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Biodiversità Ue, più spazio alla natura dalle nuove strategie europee

Sgarza ciuffetto - Luigino Busatto Sgarza ciuffetto - Luigino Busatto

Biodiversita’, ecco le strategie dell’Unione europea fino al 2030: piu’ aree protette, piu’ natura e ripristino di ecosistemi. Lipu: “Potenziale rivoluzione. Saranno 10 anni decisivi per la natura del continente”

Aumento delle aree protette, terreni agricoli destinati alla natura, taglio dei pesticidi in agricoltura, ripristino degli ecosistemi. La Lipu-BirdLife Italia giudica positivamente l’approvazione da parte della Commissione europea delle attesissime Strategia per la biodiversità e Strategia “Farm to fork” che caratterizzeranno le politiche dell'Unione europea in materia di biodiversità e di alimentazione fino al 2030 e che costituiscono elementi chiave del Green Deal europeo. Un passaggio fondamentale, potenzialmente rivoluzionario, che, se pienamente applicato, potrebbe finalmente fermare il grave declino della biodiversità nel continente europeo. Adottate durante il culmine della pandemia Covid-19, queste strategie saranno anche un elemento centrale del piano di ripresa dalla crisi causata dal coronavirus.

Tra gli elementi più importanti previsti dalla Strategia per la biodiversità c’è l’aumento al 30% delle aree naturali protette di terra e di mare, un terzo delle quali sarà rigorosamente protetto (nessuna attività umana sarà consentita); la riduzione del 50% dei pesticidi sia in termini di quantità che di tossicità; la destinazione del 10% dei terreni agricoli a elementi di biodiversità come siepi e fasce fiorite per migliorare la sostenibilità dell'agricoltura; l’introduzione di obiettivi vincolanti per ripristinare ecosistemi cruciali su larga scala come torbiere, zone umide, foreste ed ecosistemi marini, tutti vitali per la biodiversità nonché per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici; la riduzione al minimo dell’uso di biomassa, come gli alberi, a fini energetici.

Con queste strategie, l'Unione europea potrebbe diventare il leader mondiale nella lotta contro la crisi climatica e della biodiversità. Ma senza una trasformazione a livello globale, in presenza di un riscaldamento globale pari a +1,5 gradi, fino a un milione di specie potrebbero estinguersi e la stessa sopravvivenza dell'umanità essere a rischio.

Il lancio simultaneo della strategia Farm to Fork e della Strategia per la Biodiversità è importante in quanto l'agricoltura e la pesca intensive sono le principali cause di perdita della biodiversità. Adottando le due strategie contemporaneamente, l’Unione europea riconosce che i sistemi alimentari distruttivi non devono più essere la norma in Europa.  Inoltre, le strategie indicano che la Commissione ha anche messo in pratica gli insegnamenti chiave appresi dalla pandemia Covid-19: che un pianeta sano è un prerequisito per una società umana sana, che la scienza deve guidare le scelte politiche e che, di fronte alla crisi, occorre agire prima che essa sfugga al controllo.

L’approvazione delle strategie è un evento decisivo per la tutela della natura e della biodiversità nei prossimi 10 anni – commenta Claudio Celada, direttore Area conservazione natura della Lipu-BirdLife Italia - Il nostro pianeta aveva urgentemente bisogno di questi provvedimenti e l’Unione europea sta dimostrando di voler agire in base alle indicazioni che la scienza ci sta dando da tempo.
Tuttavia, per ottenere un cambiamento reale – continua Celada - i leader nazionali devono sostenere queste proposte e guidare la società fuori dall'attuale crisi climatica e della biodiversità che minaccia la nostra stessa esistenza. E’ fondamentale che durante l’iter che porterà all’approvazione definitiva delle strategie non ci siano mutamenti peggiorativi e che i 27 Stati membri le approvino e le attuino pienamente e senza indugi. Ne va davvero del nostro futuro comune”.

 

Sotto, i commenti della Lipu alle strategie 

 

I testi definitivi pubblicati dalla Commissione europea
Strategia Farm to fork:

https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/f2f_action-plan_2020_strategy_en.pdf
Strategia Biodiversità:

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/communication-annex-eu-biodiversity-strategy-2030_en.pdf

 

Il video della presentazione di questa mattina delle strategie:
https://www.pscp.tv/w/1OwxWQwebjDGQ

 

La Strategia europea per la biodiversità 2020-30

Un’analisi della Lipu - BirdLife Italia

 

Agricoltura

Analisi dei contenuti:

Strategia per la Biodiversità:

·      “…la Commissione metterà in atto provvedimenti per ridurre del 50% l’uso complessivo - e il rischio derivato - dei pesticidi di sintesi entro il 2030 e per ridurre del 50% l’uso delle sostanze più pericolose entro il 2030”

·      “Nessun utilizzo di pesticidi di sintesi all’interno delle aree sensibili come le aree verdi urbane.”

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·      “…c'è un urgente bisogno di riconvertire almeno il 10% della superficie agricola in elementi del paesaggio ad alta biodiversità”

 

 

 

 

 

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Strategia Farm to Fork:

·       “La Commissione interverrà per ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50%, garantendo al tempo stesso che non si verifichi un deterioramento della fertilità del suolo. Ciò ridurrà l'uso di fertilizzanti di almeno il 20% entro il 2030.

 

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·      La Commissione formulerà inoltre raccomandazioni a ciascuno Stato membro per ognuno dei nove obiettivi specifici della PAC, prima che essi presentino le bozze dei loro piani strategici. La Commissione presterà particolare attenzione agli obiettivi del Green Deal e a quelli derivanti da questa strategia e dalla Strategia per la biodiversità per il 2030. Chiederà agli Stati membri di fissare target nazionali espliciti per tali obiettivi, tenendo conto della loro situazione specifica e delle raccomandazioni di cui sopra. Sulla base di questi valori, gli Stati membri individueranno le misure necessarie nei loro piani strategici".

·      "la Commissione presenterà un piano d'azione sull'agricoltura biologica ... Questo approccio contribuirà a raggiungere l'obiettivo di almeno il 25% delle superfici agricole dell'UE destinate all'agricoltura biologica entro il 2030".

 

·      La Commissione si è impegnata a dimezzare gli sprechi alimentari pro capite sia a livello di vendita al dettaglio che del consumo entro il 2030 (obiettivo 12.3 del SDG)".

 

La Commissione mostra un’ambizione senza precedenti per ridurre in modo significativo gli input di composti letali in natura. Questa è una condizione essenziale per il ritorno della biodiversità e di alcuni servizi ecosistemici essenziali che essa fornisce, come gli impollinatori.

 

 

 

 

Se correttamente implementato a livello delle singole aziende, il 10% di elementi naturali può giocare un ruolo fondamentale non solo per la biodiversità ma anche per la capacità di produrre cibo in modo sostenibile, poiché questi spazi sono vitali per gli impollinatori e i predatori naturali dei parassiti.

 

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Se attuato, ciò significa intervenire seriamente per riportare i nostri suoli in buono stato e ridurre l'inquinamento delle acque e dell'aria, aprendo la strada ad un'agricoltura meno dannosa per la biodiversità e più sostenibile. 

 

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Fissare obiettivi concreti per la PAC sulla base del Green Deal dell'Ue e stanziare più soldi per le misure ambientali è un enorme passo avanti per portare l'agricoltura europea in linea con i limiti della capacità portante del pianeta. Affinché gli eco-schemi abbiano un impatto, il loro budget deve essere almeno il 50% del primo pilastro della PAC e deve essere accompagnato da una più ambiziosa baseline di riferimento ambientale (condizionalità) per tutti i pagamenti della PAC.

 

 

Questo obiettivo contribuirà ad aumentare in modo significativo la produzione biologica nell'Ue, l'unica forma di produzione sostenibile attualmente certificata. Il Piano d'azione dovrà contribuire anche ad aumentare la domanda di questi prodotti.

Nella sua strategia "Farm to Fork", la Commissione dimostra che i nostri stili di consumo sono importanti in riferimento a quello che non consumiamo. Accogliamo con favore l'obiettivo della Commissione di ridurre il problema altamente problematico dello spreco alimentare. Meno sprechi significa meno domanda primaria di terra e risorse.

 

Cambiamenti climatici

Analisi dei contenuti

Strategia per la Biodiversità:

·      “…l’uso a fini energetici del legname, del cibo e dei mangimi, sia prodotti in Europa che importati, deve essere ridotto al minimo.”

·     “L'obiettivo generale è quello di garantire che il quadro normativo dell'UE in materia di bioenergia sia in linea con l'accresciuta ambizione in materia di clima e biodiversità definita dall'European Green Deal.”

 

Strategia Farm to Fork:

● "Gli agricoltori dovrebbero cogliere l’opportunità di ridurre le emissioni di metano derivanti dal bestiame sviluppando la produzione di energia rinnovabile e investendo in digestori anaerobici per la produzione di biogas da rifiuti agricoli e residui, come il letame".

 

 

Riconoscendo che l’uso delle diverse forme di biomassa a fini energetici è dannosa, la Commissione sta finalmente accettando ciò che migliaia di scienziati dicono da anni. Una transizione sostanziale che deve ora portare a una revisione complessiva di tutta la normativa sulle bioenergie.

 

 

 

 

Bene l’indicazione di utilizzare i rifiuti e i residui per la produzione di energia, ma deve si evitare che ciò si traduca in una trasformazione delle colture per produzioni a fini energetici o in un incentivo a incrementare l’allevamento intensivo

Aree protette

Analisi dei contenuti

Strategia per la Biodiversità:

·       "...almeno il 30% della terraferma e il 30% del mare dovrebbero essere protetti nell'UE. Questo significa un minimo di aumento del 4% per la terraferma e del 19% per il mare rispetto ad oggi".

·      “almeno un terzo dell’intera rete di aree protette (che rappresenta il 10% delle terre e il 10% dei mari EU) deve essere rigidamente protetto, in linea con le ambizioni internazionali”

·      Come parte dell’obiettivo di una protezione rigorosa dei siti, sarà fondamentale definire, mappare, monitorare e proteggere rigorosamente tutte le rimanenti foreste primarie vetuste dell'UE".

 

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Strategia Farm to Fork:

·      "Per ridurre il contributo dell'UE alla deforestazione e al degrado delle foreste a livello globale, la Commissione presenterà nel 2021 una proposta legislativa e altre misure per evitare o ridurre al minimo l'immissione sul mercato dell'UE di prodotti associati alla deforestazione o al degrado forestale".

 

·     "...la Commissione presenterà una proposta legislativa per un quadro di riferimento per un sistema alimentare sostenibile entro la fine del 2023. Ciò promuoverà la coerenza delle politiche a livello europeo e nazionale, integrerà la sostenibilità in tutte le politiche alimentari e rafforzerà la resilienza dei sistemi alimentari".

Con questi obiettivi ambiziosi, la Commissione pone l’Europa come un forte leader mondiale per la protezione della natura. L'attuazione reale di tali obiettivi da parte degli Stati membri, in linea con le esigenze della biodiversità, sarà la chiave non solo per porre fine ai "parchi di carta", ma anche per fermare il collasso della biodiversità. Per la prima volta, la Commissione riconosce la necessità di una rigorosa protezione della natura, il che significa che non tutto può essere "sfruttato in modo sostenibile". In realtà dobbiamo far sì che in alcune aree la natura si sviluppi indisturbata e libera dallo sfruttamento umano.

 

 

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Attraverso questa strategia, l’Europa ha finalmente ammesso la sua responsabilità diretta e indiretta nella deforestazione globale. La Commissione mostra un’importante leadership nell’impegno a ridurre la sua impronta globale attraverso una seria regolamentazione di ciò che arriva sul mercato UE

 

 

Una futura legislazione in merito a sistemi alimentari sostenibili sarà importante per collegare l'impatto dei sistemi alimentari alla protezione della natura e soprattutto per stabilire obiettivi di riduzione del consumo di carne, latticini e prodotti ittici. 

Restauro ambientale

Analisi dei contenuti

Strategia per la Biodiversità:

·      “La Commissione presenterà nel 2021 degli obiettivi vincolanti di ripristino ambientale per ricostituire ecosistemi sani e resilienti, in particolare quelli con maggiore capacità di catturare e immagazzinare carbonio, e per prevenire e ridurre l'impatto delle catastrofi naturali."

·      “…almeno 25.000 chilometri di tratti fluviali dovranno essere riportati a un regime naturale di scorrimento entro il 2030 attraverso la rimozione di barriere principalmente obsolete e il ripristino di pianure alluvionali e zone umide".

 

Questo è un vero e proprio cambiamento utile non solo per arrestare la perdita di biodiversità, ma anche per ridare reale spazio alla natura e mitigare i cambiamenti climatici a lungo termine, pienamente in linea con la necessità di una “green recovery” a beneficio della natura e delle persone.

Una rapida attuazione di una legislazione vincolante sul restauro ambientale su larga scala sarà determinante per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della Commissione e segnerà un “prima e un dopo” in seguito all'attuale crisi sanitaria.

Ecosistemi marini

Analisi dei contenuti

Strategia per la Biodiversità:

·     “La Commissione proporrà entro il 2021 anche un nuovo piano d’azione per conservare gli stock ittici e proteggere gli ecosistemi marini. Ove necessario, verranno introdotte misure per limitare l’uso di sistemi di pesca dannosi per la biodiversità, inclusi i fondali marini.”

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·     “Anche le catture accidentali (bycatch) di specie minacciate di estinzione devono essere eliminate o ridotte a un livello che consenta il pieno recupero. Questo dovrebbe valere anche per quelle che hanno un cattivo stato di conservazione o i cui habitat non presentano un buono stato di conservazione. Inoltre, il bycatch di altre specie deve essere eliminato o, ove ciò non sia possibile, ridotto al minimo in modo da non minacciare il loro stato di conservazione. A sostegno di questo, è necessario intensificare la raccolta di dati sul bycatch per tutte le specie sensibili”.

 

Strategia Farm to Fork:

·     “Oltre al significativo sostegno da parte del prossimo Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per un'acquacoltura sostenibile, la Commissione prevede di adottare linee guida dell'UE per i piani di sviluppo dell'acquacoltura sostenibile degli Stati membri e promuovere il giusto tipo di spesa nell'ambito del Fondo."

 

La Commissione ha finalmente deciso di considerare le specie ittiche come parte di un ecosistema e non solo come una risorsa da sfruttare. Si impegna a limitare l'uso dei metodi di pesca più distruttivi come le reti a strascico.

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Anche se la Commissione ribadisce quanto già presente nella legislazione, invia un chiaro segnale agli Stati membri: quando è troppo è troppo - uccelli marini, delfini e tartarughe non devono più essere uccisi dall’attrezzatura da pesca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiungere "sostenibile" prima del termine “acquacoltura” non la rende sostenibile. Il sostegno della Commissione alla produzione di acquacoltura dal FEAMP ha supportato pratiche distruttive. Pertanto, accogliamo con favore l'adozione delle linee guida dell'Ue per gli Stati membri che speriamo essere un passo avanti per liberare l'Ue da pratiche di acquacoltura distruttive e sostenere i produttori che stanno aiutando a ripristinare le zone umide, le lagune e le zone costiere.

 

Rafforzamento della legislazione ambientale

Analisi dei contenuti:

Strategia per la Biodiversità:

·     “La Commissione metterà in atto un nuovo quadro di governance della biodiversità. Ciò contribuirà a mappare i futuri obblighi e impegni e per definire una tabella di marcia per guidare la loro attuazione.”

·       “…la Commissione valuterà nel 2023 i progressi e l'adeguatezza di questo approccio e valuterà se sia necessario un approccio giuridicamente vincolante al quadro di governance.

·       “Per soddisfare le esigenze di questa strategia, comprese le priorità di investimento per Natura 2000 e le infrastrutture verdi, almeno 20 miliardi di euro all'anno dovrebbero essere sbloccati per le spese a favore della natura".

 

Questa strategia sarà valida se ci sarà una sua effettiva attuazione. Un budget annuale di 20 miliardi di euro dedicato a questa strategia è assolutamente fondamentale per vedere concretizzarsi gli impegni della Commissione.

Accogliamo con favore l'intenzione della Commissione di fornire ulteriori strumenti agli Stati membri per la sua attuazione e speriamo che ciò significhi che sarà fornito agli uffici competenti della Commissione anche un sostegno finanziario e tecnico sufficienti per garantire l'attuazione della Strategia. È fondamentale che la Commissione mantenga la promessa della Presidente Von der Leyen per una "tolleranza zero" per quanto riguarda la violazione delle leggi e questa sua epocale ambizione di proteggere il nostro pianeta.

 

Mercoledì, 20 Maggio 2020 10:50

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