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Monitoraggio degli uccelli delle zone agricole

Monitoraggio degli uccelli delle zone agricole
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L'indicatore Farmland Bird Index nei PSR 2014-2020” è un grande progetto nazionale di raccolta dati delle specie di uccelli comuni tipici delle zone agricole nidificanti in Italia, finalizzato a produrre l’indicatore di contesto C35 previsto dalla programmazione 2014-2020 della politica di sviluppo rurale, sia a scala nazionale che regionale

L’importanza di tale progetto è notevole. Soltanto grazie ad esso è infatti possibile ottenere, sia a livello nazionale che regionale, l’indicatore idoneo a rappresentare lo stato di salute degli ambienti agricoli europei e nazionali (Indicatore C35 “Indice dell’avifauna in habitat agricolo, FBI”, Allegato 4 del Regolamento UE n. 808/2014) nell’ambito della programmazione 2014-2020 della politica di sviluppo rurale.

Grazie al Progetto “L’indicatore Farmland Bird Index nei PSR 2014-2020”, definito anche “FBI”, è dunque possibile calcolare annualmente l’indicatore su scala nazionale e regionale, come previsto dai Programmi di Sviluppo Rurali (PSR), e anche definirne l’evoluzione nel tempo e, di conseguenza, delineare la trasformazione nel tempo delle caratteristiche stesse del paesaggio agrario, a beneficio di chi dovrà valutare e prendere decisioni nell’ambito della politica agricola comune (PAC) europea e nazionale. Gli uccelli infatti sono ottimi indicatori ecologici ed il loro stato di conservazione è strettamente relazionato alla nostra qualità della vita. Le dinamiche di popolazione degli uccelli, in particolare quelli più comuni (come le 28 specie che compongono il FBI e le 13 specie che compongono il FBIpm, l’indicatore delle specie legate agli ambienti agricoli di montagna), ben descrivono lo stato di salute degli ambienti in cui vivono e possono pertanto rappresentare un campanello di allarme a servizio di coloro che amministrano territori, società e persone. Tra gli indicatori di contesto ambientale individuati per la valutazione dei PSR, il C35 possiede una solida base di dati, raccolti dalla Lipu a partire dall’anno 2000 attraverso l’utilizzo della stessa metodologia standardizzata di raccolta e analisi dei dati, la quale ha contribuito e contribuisce a garantire la robustezza dell’indicatore medesimo. A tal proposito si consideri che, a partire dal 2013, la Commissione Europea ha fornito, per ciascun indicatore di contesto, la metodologia di calcolo e le relative unità di misura. La logica perseguita dalla Rete Rurale Nazionale (RRN), che ha predisposto la propria banca dati, è stata di conseguenza quella di raccogliere e/o calcolare dati omogenei e confrontabili ad un dettaglio territoriale maggiore (zone del Programma di Sviluppo Nazionale e Regionali) laddove disponibile, avvalendosi della collaborazione di altri istituti di ricerca (ISTAT, ISPRA) nel rispetto dell’impostazione metodologica della Commissione Europea. Nella banca dati della RRN viene incluso il dato ricavato dal Progetto in oggetto. Il Progetto, che coinvolge tecnici della Lipu, consulenti scientifici e 150 (in media all'anno) tra volontari della Lipu e rilevatori esterni.

Le attività vengono svolte grazie al contributo economico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF) nell'ambito delle attività del programma della Rete Rurale Nazionale 2014-2020. Il progetto "L'indicatore Farmland Bird Index nei PSR 2014-2020", della durata di sei anni, è finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) - Programma Rete Rurale Nazionale per un importo pari a 1.850.847,00 euro. L'intero finanziamento viene riconosciuto quale contributo al progetto, avente funzione di rimborso delle spese effettivamente sostenute.

L'operazione avviene a livello nazionale e regionale, producendo relazioni tecniche per le regioni che aderiscono al progetto e una brochure divulgativa dal titolo “Uccelli comuni delle zone agricole in Italia. Aggiornamento degli andamenti di popolazione e del Farmland Bird Index per la Rete Rurale Nazionale” (anche in lingua inglese) scaricabili anche alla pagina https://www.reterurale.it

Nell’ambito della collaborazione tra Lipu, Rete Rurale Nazionale (RRN) e Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) viene calcolato a livello nazionale anche l’andamento di un altro indicatore composito, l’Indice delle specie delle praterie montane (FBIpm), il quale fornisce importanti indicazioni su un gruppo specifico di specie agricole, quelle degli ambienti aperti di montagna che in larga misura dipendono da pratiche agricole o pastorali, come lo sfalcio dei prati o il pascolo. Queste specie sono soggette a dinamiche e fattori diversi da quelli che interessano le specie degli ambienti agricoli caratterizzati da seminativi. Nel primo triennio del progetto solo una parte delle attività previste sono state portate a compimento, posticipando la consegna dei relativi prodotti a partire dal 2018, a causa delle tempistiche dell’iter approvativo.

La Lipu ha garantito il pieno svolgimento del monitoraggio dell'avifauna nidificante a scala nazionale e regionale, senza soluzione di continuità nella raccolta dei dati. Ad oggi sono disponibili gli aggiornamenti al 2017 dell'indicatore FBI nazionale e di quelli regionali, così come della brochure "Uccelli comuni delle zone agricole in Italia", scaricabili al seguente link  https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19515 Si fa tuttavia presente che i dati 2015 e 2016, in fase di elaborazione, non sono stati inclusi nelle analisi presentate nelle relazioni aggiornate al 2017.

Pertanto, nelle suddette relazioni i valori dell’indicatore FBI per gli anni 2015 e 2016 non rappresentano i valori reali dell’indicatore ma sono stati calcolati per interpolazione, onde fornire l’andamento 2000-2017.

 

 
 

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