pagina precedente (back)
 Acquista i prodotti della LIPU
Aderisci alle nostre CAMPAGNE:
 CAMPAGNA CICOGNA
   Adotta una splendida Cicogna  

Anche tu puoi aiutare questi straordinari animali che da sempre fanno parte della nostra tradizione:
con sole € 35 puoi adottare simbolicamente una Cicogna, contribuendo alle spese per le sue cure e la sua reintroduzione in natura.

Diventerai così socio LIPU e riceverai un pacco speciale, contenente l'attestato di adozione, il materiale informativo sulla cicogna e un simpatico peluche.
Potrai inoltre visitare le cicogne e i loro piccoli nel Centro Cicogne LIPU a te più vicino.

Adottare una cicogna è semplice: puoi versare il tuo contributo sul c/c postale n. 10299436 indicando come causale "Adozione Cicogna" oppure utilizzare la tua carta di credito telefonando alla LIPU - tel. 0521/273043.

Partecipa anche tu al Progetto Cicogne, sostieni le nostre azioni con una donazione: il futuro della Cicogna è nelle tue mani.
 

 C'era una volta la Cicogna...
La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) è una specie che tutti conoscono, anche se ancora in pochi hanno potuto osservarla in natura.
Questo splendido uccello, grazie alla sua abitudine di nidificare su strutture di origine antropica, è entrato in molte leggende, ed in molti Paesi la specie è considerata un simbolo positivo di felicità, fecondità e fedeltà.
La Cicogna bianca è inconfondibile per le sue grandi dimensioni, il piumaggio bianco e nero ed il becco lungo e appuntito che, come le lunghe zampe, ha una colorazione rosso-arancio. In piedi ha un'altezza superiore al metro ed un'apertura alare che supera il metro e mezzo. Il lungo collo presenta le piume anteriori particolarmente lunghe, che conferiscono al petto un aspetto disordinato.
Gli occhi grigi sono circondati da pelle nuda scura e sembrano quindi tagliati a mandorla.
Il becco, lungo fino a 20 centimetri, è forte ed appuntito e risulta così particolarmente adatto alla caccia di prede medio-piccole (insetti, piccoli mammiferi, anfibi, rettili e piccoli uccelli) sul terreno, nell'erba alta o nell'acqua.
La specie non presenta differenze evidenti tra i maschi e le femmine, anche se in genere i maschi sono leggermente più grandi delle femmine. I giovani sono distinguibili per il colore più scuro del becco, così come delle zampe. Le ali, in cui spiccano le penne remiganti nere che contrastano con le copritrici candide, sono lunghe, larghe e con la punta sfrangiata, simile a quella dei grandi rapaci.
Infatti anche la Cicogna bianca è un'ottima veleggiatrice: sfruttando correttamente le correnti d'aria calda, le cosiddette "termiche", che si producono al suolo per azione dei raggi solari, le cicogne sono in grado di alzarsi di quota con un limitato dispendio di energie, scivolando via seguendo un percorso rettilineo e perdendo quota lentamente fino a raggiungere un'altra termica o raggiungendo un posatoio.
  torna su
 Problemi e minacce
Il declino della Cicogna bianca, che ha interessato non solo l'Italia ma tutta Europa, è imputabile alla distruzione e al degrado degli ambienti di alimentazione ed alla persecuzione da parte dell'Uomo.
Altre cause del sensibile calo verificatosi negli ultimi decenni sono le modificazioni ambientali sopravvenute anche nei quartieri di svernamento africani, con la diminuzione delle precipitazioni, soprattutto in Africa occidentale, ed i programmi di contenimento delle locuste, che costituiscono gran parte della dieta africana delle cicogne.
In Italia, dove la specie è protetta, il bracconaggio assume un'incidenza non trascurabile: ancora oggi molte cicogne vengono abbattute illegalmente sullo Stretto di Messina durante la migrazione primaverile.
Un'altra importante causa diretta di mortalità è rappresentata dall'impatto e dalla folgorazione sui fili delle linee elettriche.
  torna su
 Interventi della LIPU

Dopo l'estinzione, avvenuta intorno al XVII secolo, il nostro Paese è stato costantemente interessato dalla presenza di cicogne, sia durante la migrazione primaverile, sia durante quella autunnale. A partire dagli anni cinquanta sono stati registrati alcuni spontanei tentativi di nidificazione nel settore occidentale della Pianura Padana, nella maggior parte dei casi con esito infausto a causa dell'intervento dell'Uomo. Solo a partire dal 1985, anno di attivazione del primo Centro LIPU di riproduzione della Cicogna bianca, il Centro Cicogne LIPU a Racconigi (CN), e poi del Centro Cicogne a Silea (TV) e il Centro Cicogne a Cascina Venara (PV) si è potuto assistere ad un lento ma costante incremento della popolazione nidificante. La LIPU ha inoltre curato la redazione del Piano di Azione per la conservazione della Cicogna bianca in Italia. Tale strumento prevede numerose azioni concrete: azioni a livello politico internazionale, nazionale e locale per la conservazione degli habitat di alimentazione e di riproduzione delle cicogne;

  • la promozione di interventi di miglioramento ambientale e di modelli di gestione sostenibile delle aree agricole;
  • la ricerca;
  • la sensibilizzazione dei cittadini e degli addetti alla gestione del territorio;
  • la creazione di nuovi siti idonei alla nidificazione;
  • la gestione di centri di riproduzione e rilascio.
  torna su