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Malta condannata da Corte Ue per trappolaggio

fringuello, foto di L.Felcher fringuello, foto di L.Felcher Luigino Felcher
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Malta è colpevole di violazione della direttiva europea Uccelli. 

Lo dichiara una sentenza della Corte di Giustizia europea che punisce la riapertura, nel 2014, della cattura dei fringillidi mediante trappole. Lo rende noto oggi la Lipu-BirdLife Italia, all’indomani della conferenza stampa organizzata da BirdLife Malta. La Corte di giustizia afferma chiaramente che adottando una deroga che consente di catturare sette specie di fringillidi, Malta è venuta meno al rispetto delle normative europee.
Il verdetto è chiaro e inequivocabile, senza lasciare spazio a interpretazioni. BirdLife Malta, alla luce di questa sentenza, chiede che il Governo chiuda la stagione della cattura dei fringuelli e abolisca immediatamente la legge quadro che la disciplina.

La Corte ha stabilito che Malta non ha rispettato i passaggi previsti dalla direttiva comunitaria per evitare la condanna. Innanzi tutto il Governo non ha preso in considerazione altre alternative prima di autorizzare la cattura e quindi non ha dimostrato di non avere altre soluzioni soddisfacenti. Inoltre, la Corte ha concluso che i numeri di fringuelli catturati a Malta non costituiscono una pratica sostenibile in relazione agli uccelli che migrano da Malta dall'Europa; la Corte ha poi osservato che la cattura a Malta non è selettiva; infine, la Corte non è stata convinta degli sforzi attuati dalle autorità maltesi per quanto riguarda il controllo dei fringillidi catturati e del sistema adottato dall'unità per la regolamentazione degli uccelli selvatici per dichiarare le loro catture.

BirdLife Malta chiede ora al governo di onorare il verdetto della Corte di giustizia e di abrogare la legge quadro emanata nel 2014, che consente questa deroga in contrasto con i principi della direttiva Uccelli. “Questo verdetto dovrebbe essere considerato come un caso chiaro e inequivocabile che la Commissione europea è forte di fronte a pratiche ambientali insostenibili e dannose come la cattura, ammesse per convenienza politica contro i pareri scientifici e legali del Procuratore generale di Malta.

"Siamo molto soddisfatti della sentenza a favore dei piccoli migratori dei cieli di Malta - dichiara Claudio Celada, direttore area Conservazione natura Lipu-BirdLife Italia - che già per troppo tempo hanno subito le conseguenze negative delle pratiche cosiddette tradizionali di cacciatori e bracconieri. Sebbene indirettamente, la sentenza è anche un monito per l'Italia, dove il divieto di cattura di piccoli uccelli vige già da tre anni e nessun tentativo antistorico di ripristinare la pratica deve essere assecondato.

“Con gli amici di BirdLife Malta - conclude Celada - e tutti i partner europei di BirdLife esprimiamo soddisfazione anche per la direzione generale dell'Ambiente della Commissione europea e il commissario Karmenu Vella. Tali situazioni rendono concreta l'idea di un patrimonio europeo comune e l'attuazione delle direttive sulla natura”.
 

Venerdì, 22 Giugno 2018 14:50

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