Firmata oggi la Convenzione tra Parco Archeologico Ostia Antica e la Lipu
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Durante l’evento il Centro recupero fauna selvatica della Lipu a Roma ha liberato un gheppio, un'upupa e alcune rondini. Foto e video della giornata sono disponibili al link sottoindicato
Coniugare la millenaria memoria storica di uno dei siti archeologici più importanti al mondo con la tutela e la valorizzazione di un ecosistema naturale unico. Un intento reso possibile dal nuovo capanno per il birdwatching "Aves ostienses", collocato su via della Foce, inaugurato questa mattina nel Parco Archeologico di Ostia Antica grazie a una convenzione, di durata triennale, siglata oggi tra il Parco Archeologico di Ostia Antica, rappresentato dal Direttore Alessandro D'Alessio, e la Lipu/BirdLife Italia in persona del Presidente Alessandro Polinori. La presenza del nuovo capanno è volta a valorizzare il patrimonio naturale all'interno degli Scavi, promuovere l'integrazione didattica e turistica tra biodiversità e storia, e attivare una stretta sinergia con la vicina Oasi Lipu Chm Ostia.
Con la Convenzione siglata oggi si formalizza e consolida una collaborazione già avviata negli anni, inserendo organicamente le azioni di monitoraggio scientifico e salvaguardia della biodiversità all'interno dell'esperienza di visita del Parco, situato nella cornice di eccezionale valore della Riserva naturale statale Litorale Romano.
Oltre al Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica e al presidente della Lipu, all’evento sono intervenuti Silvia Breccolotti, Funzionario Architetto del Parco Archeologico di Ostia Antica, Valentina Prodon, Vicepresidente e Assessore Ambiente X Municipio, Tonino Ricci, Presidente Pro Loco Ostia e membro Commissione Riserva naturale statale Litorale Romano e Alessandro Mei, Direttore del Porto Turistico di Roma. Presenti anche bambine e bambini del progetto L.E.A.R.N. con APS Cheiron per il programma di innovazione sociale QUI - un Quartiere per crescere, promosso da Save the Children Italia ad Ostia Ponente.
Il capanno da birdwatching "Aves ostienses" rappresenta una finestra sulla natura degli Scavi. Fulcro operativo di questa sinergia creata dall’evento di oggi sarà l'area di via della Foce, dove il Parco ha affidato alla Lipu la gestione tecnica e operativa di un'area comprendente, oltre al nuovo capanno per il birdwatching, l'uso della limitrofa "Casetta del Custode n. 4, che agirà come struttura tecnica. La Lipu si farà carico della manutenzione ordinaria della struttura, mentre la manutenzione straordinaria e la cura dell'area verde circostante verranno gestite in pieno accordo con il Parco, garantendo interventi mirati al mantenimento degli habitat.
L'importanza naturalistica della zona L'area degli Scavi non è solo uno scrigno di monumenti, ma un territorio vivo, strettamente interconnesso con gli ecosistemi del Tevere e del litorale. Attraverso censimenti dell'avifauna e il monitoraggio degli indicatori ecologici curati dagli esperti della Lipu, la convenzione permetterà una gestione sempre più consapevole e sostenibile del sito, dimostrando come la tutela monumentale possa convivere perfettamente con la protezione della fauna selvatica e di habitat preziosi.
L'accordo punta a trasformare il Parco in un laboratorio a cielo aperto per l'outdoor education e il turismo sostenibile. Sono previste visite guidate tematiche di "archeo-natura" e sessioni di birdwatching a cura del Gruppo Birdwatchers della Delegazione Lipu Ostia, oltre alla progettazione di una nuova pannellistica didattica per illustrare ai visitatori l'ecosistema del sito. Questa integrazione consentirà a studenti, cittadini e turisti di comprendere il legame indissolubile tra la storia umana e l'evoluzione del paesaggio naturale circostante.
Inoltre, la vicinanza strategica con l'Oasi Lipu di Ostia - Centro habitat mediterraneo (Chm) – attiva dal 2001 e già sito di rilievo internazionale per l'avifauna con oltre 220 specie censite – apre la strada a straordinarie prospettive future, accolte con grande entusiasmo dalla Responsabile dell’Oasi Lipu di Ostia Ester Mantero e da tutti i soci Lipu del territorio. L'obiettivo a lungo termine è la creazione di un vero e proprio corridoio ecologico e culturale sul litorale romano, che possa giungere a coinvolgere anche l'Area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano a Fiumicino. Tra i futuri sviluppi, già previsti dalla convenzione, le parti valuteranno interventi di ripristino ambientale in aree specifiche del comprensorio archeologico. Tali interventi potranno includere la piantumazione di essenze autoctone, la rinaturazione di fossi o zone umide marginali e la creazione di micro-habitat per la fauna, incrementando così la resilienza ecologica del territorio.
Durante l’evento il Centro recupero fauna selvatica della Lipu a Roma ha liberato un gheppio, un'upupa e alcune rondini, esemplari recuperati in difficoltà e curati dalla struttura stessa (si veda il video al link sopra e sotto indicato).
La realizzazione del capanno si inserisce nel progetto "Ostia Gradevole", finanziato con fondi del Pnrr, di cui è responsabile l'architetto del Parco Silvia Breccolotti, ed è l'occasione per dare ulteriore risalto al valore naturalistico dell'area archeologica.
QUI LE FOTO DELL'EVENTO E I VIDEO DELLE LIBERAZIONI
“Il Parco archeologico di Ostia antica – ha dichiarato il Direttore del Parco Alessandro D'Alessio - è non solo un parco archeologico appunto, uno dei più grandi d'Europa, ma anche, e per certi versi, specialmente un comparto naturalistico e un distretto di biodiversità di primaria importanza nel territorio del Comune di Roma e del Comune di Fiumicino. Siamo particolarmente fieri dunque di aver siglato con la Lipu e con il suo Presidente, l'amico Alessandro Polinori, la Convenzione per il progetto "La biodiversità nelle aree del Parco Archeologico di Ostia Antica", a ribadire e sancire una sinergia già molto proficua e decisamente promettente, che riserverà ai visitatori degli Scavi di Ostia oggi, come delle altre sedi di nostra competenza a seguire (Necropoli di Porto all'Isola Sacra e Porti Imperiali di Claudio e Traiano), un'esperienza unica e normalmente inedita nei luoghi della cultura italiani. Un particolare ringraziamento, oltre che alla Lipu e agli amici birdwatchers, voglio esprimere a Silvia Breccolotti, Funzionaria Architetto del Parco, grazie al cui impegno assiduo disponiamo ora di un'infrastruttura leggera e del tutto adeguata all'osservazione discreta dell'avifauna (e non solo) che popola o frequenta il sito”.
“Questa collaborazione – ha aggiunto Valentina Prodon, Vicepresidente e Assessore Ambiente X Municipio - rappresenta una scelta strategica che mette al centro un modello di sviluppo capace di unire tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio e turismo sostenibile. È la dimostrazione concreta che ambiente e archeologia possono non solo convivere, ma rafforzarsi, costruendo un sistema di esperienze integrate per il territorio. Il lavoro congiunto del Parco Archeologico e della Lipu rende Ostia sempre più attrattiva per un turismo consapevole e di qualità. Allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità preziosa per i nostri ragazzi e per le scuole, un vero laboratorio a cielo aperto tra natura e storia. È così che investiamo nel futuro del Municipio X: formando cittadini più consapevoli e rafforzando l’identità di Ostia come luogo di incontro tra ambiente, cultura e comunità”.
“La firma di questa convenzione – ha affermato Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia - rappresenta un momento di grande orgoglio per la Lipu, radicata in questo territorio con la sua Delegazione di Ostia fin dal 1981. Integrando archeologia e natura, l’area birdwatching di via della Foce, con il suo capanno 'Aves ostienses', diventerà un punto di osservazione privilegiato per scoprire una biodiversità inaspettata, creando un ponte ideale con l'eccellenza scientifica e didattica della nostra vicina Oasi del Chm.
“La giornata di oggi – aggiunge il presidente della Lipu - è solo il punto di partenza: questo accordo darà infatti il via a un ricco programma di attività di ricerca, didattica e valorizzazione del sito dal punto di vista naturalistico, trasformando l'area in un laboratorio permanente di conoscenza. Ringraziamo il Parco e il suo direttore per aver creduto in questa visione di tutela integrata."