Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia
Domenica, 01 Gennaio 2017 00:00

Fare volontariato per gli animali e la natura

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Vuoi vivere la tua passione per la natura, gli animali e la tutela della biodiversità? Diventa volontario del #TeamNatura Lipu per fare la splendida esperienza del volontariato ambientale.

Diventando un volontario di #TeamNatura Lipu potrai dedicare la tua esperienza e le tue competenze ad un importante progetto europeo a difesa dei luoghi di natura più belli e preziosi del nostro Paese. Per partecipare non servono tante ore a disposizione, serve solo la voglia di metterti in gioco.

Fare volontariato ambientale: il progetto Lipu #TeamNatura

Contribuirai a fare qualcosa di utile e bello per aiutare gli animali e la natura, parteciperai ad esperienze di gruppo che arricchiranno il tuo bagaglio personale e avrai l’opportunità di collaborare con una delle più importanti associazioni ambientaliste italiane.

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I TUOI DATI

Domenica, 01 Gennaio 2017 00:00

Diventa volontario per la natura

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Vuoi trasformare la tua passione per l'ambiente in una nuova opportunità?

Stiamo formando un team di giovani volontari per la natura. Puoi scegliere di partire in missione per proteggere gli uccelli in Sardegna, oppure diventare un esperto di comunicazione ambientale. Diventando un volontario degli European Solidarity Corps con la Lipu potrai mettere in pratica la tua grande passione per l’ambiente, contribuendo ad un importante progetto europeo a difesa dei luoghi di natura più belli e preziosi del nostro Paese.

Compila il modulo per essere ricontattato dal nostro staff e ricevere maggiori informazioni.

Entrando negli European Solidarity Corps acquisirai nuove competenze e avrai l’opportunità di mettere in pratica quelle che hai già. Condividerai il tuo tempo con altre persone che come te vogliono fare qualcosa di importante e bello per aiutare gli animali e la natura. Farai nuove esperienze che arricchiranno il tuo curriculum e potranno aprirti nuove opportunità di lavoro.

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Mercoledì, 05 Ottobre 2016 12:50

Stop Bracconaggio! Contro il massacro degli animali

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#Stopbracconaggio. Uccidere gli animali significa uccidere tutta la natura

In Italia ogni anno vengono uccisi illegalmente più di 5 milioni di uccelli, un vero e proprio massacro che non risparmia nessuno, dalle cicogne ai pettirossi.

Il bracconaggio è illegale ma purtroppo continua ad esistere, per colpa di tradizioni stupide e crudeli e per la difficile applicazione delle leggi che invece lo dovrebbero impedire.

È ora di dire basta, tutti assieme. La Lipu chiede al Governo e al Parlamento di intervenire con fermezza e prevedere sanzioni più severe, rafforzare i controlli, dare la certezza che i responsabili di questi crimini di natura vengano puniti.

Perché esiste il bracconaggio?

In molti casi, il bracconaggio è l’eredità di tradizioni ormai anacronistiche e di una cultura ampiamente superata, per la quale gli animali selvatici erano semplice selvaggina, a disposizione dei cacciatori, o animali nocivi, da sterminare. La fauna selvatica, di conseguenza, finiva vittima di vere e proprie mattanze legalizzate e di pratiche tali da causare, molto spesso, sofferenze indicibili agli animali, in particolare agli uccelli. Si pensi alle allodole e ai tordi accecati per fungere da richiamo vivo, o ai pettirossi e agli altri insettivori catturati nelle valli bresciane, appesi a testa in giù con le zampe fratturate per ore prima che il bracconiere ne terminasse le sofferenze, o ai tordi in Sardegna, lentamente strozzati da sottili lacci di plastica.

Non tutte queste pratiche sono state abbandonate. Semplicemente, sono diventate illegali, andando a costituire il vasto fenomeno del bracconaggio. Dunque, il bracconaggio continua ad esistere ed imperversare, aiutato dal fatto che troppe persone (e persino una parte della politica) lo considerano un reato minore, di poca importanza. C’è poi il problema serio del grave deficit di vigilanza. Il numero delle Polizie provinciali è diminuito, assieme a controlli effettuati sui cacciatori, e l’attenzione sul territorio è oramai affidata ai soli Carabinieri Forestali. Troppo poco.

Dove è diffuso il bracconaggio?

In Italia si stima che più di 5 milioni di uccelli siano uccisi illegalmente ogni anno, soprattutto in sette aree identificate come critiche e definite i “blackspot del bracconaggio”: le Prealpi lombardo-venete, il Delta del Po, le coste e zone umide pugliesi, le coste pontino-campane, lo Stretto di Messina, la Sicilia occidentale e la Sardegna meridionale. In ognuna di queste aree sono presenti una o più forme di bracconaggio. Si stima che in queste sette zone avvenga il 50% degli atti di bracconaggio italiani.

Cos'è il bracconaggio

Il bracconaggio consiste nella violazione delle normative che regolano l’attività venatoria, come ad esempio l’uccisione di specie protette, l’utilizzo di mezzi vietati, la cattura degli uccelli, praticare la caccia nelle aree protette e al di fuori della stagione venatoria. Molti reati di bracconaggio hanno luogo nel contesto della caccia legale.

Come fermare il bracconaggio? Ecco cosa fa la Lipu

E’ dai primi anni Ottanta che la Lipu si batte contro il bracconaggio, a partire dai campi a difesa dei falchi della regina in Sardegna e dalle azioni sullo Stretto di Messina, fino al lavoro dei gruppi di guardie volontarie che oggi supportano le forze dell’ordine (Carabinieri Forestali, Polizia provinciale, Corpi Forestali Regionali).

In questi anni, l’esperienza ci ha insegnato che solo un approccio integrato, che metta assieme l’azione delle forze dell’ordine, il supporto della vigilanza volontaria, le attività di educazione, il coinvolgimento delle comunità locali e le grandi azioni comunicative può fare davvero la differenza.

Prova ne sia l’azione svolta in Sardegna, dove, rispetto al 2012, il bracconaggio sugli uccelli è calato dell’80% proprio grazie a un insieme di attività mirate.

Nel 2016 il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, con l’ISPRA e con il supporto anche delle associazioni ambientaliste, ha realizzato un Piano d’azione nazionale contro il bracconaggio sugli uccelli. Il Piano, grazie al quale l’impegno del Corpo Forestale dello Stato (confluito nei Carabinieri Forestali) è stato mantenuto e rafforzato, prevede tra l’altro l’inasprimento delle pene per i reati di bracconaggio e il rafforzamento delle polizie provinciali per il controllo venatorio.

Il progetto Life ABC

Per questo motivo abbiamo aderito al progetto LIFE ABC “Against Bird Crime”, promosso da BirdLife Europe e condotto in collaborazione con la HOS (BirdLife Grecia), BirdLide Cipro e BIOM (BirdLife Croazia). L'obiettivo generale del progetto è la realizzazione delle azioni raccomandate dalla tabella di marcia dell'UE per combattere l'uccisione, la cattura e il commercio illegale di uccelli. L'obiettivo a lungo termine di questo progetto quadriennale è quello di ottenere una riduzione significativa delle uccisioni, delle catture e dei prelievi illegali di uccelli nell'UE e nella regione mediterranea limitrofa.

In Italia, forti dell’esperienza fatta con il precedente progetto Life Safe Haven For Wild Birds, abbiamo puntato molto sulle azioni di comunicazione al fine di aumentare la consapevolezza e stimolare la domanda pubblica per fermare l'uccisione illegale di uccelli, sostenere un maggiore sforzo di advocacy a livello internazionale e nazionale per garantire l'impegno politico e le capacità tecnica di applicare le azioni per porre fine all'uccisione illegale di uccelli, mantenere e rafforzare le reti di organizzazioni della società civile e di gruppi di parti interessate che lavorano insieme per affrontare l'uccisione illegale di uccelli. Infatti in tale contesto sono state organizzate attività educative nelle scuole delle Province di Cagliari e Sud Sardegna in cui sono state coinvolte 52 classi scolastiche di scuole elementari, medi e superiori, per un totale di 912 studenti.

È stata promossa anche una grande campagna di comunicazione diretta ai giovani in collaborazione con la rivista Focus, attraverso il profilo TIk Tok e Facebook della prestigiosa rivista. Sono state messe anche azioni in campo; le nostre guardie venatorie, in collaborazione con il gruppo Carabinieri Forestali di Roma, ha condotto la campagna “Recall”, inidrizzata a perseguire l’utilizzo di richiami elettronici da parte di bracconieri. Nel corso di 4 campagne sono stati denunciati 71 bracconieri, sequestrati 39 fucili e 37 richiami elettronici. A sostegno del Piano d’azione nazionale contro il bracconaggio, ed in particolare per chiedere a gran voce l’adozione di leggi più severe nei confronti dei bracconieri è stata organizzata una grande raccolta firme.

Il successo della petizione StopBracconaggio

Per sostenere l'attuazione del Piano Nazionale antibracconaggio la Lipu ha organizzato la petizione #StopBracconaggio che ha raccolto 180 mila firme, inviate (simbolicamente) il 17 settembre 2020 all'allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e all'allora Ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Il nostro impegno contro il bracconaggio non si ferma qui. Noi continuiamo a lavorare a livello parlamentare perché il tema del bracconaggio e delle norme utili a contrastarlo venga messo nelle agende politiche e faccia parte di proposte di legge.

Lavoriamo anche sulla Commissione europea affinché faccia pressione sull'Italia perché finalmente adotti misure severe contro il bracconaggio. Lavoriamo in Sardegna con le scuole e con la popolazione per aumentare il livello di sensibilità e consapevolezza del problema. Agiamo sul terreno con azioni di contrasto diretto: I nuclei guardie volontarie che operano sul controllo venatorio, i campi antibracconaggio in Sardegna finalizzati al contrasto dell'uccellagione, il campo sullo Stretto di Messina finalizzato alla prevenzione del bracconaggio contro i rapaci in migrazione, l'opera di supporto data ai Carabinieri forestali nelle operazioni Pettirosso nel bresciano, nel Delta del Po, nella campagna "L'anello mancante" finalizzata al contrasto dell'utilizzo di anelli di riconoscimento falsi o manomessi, il monitoraggio delle attività di bracconaggio nel nord della Puglia.

 

Combattere il bracconaggio con l'Arte

La Lipu combatte il bracconaggio anche con l’arte. È infatti provato scientificamente che le “cattive tradizioni” si possono contrastare nell’arco di due generazioni coinvolgendo i ragazzi in età scolare e facendo loro conoscere il problema con linguaggi contemporanei.

Per questo nel settembre del 2021 ha chiesto allo street artist mascherato Manu Invisible di realizzare, insieme ai ragazzi del Liceo Artistico e Musicale Foiso Fois di Cagliari, un murale che rappresenta un pettirosso che si libera dai lacci e una grandescritta recita #StopBracconaggio, un manifesto-simbolo di un fenomeno drammatico che riguarda la Sardegna e della voglia di superarlo attraverso la cultura.

Se come la Lipu sei contro il bracconaggio puoi aiutarci diffondendo il messaggio sui social. #Stopbracconaggio

A questo link è possibile scaricare il Layman's report.

 

 

Progetto LIFE ABC
LIFE17/GIE/NL/000599
Sabato, 03 Dicembre 2016 00:06

Il Bilancio sociale e gestionale della Lipu

In questa pagina sono resi disponibili, e scaricabili in formato PDF, gli ultimi Bilanci gestionali e i Bilanci sociali della Lipu.

Il Bilancio sociale è la conferma di quanto sia ricca, varia, ragionata l’opera della Lipu per il perseguimento della sua missione e quanto generoso il lavoro delle persone che ogni giorno costruiscono la sua storia. Dalle Oasi ai Centri recupero per la fauna in difficoltà, dalla difesa dei siti Natura 2000 alla protezione delle specie, dalle attività di vigilanza e antibracconaggio all’ecologia urbana, fino al prezioso lavoro educativo e comunicativo, che serve a far conoscere e comprendere le cose alla gente, a renderla consapevole e a coinvolgerla. E di quanto importante sia il volontariato, risorsa preziosissima della nostra società. Il nostro Bilancio sociale è stato redatto seguendo i principi contenuti nel Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019 “Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale”.

2022: Bilancio sociale (PDF)
2021: Bilancio sociale (PDF)
2020: Bilancio sociale (PDF)

La struttura patrimoniale e finanziaria dell’Associazione, il suo incremento ed equilibrio, l’allocazione di risorse per le pianificate attività in ambito ambientale e culturale, sono invece espressi dal Bilancio e in modo particolare dallo Stato patrimoniale.

2022: Stato patrimoniale, Rendiconto gestionale, Relazione di Missione, Relazione Organo di controllo
2021Stato patrimoniale, Conto della gestione, Relazione di Missione, Relazione Organo di controllo
2020Stato patrimoniale, Conto della gestione, Relazione di Missione

 

Giovedì, 01 Dicembre 2016 15:23

Come riconoscere gli uccelli dalle loro orme

In inverno c’è un motivo in più per osservare gli uccelli: sono loro stessi a lasciare numerose preziosissime tracce. Analizzare questi piccoli indizi ti porterà nel vivo di un’indagine tutta naturale

Nella stagione invernale molti uccelli scelgono di riparare verso mete dal clima più favorevole. Ma ciò non significa che in Italia non se ne trovino anche nei mesi freddi: alcune specie si spostano nel Mediterraneo dal più gelido Nord Europa, altre sanno adattarsi bene al clima invernale. E’ un’opportunità ancora più suggestiva per seguire, letteralmente, le orme delle specie più varie.Un metodo davvero speciale per “star dietro” a questi uccelli è quello del riconoscimento delle impronte: a seconda di specie, velocità, sesso e abitudini, ogni uccello lascia la sua traccia distintiva, esattamente come ogni essere umano si riconosce dalle impronte digitali. In inverno le occasioni di individuare le tracce aumentano, grazie alla neve o al fango su cui gli uccelli lasciano segni, come su di un naturalissimo foglio. Mai sentito parlare di snow tracking? Aguzzando la vista vicino alle mangiatoie o ai birdgarden, o semplicemente durante una passeggiata dopo una nevicata, ci si può improvvisare veri e propri “investigatori” della natura.

Come studiare le impronte? Innanzitutto è utile ricondurre ogni traccia alle sue caratteristiche principali, in modo da individuare per prima cosa la famiglia che raggruppa le varie specie. Se ad esempio ci si trova di fronte a quattro dita allungate e sottili di circa 2-4 centimetri, è probabile che si tratti di un esemplare appartenente al gruppo dei passeriformi come quello dei corvidi. Invece, le impronte che raggiungono lunghezze di 5-8 cm, con due dita avanti e due dietro, dalle dimensioni medio-grandi, potrebbero appartenere a cuculi, picchi o rapaci notturni.

Un altro elemento fondamentale nell’analisi delle impronte, quando ne troviamo più d’una, è quello di osservare come sono disposte fra di loro: siamo di fronte, in questo caso, a quella che viene chiamata pista.

Il tracciato può dirci molto sull’identità di chi l’ha prodotto: ci sono uccelli che camminano a lungo al suolo, mentre altri addirittura corrono (in questo caso le singole orme saranno più lontane fra loro). Alcune specie, come i lucherini e i cardellini, procedono a balzi, lasciando coppie di impronte allineate e più o meno distanziate le une dalle altre; altri, come corvi e passeri, zampettano così che in ogni coppia distanziata di impronte, il segno di una zampa sia leggermente avanzato rispetto a quello dell’altra.

Identificare con sicurezza una specie dalle impronte lasciate sul terreno non è impresa semplicissima, ma con pazienza ed esperienza si possono fare enormi passi in avanti. Un’avvertenza, però: è bene seguire le impronte solo per brevi tratti e possibilmente a ritroso rispetto alla direzione dell’animale, in modo da non disturbarlo eccessivamente avvicinandosi.

 

Le impronte, in ogni caso, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano i vari tipi di uccelli. Ci sono numerosi altri elementi per riconoscerli, dal piumaggio al canto, dai vari comportamenti alle abitudini alimentari.

 

Per diventare un vero birdwatcher è essenziale dotarsi di un buon manuale illustrato, utile sia agli esperti nelle escursioni all’aria aperta, che ai principianti nei primi avvistamenti in giardino o sul davanzale di casa: iscrivendoti alla Lipu puoi ricevere la nuova guida “Tutti gli uccelli d’Europa” un aiuto sicuro che contiene tutte le informazioni essenziali per riconoscere più di 850 diverse specie di uccelli.

 

 
 
Giovedì, 12 Novembre 2015 22:11

aiuta gli animali e la natura con un gesto prezioso

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Le piante, gli uccelli e tutta la biodiversità in questo momento hanno bisogno di qualcuno che sappia vedere la loro bellezza e che la sappia conservare.

La cincia che si posa sul davanzale in un mattino di primavera, il pettirosso che zampetta nell'erba del giardino davanti a casa. La natura che ci circonda è davvero preziosa. Per questo la Lipu da più di 50 anni fa di tutto per proteggerla e conservarla così com’è.

Natura preziosa, da conservare

Iscriviti e ricevi Ali, la rivista dei Soci LipuAli è la rivista di chi ha la passione per la natura. Sfogliare, leggere “Ali” è un piacere per la mente e per gli occhi.

“Ali” è un magazine trimestrale in cui scienza e amore per la natura si incontrano. Insieme al primo numero di Ali riceverai anche 4 stampe d'autore.

IscrivitiDIFENDI LA NATURA

C'è natura preziosa in ogni filo d’erba. È nelle nuvole, è nelle ali delle rondini che viaggiano lontano e poi tornano per annunciare ancora una volta la primavera, è nel volo delle cicogne che sembrano uscite da una fiaba antica.

La Lipu protegge gli animali e la natura. Combatte la caccia e il bracconaggio, cura gli animali selvatici nei Centri Recupero, difende la biodiversità e con i suoi progetti didattici guida i bambini alla scoperta della natura.

Le stampe d'autore in regalo

l'immagine ha il fine di suggerire l'allestimento (le cornici non sono incluse)l'immagine ha il fine di suggerire l'allestimento (le cornici non sono incluse)

Aiuta la natura iscrivendoti alla Lipu e ricevi in regalo quattro preziose stampe d’autore realizzate da Silvia Molinari.

Silvia Molinari è un’artista di fama internazionale. Vive e dipinge nel cuore della campagna emiliana, ma le sue opere hanno viaggiato in tutto il mondo, da Tokyo agli Stati Uniti. Ha esposto in mostre prestigiose come la Biennale di Venezia o l’Affordable Art Fair di New York e Milano. Le stampe sono raffinate riproduzioni dei suoi disegni su cartocino formato 10x18cm, ideali per essere incorniciate.

Se scegli di sostenere la Lipu puoi diventare Socio compilando il modulo qui sotto. Riceverai quattro stampe che Silvia ha realizzato per celebrare la bellezza della natura, con la Lipu.
 

Iscriviti alla Lipu, come socio riceverai

  • La tua tessera personale di Socio Lipu
  • La rivista trimestrale Ali (o Ali Junior con 4 magneti se hai meno di 14 anni) con splendide foto di natura, articoli sugli animali e sulle attività della nostra associazione. I soci famiglia riceveranno entrambe le riviste.
  • i nuovi Soci riceveranno 4 stampe d'autore disegnate dall'artista Silvia Molinari per ricordare che intorno a noi c'è una natura preziosa che va protetta e conservata come fa la Lipu da più di 50 anni. 
  • Gli aggiornamenti sui progetti che stai supportando e le nostre campagne.
  • Lo storico adesivo della Lipu

Tutti i Soci Lipu ricevono Ali, la rivista di chi ha passione per la natura


Ali è la rivista di chi ha la passione per la natura. Sfogliare, leggere “Ali” è un piacere per la mente e per gli occhi.

Ali è la rivista della Lipu dove scienza, cultura, attualità e passione per la natura si incontrano. Un magazine trimestrale reso ancora più prezioso da stupende foto di animali dei più importanti fotografi naturalistici. La rivista “Ali” è un punto di riferimento per chi desidera conoscere e comprendere la natura. Nei suoi articoli e approfondimenti tematici, la scienza e la tutela si uniscono all'arte, alla letteratura, alla filosofia, all’attualità, in una veste grafica curata e accogliente.  Iscriviti alla Lipu 

Diventando Socio puoi partecipare in prima persona agli eventi organizzati dalle Sezioni locali, dalle Oasi e dai Centri Lipu e ai campi di vacanza e di volontariato. Se sei maggiorenne, puoi anche esprimere il tuo voto per eleggere le cariche istituzionali dell'associazione.

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Modalità di iscrizione

  • direttamente online, con carta di credito con causale "Natura Preziosa".
  • con bonifico bancario sul c/c intestato a Lipu Onlus: IBAN IT06R0306909606100000101658 con causale "Natura Preziosa"
  • con versamento sul c/c postale numero 10299436 intestato a Lipu Onlus.

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Martedì, 27 Settembre 2016 11:58

La cicogna bianca: grande, elegante e maestosa

Grande, elegante, maestosa, il suo nido sui comignoli delle case è considerato da sempre di buon auspicio. La cicogna bianca è uno degli uccelli che meglio rappresentano il legame antico tra l’uomo e la natura. È per questo che noi amiamo le cicogne!

Il collo, il becco e le zampe lunghissime, il piumaggio bianco e nero. E’ praticamente impossibile confonderla quando vola nel cielo di primavera. La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è uno degli uccelli più ammirati ed amati dagli uomini di tutti i tempi che l’hanno resa protagonista di fiabe, leggende e persino opere d’arte.

Benvenuta cicogna

Toroide-CC-BY-2.0Toroide-CC-BY-2.0

DIFENDI LA CICOGNASe anche tu ami la natura e desideri proteggerla, salvaguardando le specie più preziose per la biodiversità italiana, dona ora e scrivi CICOGNA. Con un contributo a partire da 30 € in regalo il micro-peluche da collezione della serie Microbirz.

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e DIFENDI LA CICOGNA

Viaggiatrice instancabile, compie ogni anno viaggi incredibili per arrivare in Europa e fare il nido vicino alle nostre città, in zone agricole aperte, vicino a zone acquitrinose e paludi, su alberi, edifici, rovine, tralicci e strutture artificiali. In molti paesi d’Europa l’arrivo delle cicogne in primavera è da sempre considerato di buon augurio e salutato con feste e cerimonie. In queste occasioni i contadini erano soliti fissare una ruota di carro ad un palo per formare una piattaforma su cui le cicogne potessero fare il nido tranquillamente.

Un nido da record

Paul-Asman-and-Jill-LenoblePaul-Asman-and-Jill-LenobleLe cicogne bianche sono tendenzialmente monogame, questo significa che, una volta formata la coppia, restano assieme per tutta la vita. Il nido della cicogna è spettacolare, può superare i due metri di diametro ed è costruito su pali elettrici, campanili e abitazioni, ogni anno si assiste ad una sola covata di 3-6 uova. La schiusa ha luogo dopo circa un mese e i giovani lasciano il nido dopo circa 8-10 settimane, mentre per cominciare a riprodursi devono aspettare fino ai 4 anni di età. Le Cicogne tornano a nidificare ogni anno nello stesso posto, ci sono addirittura casi di nidi utilizzati in modo continuo da centinaia di anni.

Il mito della cicogna nell’antichità

cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)Nell’antica Grecia la cicogna era uno dei simboli della dea Giunone. Nonostante le cicogne biache abbiano una dieta molto ampia (che comprende cavallette, lombrichi, pesci, rane, ma anche volte semi, bacche, lucertole e persino roditori) la convinzione era che esse si nutrissero esclusivamente di serpenti, e per questo erano considerate sacre. Plinio il Vecchio, nella sua "Storia naturale", racconta che in Tessaglia veniva messo a morte chiunque fosse sorpreso a uccidere una cicogna. Sembra che anche gli antichi egizi adorassero le cicogne, credendo che queste si prendessero cura dei propri genitori ormai anziani. Dall’Asia all’Europa, passando per il Medio Oriente, la cicogna fin dalla notte dei tempi è simbolo dell’amore tra genitore e figli.

Perché si dice che le cicogne portano i bambini?

Barry-BadcockBarry-BadcockUna delle credenze più diffuse sulle cicogne è che queste portino i bambini. Ancora oggi la cicogna in volo, con un fagottino legato al becco, è una delle immagini ricorrenti sui biglietti di auguri alle neomamme. La spiegazione è molto semplice: un tempo, nelle case in cui era appena nato un bambino, veniva acceso il fuoco nonostante fosse già primavera, per tenere il piccolo più al caldo. Il comignolo caldo attirava le cicogne, che dunque sceglievano proprio quella casa per fare il nido.

La cicogna nelle fiabe

(Rene-Mensen-CC-BY-2.0)(Rene-Mensen-CC-BY-2.0)
Molto prima di diventare la messaggera delle nuove nascite, la cicogna bianca è stata amata dall’uomo per il suo carattere mite e per questo nelle favole è spesso rappresentata come l’animale credulone, vittima degli scherzi e degli inganni degli altri. In una celebre fiaba di Esopo, la cicogna è invitata a pranzo da una volpe che si burla di lei servendo una zuppa in un grande piatto così che il povero uccello non riusciva a bere dal lungo becco. Ecco allora che la cicogna si vendicherà con una cena servita in vasi lunghi e alti, lasciando la volpe a bocca asciutta.

La cicogna nell’arte

Nell’arte, la cicogna è stata utilizzata per raffigura la virtù della pazienza e come simbolo di Cristo che scaccia il male (così come la cicogna divora i serpenti). Una delle immagini più curiose della cicogna bianca si trova nella “Sala del silenzio” dei Palazzi Vaticani: la cicogna ha un uovo in bocca e, proprio per portare a termine questo compito importante, non può permettersi di aprire la bocca per cantare. Che dire? Una bella lezione da imparare! Per tutti questi suoi attributi positivi, la cicogna è stata ampiamente utilizzata in araldica negli stemmi di famiglie nobili e città. Ancora oggi, ad esempio, svetta nello stemma dell’Abbazia di Chiaravalle e della città di Cerignola (Foggia). Una curiosità: quando la cicogna reca nel becco un rametto di origano rappresenta la guarigione ed è per questo che la troviamo nello stemma della Facoltà di Medicina di Parigi.

Cinque secoli senza cicogne in Italia

cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)cicogna-(di-Dornenwolf-CC-BY-SA-2.0)

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In Italia la cicogna bianca nidifica fin dai tempi dell’antica Roma e già Virgilio e Ovidio raccontano dei nidi di cicogna che sorgevano sugli imponenti edifici della grande capitale dell’Impero. La cicogna bianca scompare dai cieli italiani nel XV secolo, probabilmente a causa di vari fattori primo tra i quali la modifica degli habitat naturali. Il suo lento ritorno comincia solo nel secondo dopoguerra, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

La Lipu aiuta le cicogne

cicogna Lennart Tangecicogna Lennart TangeNel 1985 viene inaugurato a Racconigi, in Piemonte, il primo “Centro Cicogne” d’Italia. Grazie a vari progetti di restocking (reintroduzione controllata) a partire dal 1988, il numero di coppie di cicogne che decidono di fare il nido in Italia aumenta progressivamente e in modo costante. Nel 2003, la delegazione Lipu di Rende (Cosenza) lancia in Calabria il "Progetto Cicogna bianca", che consiste nell’installazione di decine di piattaforme per consentire alle cicogne di nidificare sui pali elettrici in assoluta sicurezza, prevenendo gli incidenti dovuti a folgorazione. Anche grazie a questo splendido progetto, dal 2003 ad oggi oltre oltre 500 cicogne bianche sono nate in Calabria. Quest’anno da 22 coppie sono nati 74 giovani: un bilancio positivo rispetto al 2017 con una coppia e un nato in più, anche se non tutti i giovani sono riusciti a involarsi.

Giovani volontari per proteggere la cicogna bianca

Curiosità: la colonia spontanea di cicogne più grande d'Italia si trova in Sicilia, a Gela. Nel 2011 la Lipu ha monitorato nella Piana di Gela 40 coppie, accertando la nascita di 70 nuovi esemplari. Oggi la cicogna bianca nidifica in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha ormai superato le 300 coppie nidificanti stabili, anche grazie ai progetti della Lipu e al prezioso lavoro dei suoi volontari nel monitorare questi splendidi uccelli.

Oggi la cicogna bianca nidifica in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha ormai superato le 300 coppie nidificanti, anche grazie ai progetti della Lipu e al prezioso lavoro dei suoi volontari di monitoraggio. Proprio in questi giorni i ragazzi del progetto Life Choose Nature, promosso dalla Lipu con l’Unione Europea, giovani volontari degli European Solidarity Corps, sorvegliano i nidi delle Cicogne in Lombardia, Calabria e Sicilia per permettere a questi maestosi animali di riprodursi al sicuro.

Sabato, 27 Agosto 2016 12:00

Tutti in natura

Trascorrere del tempo all'aperto fa bene a tutti, piccoli e grandi.

Molti studi dimostrano che le famiglie che trascorrono tempo in natura sono più in salute e più felici di quelle che trascorrono molto tempo in ambienti chiusi. Il bello è che la natura è ovunque, non solo nelle riserve e parchi nazionali, ma anche nelle città, e dunque offre occasioni a chiunque. Basta andare ai giardini o nel cortile verde del palazzo. Inoltre, non fatevi spaventare dal freddo o dalla pioggia. Cercate tra le tante attività che vi proponiamo, filtrando in base al tempo a disposizione e al meteo: troverete idee e giochi da svolgere insieme o da soli. E allora cosa aspettate? Uscite all'aperto e divertitevi!

Martedì, 16 Agosto 2016 20:25

Tanti giochi

LUOGO: giardino / terrazzo di casa - parco cittadino - natura
METEO: caldo - freddo - pioggia - neve
TEMPO A DISPOSIZIONE: 1 ora o meno - 2/3 ore - tutto il giorno
 


Alcuni giochi non hanno bisogno di descrizione, tanto sono impressi nella memoria di tutte le generazioni. Per questo è importante giocare con i bambini piccoli e trasmetterli anche a loro. E cosa c'è di più bello di nascondino, "un, due, tre , stella!" e "Strega comanda color color" in natura?

Martedì, 16 Agosto 2016 20:24

Impronte solari

LUOGO: giardino / terrazzo di casa
METEO: caldo
TEMPO A DISPOSIZIONE: tutto il giorno


Cosa ti serve:

  • un cartoncino colorato
  • della pellicola trasparente
  • nastro adesivo
  • oggetti naturali che ti piacciono: fiori, foglie, pigne, ecc.

Disponi il cartoncino su una superficie piana alla luce diretta del sole. Disponi sopra gli oggetti che hai scelto e ricopri con la pellicola trasparente che fisserai con il nastro adesivo ai lati del cartoncino. Lascia la tua opera al sole tutto il giorno e la sera togli la pellicola, sposta gli oggetti e scoprirai l'impronta solare degli oggetti.

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