
 
 
Sabato, 27 Agosto 2016 12:00

Tutti in natura

Trascorrere del tempo all'aperto fa bene a tutti, piccoli e grandi.

Molti studi dimostrano che le famiglie che trascorrono tempo in natura sono più in salute e più felici di quelle che trascorrono molto tempo in ambienti chiusi. Il bello è che la natura è ovunque, non solo nelle riserve e parchi nazionali, ma anche nelle città, e dunque offre occasioni a chiunque. Basta andare ai giardini o nel cortile verde del palazzo. Inoltre, non fatevi spaventare dal freddo o dalla pioggia. Cercate tra le tante attività che vi proponiamo, filtrando in base al tempo a disposizione e al meteo: troverete idee e giochi da svolgere insieme o da soli. E allora cosa aspettate? Uscite all'aperto e divertitevi!

Martedì, 16 Agosto 2016 20:25

Tanti giochi

LUOGO: giardino / terrazzo di casa - parco cittadino - natura
METEO: caldo - freddo - pioggia - neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 1 ora o meno - 2/3 ore - tutto il giorno
 


Alcuni giochi non hanno bisogno di descrizione, tanto sono impressi nella memoria di tutte le generazioni. Per questo è importante giocare con i bambini piccoli e trasmetterli anche a loro. E cosa c'è di più bello di nascondino, "un, due, tre , stella!" e "Strega comanda color color" in natura?

Martedì, 16 Agosto 2016 20:24

Impronte solari

LUOGO: giardino / terrazzo di casa
METEO: caldo
TEMPO A DISPOSIZIONE: tutto il giorno


Cosa ti serve:

  • un cartoncino colorato
  • della pellicola trasparente
  • nastro adesivo
  • oggetti naturali che ti piacciono: fiori, foglie, pigne, ecc.

Disponi il cartoncino su una superficie piana alla luce diretta del sole. Disponi sopra gli oggetti che hai scelto e ricopri con la pellicola trasparente che fisserai con il nastro adesivo ai lati del cartoncino. Lascia la tua opera al sole tutto il giorno e la sera togli la pellicola, sposta gli oggetti e scoprirai l'impronta solare degli oggetti.

Martedì, 16 Agosto 2016 20:22

Diario di bordo naturale

LUOGO: giardino / terrazzo di casa - parco cittadino - natura
METEO: caldo - freddo - pioggia - neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 1 ora o meno - 2/3 ore - tutto il giorno


Ogni volta che si va in natura si scopre qualcosa di nuovo: un animale che non si era mai visto, un seme particolare, una foglia di colori incredibili. Perché non scrivere un quaderno le scoperte di ogni uscita in natura? Si possono aggiungere dei disegni e delle foto.

Martedì, 16 Agosto 2016 20:20

Piante survivor

LUOGO: parco cittadino
METEO: caldo - freddo - pioggia - neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 1 ora o meno - 2/3 ore - tutto il giorno 


Le piante per crescere hanno bisogno di luce, acqua e suolo. La città quindi non sembra un luogo adatto. Eppure, se osserviamo bene, troveremo delle piante nascere in piccole fessure nell'asfalto, ai lati dei marciapiedi e in altri luoghi apparentemente impossibili per la vita. Fai una passeggiata nel tuo quartiere e trova le piante più coraggiose! Qual è il posto più strano dove sono cresciute?

Martedì, 16 Agosto 2016 20:20

La mia casa bianca

LUOGO: giardino / terrazzo di casa - parco cittadino - natura
METEO: neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 2/3 ore - tutto il giorno 
 


Quando ha nevicato molto e la neve non è troppo dura, si può scavare e manipolare facilmente usando dei guanti da neve. Un'idea è costruire una casa di neve modellando un tavolo, le sedie, un divano...e tutto quello che volete!

Martedì, 16 Agosto 2016 20:18

A come Ape, B come Bacca

LUOGO: giardino / terrazzo di casa - parco cittadino - natura
METEO: caldo - freddo - pioggia - neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 1 ora o meno - 2/3 ore - tutto il giorno


Durante una passeggiata in natura o nel parco, trova un oggetto naturale visibile per ogni lettera dell'alfabeto. Vince chi ne trova di più.

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