Il Tar annulla il decreto VIA sul porto crocieristico di Isola Sacra
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Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso presentato dai comitati cittadini e dalle associazioni ambientaliste Ass. Comitato Tavoli del Porto, Unione Inquilini Fiumicino, Associazione SAIFO e Lipu-BirdLife Italia e dei ricorrenti ad adiuvandum Italia Nostra, FILT CGIL e ANCIP.
Con questa sentenza, i giudici hanno annullato il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al progetto del porto crocieristico di Isola Sacra.
L'esito del giudizio rappresenta una conferma fondamentale delle ragioni tecniche, ambientali e legali sostenute in questi anni dalle associazioni e comitati. La decisione del tribunale blocca un'opera dall'impatto critico per l'ecosistema della foce del Tevere e per la salute dei cittadini del litorale.
La sentenza restituisce centralità alla partecipazione dei cittadini e alla salvaguardia del territorio.
Esprimiamo il nostro sincero ringraziamento ai legali che hanno curato e difeso le ragioni delle associazioni con professionalità e rigore: gli avvocati Di Matteo, Teofilatto, Terracciano e Pierantozzi. Il loro lavoro è stato determinante per l'ottenimento di questo risultato.
Fondamentale anche il contributo delle associazioni del mondo del lavoro portuale che intervenendo a tutela della L. 84/94 hanno vista accolta dal tribunale l’incompatibilità della vocazione turistica della concessione come rifugio per accessori crocieristici.
Questo pronunciamento segna un punto fermo nella tutela della salute pubblica e dell'ambiente di Isola Sacra in un contesto territoriale completamente inadatto a questo tipo di progettualità.
E' però anche una vittoria di portata nazionale, con ripercussioni importanti sulla portualità e sulla gestione del territorio del nostro paese.
Il Comitato, le associazioni e i cittadini continueranno a vigilare sui successivi sviluppi della pianificazione costiera.
Oggi Isola Sacra respira.
Oggi Fiumicino festeggia la democrazia, la partecipazione e la salvaguardia del proprio patrimonio ambientale. La lotta per un futuro sostenibile non si ferma qui, ma da oggi siamo più forti.