Riserva Sibolla: Lipu diventa proprietaria di 6,5 ettari
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L’operazione, che consentirà una gestione più diretta dei siti acquisiti, è stata resa possibile grazie a una generosa donazione
Sei ettari e mezzo di terreni importanti per la Riserva naturale Lago di Sibolla e ricchi di biodiversità sono stati acquisiti nei giorni scorsi dalla Lipu, che già collabora dal 2024 con la Regione Toscana per le attività gestionali della riserva.
L’operazione, formalizzata nello studio del notaio Roberto Centoni in Altopascio, alla presenza dei quattro proprietari dei terreni, va ad arricchire la Riserva - già entrata lo scorso 1° febbraio nell'elenco delle Zone umide di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar - di un insieme di ambienti importanti come il magnocariceto (associazione di specie vegetali che vivono nelle paludi), il bosco relitto di farnie centenarie, il prato umido detto delle Giuncaie e un prato dove fiorisce il Narciso dei Poeti, ambienti tutti collocati nella porzione sud-orientale dell'area protetta.
“L’acquisizione delle aree – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia - è frutto di una specifica e generosa donazione di due soci sostenitori dell'Associazione, e possiede una duplice valenza: da una parte consentire in modo più diretto le attività ordinarie di gestione ambientale di quei siti, all'interno del rapporto di collaborazione e di convenzione che la Lipu intrattiene con la Regione Toscana e in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Basso Val d’Arno per le Riserve naturali del Lago di Sibolla e del Padule di Fucecchio. Dall’altro, parallelamente all'analoga azione avviata negli ultimi anni dall'attuale Amministrazione comunale di Altopascio – prosegue il presidente della Lipu - contribuire a salvaguardare ulteriormente i terreni più importanti dal punto di vista naturalistico e conservazionistico, riconducendoli agli 'attori' pubblici e privati impegnati nella gestione dell’area protetta”.