Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Lodi, la cicogna bianca è stata uccisa con un'arma ad aria compressa

foto Davide Ferrari foto Davide Ferrari

Gravissimo episodio di bracconaggio a Lodi: un adulto di cicogna bianca è stato ucciso da un colpo di arma ad aria compressa. Lipu: “Uno sfregio alle politiche di tutela della natura e a una delle specie simbolo più amate nel Paese. Vogliamo i nomi dei responsabili".

Uccisa con una scarica di pallini esplosa da un fucile ad aria compressa. La conferma è arrivata oggi dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, sezione di Lodi. La cicogna bianca ritrovata morta a inizio luglio nel cortile dell’Oratorio Ss. Filippo e Giacomo di Mignete, frazione del Comune di Zelo Buon Persico (Lodi), all’interno del parco Adda Sud, è stata brutalmente uccisa in volo da un gesto criminale, di cui ancora non si è trovato il responsabile.  A rendere noto il referto dell’autopsia del povero volatile e a denunciare il grave atto di bracconaggio ai danni di una specie particolarmente protetta è la Lipu-BirdLife Italia, che in Lombardia, all’interno del progetto nazionale sul monitoraggio della specie, è attiva da oltre un decennio con un gruppo specifico di volontari.  Con l’autopsia eseguita sul volatile l’Istituto Zooprofilattico ha riscontrato la presenza nell’addome di un pallino sparato da arma ad aria compressa ed evidenziato la presenza di un foro nel collo, ben visibile anche al momento del ritrovamento dell’animale. Gravissime le lesioni e fratture provocate dalla caduta a terra, dopo essere stata colpita dall’arma mentre si trovava nel complesso dell’oratorio.

Firma la petizione per fermare il massacro degli animali Non c'è tempo da perdere, sconfiggiamo assieme la pratica crudele del bracconaggio, per il bene della natura. #StopBracconaggio

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Ma riepiloghiamo i fatti. Era un sabato pomeriggio quando Davide Ferrari, responsabile dell’Oratorio di Mignete, ritrova nel cortile della parrocchia una cicogna morta con una vistosa ferita al collo. L’esemplare, un adulto, apparteneva alla coppia che nella frazione stava portando a termine la nidificazione, avendo ancora tre giovani nel nido che aveva realizzato proprio sul campanile dell’oratorio. In quel momento l’Oratorio si trovava nel pieno delle attività ed era dunque affollato di adulti e bambini. Avvertito il Comune di Zelo Buon Persico, il corpo della sfortunata cicogna è stato recuperato dal distretto veterinario dell’Ats della Città metropolitana di Milano mentre la Lipu, avvisata subito del gravissimo fatto, è intervenuta con Pierfrancesco Coruzzi, responsabile del gruppo Cicogna bianca in Lombardia. Il referente della Lipu si è subito attivato per ottenere il referto dell’Istituto Zooprofilattico al fine di accertare le cause ufficiali del decesso, che peraltro si intuivano già al momento del ritrovamento del corpo della cicogna.
Siamo di fronte a un atto gravissimo, che colpisce una specie, la cicogna bianca, che ovunque suscita una profonda ammirazione e affetto da parte di tantissimi – denuncia Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife ItaliaUn gesto ingiustificato, ignobile e vigliacco, perpetuato non si sa da chi e per quale oscuro motivo. Uno sfregio all’evidente successo che la specie è riuscita a ottenere nell’ultimo trentennio grazie anche al lavoro realizzato dalla Lipu.
Siamo certi – prosegue il presidente della Lipu - che le autorità giudiziarie sapranno risalire al responsabile, o responsabili, del grave atto di bracconaggio, per il quale già da ora annunciamo la richiesta di costituirci parte civile nell'auspicabile processo”.

Proprio oggi intanto la Lipu lancia la petizione #StopBracconaggio per fermare il massacro degli animali sul proprio sito web a(clicca QUI) . “Non c'è tempo da perdere, sconfiggiamo assieme la pratica crudele del bracconaggio, per il bene della natura”. 

Fin dal 1985 la Lipu è impegnata nel progetto di tutela della cicogna bianca in Italia: nel tempo, con alcuni centri cicogne (Racconigi, in Piemonte, Zibido San Giacomo e Zerbolò in Lombardia, Silea nel Veneto) ha favorito un significativo aumento della specie come nidificante, in particolare in Lombardia. Da allora la specie è aumentata e si è diffusa in maniera naturale in diverse altre regioni italiane, specialmente del Sud, arrivando a contare oltre 300 coppie. Seppur in crescita, la cicogna bianca è ancora minacciata da fattori quali la distruzione dell’habitat naturale (frequenta sia zone agricole che umide), il bracconaggio, la folgorazione sulle linee elettriche per elettrocuzione, che rappresenta la minaccia più grave di oggi data l’abitudine in molti casi di nidificare anche sui tralicci della media tensione. In Italia la cicogna bianca, che nidifica in ambienti aperti in un mosaico costituito soprattutto di prati irrigui, canali e risaie, è compresa nella lista delle specie particolarmente protette, anche sotto il profilo sanzionatorio, dall’art.2 della Legge 157/92. Il suo stato di conservazione è giudicato ancora inadeguato, proprio a causa di un numero ancora limitato di coppie nidificanti.
La Direttiva comunitaria “Uccelli” inserisce, inoltre, tale specie nell’Allegato I impegnando i Paesi che la recepiscono, tra cui l’Italia, a tutelare i territori da essa frequentati durante la migrazione, l’estivazione, la nidificazione e lo svernamento. La cicogna bianca compare anche nell’Appendice II della Convenzione di Berna e nell’Appendice II della Convenzione di Bonn.

 

SCHEDA

LA CICOGNA BIANCA (Ciconia ciconia)
Ordine: Ciconiiformes Famiglia: Ciconiidae
Prevalentemente migratrice – i quartieri di svernamento sono posti oltre il Sahara – nel vecchio continente la cicogna bianca è presente soprattutto nei Paesi orientali e nella regione iberica, mentre ulteriori aree di nidificazione vanno dal Nord Africa al Medio Oriente, fino all’Asia centrale e orientale. Inconfondibile per il suo piumaggio candido e per le notevoli dimensioni – anche 115 centimetri di lunghezza per un’apertura alare superiore ai 160 centimetri – la cicogna bianca, in piedi, può essere alta oltre 1 metro. Particolarmente lunghe le piume del collo e del petto, e importante è anche il becco, che può misurare anche 20 centimetri e risulta particolarmente adatto alla cattura di vari tipi di prede – insetti, piccoli mammiferi o uccelli, rettili e anfibi.


 

Martedì, 23 Luglio 2019 17:12

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