Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Il consumo del suolo

Il consumo del suolo Ulivi (foto: A. Mazzone)

Consumo del suolo significa perdita di terreno fertile per l’agricoltura, con danno a un settore già sofferente dell’economia e della società italiana, ma anche gravi problemi per la biodiversità.

E che dire del paesaggio, una risorsa preziosa del nostro Paese, ammirata in tutto il mondo e costituita da una mescolanza meravigliosa di cultura e natura, ambienti e beni artistici? Anch'esso paga il conto a una politica di urbanizzazione sregolata e spesso devastante.

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Quella del consumo del suolo in Italia è un’emergenza nuova e antica. L’assalto al territorio italiano comincia già dagli anni ’50 e ’60, con le prime grandi tornate speculative e le campagne invase dal cemento. Ma oggi il fenomeno ha assunto toni insostenibili in quanto a entità e velocità di perdita di suolo, agricolo o naturale che sia.

Sono tra i 5 e i 6 milioni gli ettari cementificati del territorio italiano. Ogni giorno perdiamo nuovi pezzi per il sopraggiungere di progetti mal pensati, infrastrutture civili o industriali non utili e comunque localizzate male, nuova edilizia civile che in molti casi resta inutilizzata, a fronte dell’enorme numero di abitazioni vuote in città e piccoli comuni italiani.

Ma consumo del suolo significa anche perdita di natura: habitat prioritari, siti particolarmente rilevanti, aree per fauna e flora, biodiversità.

Prendiamo ad esempio il caso dei siti della rete Natura 2000, assediati da pessimi interventi e dal raggiramento continuo di norme e procedure. In molti casi, si tratta di perdite irreversibili, in altri di danni molto gravi ma riparabili, se si riuscisse a fermare l’azione devastatrice e a ripristinare correttamente gli ambienti danneggiati.

Per questo dobbiamo agire, più decisamente che mai. La Lipu ha scritto al Parlamento, chiedendo di porre il tema in cima alle agende della politica e, nello specifico, chiedendo una legge contro il consumo del suolo, una revisione della politica delle grandi opere infrastrutturali a favore di politiche locali di ottimizzazione ma anche una norma che vincoli le misure di compensazione naturalistiche, relative a piano e progetti, a un reale ripristino della biodiversità.

Pieno sostegno, in questo senso, abbiamo espresso al disegno di legge contro il Consumo del Suolo avanzata dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e dal già ministro delle Politiche Agricole Mario Catania. Un testo certamente migliorabile, ma che rappresenterebbe il primo vero stop al “mostro mangiasuolo” ce una speranza di salvezza e rilancio per la buona agricoltura, il paesaggio, la natura italiana.

I numeri del consumo del suolo

6 milioni: gli ettari di territorio italiano urbanizzato, corrispondenti a 1/5 del territorio totale
8: i metri quadrati di suolo che perdiamo ogni secondo
5: i mesi che impieghiamo per cementificare una superficie pari a quella del comune di Napoli
10 milioni: le case vuote stimate in città e comuni italiani

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