Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Spari in città

Spari in città foto di Massimo Brambilla
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In questo racconto Marco, volontario della Lipu all'Oasi di Casteldiguido, vicino a Roma, ci fornisce la sua testimonianza riguardo il recupero di una garzetta ritrovata ferita in città. Leggiamolo.

"Anche oggi sarà una giornata calda". L'edicolante mi saluta porgendomi il resto, e io risalgo in auto per avviarmi al lavoro. 

A Casalotti, periferia ovest di Roma, c'è poco movimento a quest’ora del mattino. Mi dirigo verso l'Oasi di Castel di Guido ma poco dopo il mio arrivo vengo raggiunto da una telefonata. E' il fornaio di Casalotti che mi informa di aver ritrovato una garzetta ferita sul bordo del canale dietro il laboratorio. Giro l'auto e torno indietro. Arrivato a destinazione, vedo che la garzetta non è in grado di volare. Occorre portarla a Francesca, che, avvertita del ritrovamento, mi aspetta al Centro recupero della Lipu a Roma.

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A una prima visita, l'animale pare soffrire di una frattura a un'ala. E' stato un impatto? La radiografia ci riporta alla realtà. Ben più dura da digerire. La sfortunata garzetta è stata colpita da un fucile ad aria compressa, e un proiettile del tipo "Diablo", pericoloso anche per l'uomo, le si è conficcato nel corpo, spezzandole l'ala sinistra. Ma chi ha sparato? E soprattutto, da dove? Con tutta probabilità, qualcuno ha preso la mira dal balcone, o dalla finestra di casa. A tanto siamo arrivati? Al crimine di sparare ad animali indifesi, protetti, si aggiunge il rischio causato alle persone. Chiunque avrebbe potuto essere colpito, e forse ucciso. Mi riprendo dallo shock, lascio la garzetta alle amorevoli cure di Francesca e dei volontari e mi avvio pensieroso verso l'auto. Castel di Guido mi attende, ma il pensiero resta alla garzetta, alla punta del fucile che mira e spara.
"Una giornata calda", mi disse l'inconsapevole edicolante. Aveva ragione lui. Il caldo non mi dispiace. Il disprezzo della natura sì.
 

Mercoledì, 03 Febbraio 2016 14:31

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