
La
conservazione della biodiversità in generale e dell'avifauna in
particolare è una missione estremamente ardua: a livello mondiale,
quasi il 12% delle specie di uccelli è minacciato di estinzione
e buona parte delle altre sono in declino. La minaccia principale è
costituita dalla perdita di habitat, a sua volta dovuta a molteplici fattori
quali ad esempio la deforestazione, la trasformazione di habitat naturali
in terreni agricoli o la transizione da agricoltura tradizionale ad agricoltura
intensiva, la bonifica delle zone umide, l'urbanizzazione e lo sviluppo
di infrastrutture. D'altro canto le risorse economiche a disposizione
sono estremamente limitate: risulta quindi fondamentale saperle indirizzare
in maniera da rendere gli sforzi di conservazione il più possibile
efficaci. Con questa logica nasce il concetto di
IBA (Important
Bird Area, aree importanti per gli uccelli) messo a punto da
BirdLife International (una rete che raggruppa numerose
associazioni ambientaliste dedicate alla conservazione degli uccelli in
tutto il mondo). Le IBA sono luoghi che sono stati identificati in tutto
il mondo, sulla base di
criteri omogenei,
dalle varie associazioni che fanno parte di BirdLife International. Molti
paesi sono ormai dotati di un inventario dei siti prioritari per l'avifauna
(IBA) ed il lavoro si sta attualmente completando a livello mondiale.
In Italia il progetto IBA è curato dalla LIPU.
Una zona viene individuata come IBA se ospita percentuali
significative di popolazioni di specie rare o minacciate oppure
se ospita eccezionali concentrazioni di uccelli di altre specie.