Caccia, nuova bocciatura per la proposta "Sparatutto"
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Regioni e Province autonome muovono pesanti critiche alla proposta di legge 2984: no alla cattura dei richiami vivi e alla caccia oltre il 10 febbraio. Le associazioni: “E’ tempo di abbandonare la riforma”.
Dopo la bocciatura di Ispra e Commissione europea, arriva anche quella della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ed è roboante, considerata la sua tradizionale vicinanza a molte posizioni venatorie.
Nel documento, pubblicato sul sito delle Regioni, emergono varie critiche alla proposta di modifica della legge 157, di natura gestionale e amministrativa ma anche conservazionistica e di contrasto con il diritto UE. Ad essere clamorosamente bocciate sono le due previsioni più importanti della riforma, ovvero la possibilità di riapertura degli impianti di cattura degli uccelli da usare come richiami vivi e l’estensione della caccia oltre il 10 febbraio, in piena migrazione pre-riproduttiva.
La Conferenza delle Regioni evidenzia che le due previsioni costituiscono una violazione della Direttiva Uccelli ed espongono lo Stato italiano a nuove procedure di infrazione.
"L'abolizione del limite della prima decade di febbraio per la chiusura della caccia - scrive la Conferenza - potrebbe comportare la violazione diretta dell'articolo 7 della Direttiva Uccelli, poiché eliminare il limite del 10 febbraio significa colpire gli uccelli in migrazione pre-riproduttiva, minando la conservazione delle specie".
Ma sono molti altri gli aspetti della proposta sui quali il documento delle Regioni è fortemente critico. Tra questi, l’apertura generalizzata della caccia nel demanio forestale, l’esclusione delle province dal processo pianificatorio, l'eliminazione della forma esclusiva di caccia che porterebbe ad un aumento della pressione venatoria rendendo più complessa l’attività di vigilanza, la caccia sui terreni innevati in braccata che si tradurrebbe in abbattimenti indiscriminati e non selettivi, contrari ai principi di gestione faunistica.
“Quella della Conferenza delle Regioni - commentano le associazioni – dopo Commissione europea e Ispra, è una nuova e clamorosa conferma della gravità di questo testo, che arriva stavolta direttamente dai soggetti attuatori della legge, e tocca i punti cruciali del testo. Il tentativo di riforma è tecnicamente fallito. È ora che la proposta sia definitivamente abbandonata”.
Comunicato stampa delle associazioni:
Afni - Alleanza Antispecista – Altura - Amici Della Terra - Animal Aid Italia - Animalisti Italiani - Animal Law Italia - Animal Voices United – Asoim - Associazione Caretta Caretta – Associazione Guardiaparco Italiani - Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo – Associazione Nazionale Guardiaparco - Cai - Cerm - Cirf – Ciso – Earth – Ebn – Enpa - Essere Animali – Eticoscienza - Feder Trek – Federazione Ecologisti europei - Federazione Pro Natura - Fondazione Capellino - Fondazione Cave Canem - Fondazione Marevivo – Forum Ambientalista - Gaia Animali&Ambiente – Garol - Green Impact – Greenpeace – Grig - Gruppo Insubrico Di Ornitologia - Gybn Italy - Humane World For Animals – Isde – Lac – L’Altritalia Ambiente – Lav – Leal – Legambiente - Leidaa – Limav – Lipu-BirdLife Italia – Lndc – Man - Mountain Wilderness – Nahr – Oipa - Rete Dei Santuari - Rewilding Appenines - Salviamo L'orso - Società Ornitologica Italiana - Sos Gaia – Sropu – Srsn – Vas - Waldrappteam – WWF Italia