Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Firma la petizione per salvare l'allodola

Allodola - iStock MikeLane45 Allodola - iStock MikeLane45
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Quasi due milioni di esemplari abbattuti ogni anno in Italia durante la stagione venatoria. E’ il motivo per il quale la Lipu-BirdLife Italia lancia oggi la petizione per chiedere al premier Paolo Gentiloni l’esclusione dell’allodola dalla lista delle specie cacciabili elencate nell’articolo 18 della legge 157/92.

In soli 15 anni, dal 2000 al 2014, la popolazione di allodola si è ridotta del 45% (dati Mito2000), con un forte calo soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, regioni che ospitavano le popolazioni più importanti a livello nazionale.
L’Italia ha una grande responsabilità sul destino di questo piccolo uccello, dal peso di soli 40 grammi: dei 2,5 milioni di esemplari uccisi dai cacciatori in Europa, ben 1,8 trovano la morte all’interno dei nostri confini nazionali, pari al 73% del totale. Una situazione resa ancor più grave dalla diffusa pratica, furbesca e illecita, di non segnare sui tesserini gli esemplari abbattuti. L’allodola, inoltre, può essere facilmente confusa con altre specie non cacciabili, come pispola, calandra, calandrella, cappellaccia e tottavilla, con conseguenti problemi di abbattimento di queste specie.

NO ALLA CACCIAL'allodola ci chiede solo di poter continuare a cantare. Firma l’appello per chiedere al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di cancellare l'allodola dalle specie cacciabili.

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Ferma questa strage

Oltre che dalle forti pressioni venatorie, l’allodola è minacciata dall’agricoltura intensiva. “Nidificando a terra, viene travolta dalle veloci sfalciatrici che entrano in azione proprio quando le uova o i piccoli sono nel nido – spiega Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca Lipu-BirdLife Italia - Inoltre l’utilizzo di diserbanti impoverisce di erba spontanea i campi di stoppie e i prati da sfalcio che l’allodola frequenta, in cerca di cibo durante l’autunno e l’inverno”.

La campagna della Lipu per salvare l’allodola, presentata in occasione della 51esima Assemblea nazionale che si è svolta a Comacchio, chiede un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che vieti la caccia all’allodola, nonché alle Regioni l’immediata esclusione della specie dai calendari venatori e all’Ispra il parere negativo sulla cacciabilità dell’allodola e la previsione di un adeguato piano di gestione della specie.
“Mobiliteremo i cittadini come già avvenuto per l’abolizione delle catture dei ‘richiami vivi’ – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia – Sono troppe le allodole uccise ogni anno e tantissimi i reati che vengono contestati per l’eccessivo abbattimento di questa specie. Con le decine di migliaia di firme che raccoglieremo - conclude il presidente Lipu - chiederemo al premier Gentiloni di proteggere efficacemente questa preziosa e delicatissima specie dei nostri cieli”.

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Scheda allodola

In Italia l’allodola (Alauda arvensis) è nidificante, migratrice e svernante. Si riproduce in campi coltivati, pascoli, brughiere, praterie montane, prati stabili, medicai, dune sabbiose e steppe. L’allodola si trova in “cattivo stato di conservazione” ed è Vulnerabile in base alla Lista rossa italiana. Secondo i dati Mito2000, la specie è in calo del 45% nel periodo 2000-2014. In Europa, nel periodo 2000-2012, il suo declino è grave in ben 19 paesi su 23 in Europa.
A livello europeo, secondo BirdLife International, l’allodola è “Spec 3”, ossia è in declino in Europa senza concentrarsi nel continente. I dati di successo riproduttivo (tasso di sopravvivenza) indicano che l’allodola deve compiere 2-3 nidificazioni per stagione per mantenere popolazioni in grado di auto-sostenersi. La specie ha necessità di un mosaico di coltivi diversi per poter fare più tentativi di nidificazione senza dover ampliare o abbandonare il territorio.
Gli unici paesi europei in cui la specie è ancora cacciabile sono, oltre all’Italia (vedi Legge 157/92), la Francia, la Grecia, la Romania, Malta e Cipro (Allegato II/2 Direttiva Uccelli).
 

Martedì, 14 Giugno 2016 16:37

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