Disastro ambientale Navigli (Mi): ferito a fucilate e impetroliato un cigno reale, ora in cura alla Lipu
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Lo staff e i veterinari del centro hanno eseguito una radiografia sullo sfortunato animale che ha evidenziato la presenza di pallini in più parti, uno dei quali ha colpito un’ala
Non bastava lo sversamento di gasolio nei navigli che ha imbrattato le piume mettendone a rischio la sopravvivenza: anche un colpo di fucile che l’ha impallinato in diverse parti del corpo. Doppia follia umana per un esemplare di cigno reale, che, a causa del ferimento, non ha potuto fuggire dalla melma sversata due giorni fa nel Naviglio, rimanendone gravemente imbrattato.
Il cigno si trova ora ricoverato nel Centro recupero fauna selvatica “La Fagiana” che la Lipu gestisce a Pontevecchio di Magenta. Lo staff e i veterinari del centro hanno eseguito una radiografia sullo sfortunato animale che ha evidenziato la presenza di pallini in più parti, uno dei quali ha colpito un’ala.
Da due giorni staff e volontari del centro della Lipu sono impegnati nel recupero di alcuni animali colpiti dall’onda nera. Come nel caso di una gallinella d’acqua, consegnata ieri alla struttura della Lipu, completamente imbrattata e in condizioni molto critiche, e una tortora dal collare sabato 5 settembre.
Si teme che il disastro possa aver colpito molti animali selvatici e distrutto la biodiversità presente lungo i navigli e i canali di irrigazione.
“Nemmeno di fronte a un disastro ambientale come questo - afferma Alessandro Polinori, presidente della Lipu –si è voluto sospendere subito l’attività venatoria ed evitare ulteriori danni alla biodiversità di questa area. Un ringraziamento va ai nostri operatori che da sabato scorso, giorno e notte, si stanno prodigando per salvare gli esemplari in cura, e in particolare questo sfortunato cigno impallinato dalla follia umana. Un atto gravissimo che condanniamo con fermezza”.