Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

I Campi Antibracconaggio

I Campi Antibracconaggio Campo antibracconaggio LIPU Bonelli (foto: Archivio Lipu)
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I campi antibracconaggio della Lipu sono appositi campi di sorveglianza sul territori.

Dal 1984, per combattere il bracconaggio e difendere gli habitat e le specie protette del nostro paese, la Lipu organizza i campi di sorveglianza (e, in taluni casi, veri e propri campi di studio) che coinvolgono i nostri volontari ed operatori.

I campi antibracconaggio della Lipu svologono una importante azione di controllo e difesa del territorio italiano. Con il prezioso sostegno delle Forze dell’Ordine svolgono il difficile compito di osservare, monitorare e segnalare gli episodi di bracconaggio alle autorità.

Valli del bresciano

Dal 1986 la Lipu è presente con i propri volontari nelle Valli del bresciano, dove da settembre a metà novembre è tradizionale la cattura di piccoli passeriformi per il consumo e commercio gastronomico. I volontari Lipu rimuovo le trappole e segnalano i bracconieri al Corpo Forestale dello Stato. L’attività condotta negli anni ha prodotto circa 1000 comunicazioni di reato inviate all’autorità giudiziaria, 900mila trappole e micro tagliole rimosse, 1690 reti rimosse.

Basso Sulcis, Sardegna

In questa delicatissima area la Lipu è presente dal 2005, con un campo antibracconaggio invernale avente lo scopo di contrastare il fenomeno della cattura di passeriformi, soprattutto tordi, destinati al consumo e commercio ai fini gastronomici. I volontari percorrono i sentieri delle colline intorno ai comuni di Capoterra, Uta, Santadi e Assemini, dove rimuovono le trappole e le reti per la cattura degli uccelli. In collaborazione con le Forze dell’Ordine vengono anche organizzati servizi per identificare e denunciare i bracconieri. Al campo si è aggiunto un grande progetto europeo di comunicazione (Life+, Comunicazione e Informazione) che agirà soprattutto sul versante culturale, di formazione, informazione e coinvolgimento di popolazione, scuole, istituzioni e forze dell’ordine, per combattere più a fondo il fenomeno.

Stretto di Messina, versante calabrese

Luogo storico della presenza antibracconaggio della Lipu. Dal 1984 organizziamo il campo di sorveglianza sullo Stretto “calabrese”, dove migliaia di rapaci e centinaia di cicogne attraversano, in migrazione, questo straordinario “collo di bottiglia”. Straordinario e purtroppo, spesso, letale. Gli uccelli sono abbattuti dai bracconieri, talvolta appostati in veri e propri bunker, per essere esibiti come trofeo. I volontari della Lipu presidiano i più importanti punti di passaggio segnalando i casi di bracconaggio al Nucleo operativo Antibracconaggio della Forestale. Grazie alla sorveglianza continua, il fenomeno è drasticamente calato, sebbene rimanga ancora estremamente preoccupante.

Aquila del Bonelli

Dal 2001 la Lipu, con altre associazioni, organizza un campo di sorveglianza ai nidi dell’Aquila del Bonelli in Sicilia. I nidiacei di questo rarissimo rapace sono oggetto di furto da parte di bracconieri, che li destinano al mercato illegale dei rapaci. I volontari sorvegliano i nidi impedendo che i bracconieri si avvicinino per predarli, permettendo così l’involo dei giovani nati e la conservazione della specie.

Da oltre 50 anni curiamo gli animali, proteggiamo gli habitat, combattiamo il bracconaggio e parliamo di natura ai ragazzi. Puoi farlo anche tu. Se non sei ancora socio, puoi iscriverti alla Lipu per un anno. Entra nella nostra grande famiglia!

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