Caccia, le associazioni a Pichetto Fratin: "Fermi il disastro, o si dimetta"
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“Totale inazione, e anzi appoggio, di fronte al più grave attacco agli animali e alla natura della storia recente, che condurrà a danni alla biodiversità, caos gestionale e procedure di infrazione. È urgentissimo che il Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin inverta la rotta e intervenga, chiedendo al Governo di fermare la pessima riforma della caccia in Italia. Diversamente, si dimetta”.
Lo dichiarano le associazioni animaliste e ambientaliste, in merito al Disegno di legge 1552 sulla tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia, la cui discussione va ad avviarsi nell'aula del Senato e che tante contestazioni sta suscitando.
Il Disegno di legge 1552 è un concentrato di misure distruttive per gli animali, la natura e violazioni comunitarie e costituzionali: caccia durante il vietatissimo periodo di migrazione pre riproduttiva degli uccelli; soppressione dei pareri scientifici dell'Ispra; apertura illimitata della caccia nelle aziende faunistico-venatorie; estensione della caccia in aree interdette come parchi, demanio e spiagge; rilancio della pratica aberrante dei richiami vivi, già oggetto di procedura di infrazione europea e tanto altro ancora.
Di fronte a tutto questo, il ministro Pichetto Fratin non solo non ha agito, omettendo completamente di esercitare la sua funzione di massima autorità nazionale nel campo della protezione dell'ambiente, ma ha sostenuto la riforma, fino all'atto inaudito di occultare la lettera di contestazioni della riforma da parte della Commissione europea e, una volta scoperta, svilirne il significato.
Siamo insomma dinanzi a fatti estremamente gravi, che violano lo stesso giuramento prestato sulla Costituzione dal ministro Pichetto e prefigurano un danno concreto e molteplice al bene del Paese ad esclusivo vantaggio dei cacciatori, una risicata minoranza di cittadini che impone il proprio sanguinario passatempo nonostante l’80% dei cittadini si dichiari da sempre contrario alla caccia.
È indispensabile e urgentissimo che il ministro corregga questo percorso, chiedendo al Governo di fermare una riforma priva di ogni base giuridica e scientifica e contraria non solo alle esigenze della biodiversità, valore di rango costituzionale, ma al sentire diffuso e consolidato dell'intero paese, ad eccezione della minoranza esigua di armieri e cacciatori. Diversamente, il Ministro Pichetto dovrebbe prendere atto dell'inadeguatezza del ruolo svolto e, fare l'unica cosa possibile per restituire dignità al suo Ministero: rassegnare le dimissioni.
A firmare l'appello al Ministro Pichetto Fratin sono:
ASSOCIAZIONE IO NON HO PAURA DEL LUPO, ALTRITALIA AMBIENTE, ANIMALISTI ITALIANI, ASOIM, CERM, EARTH ODV, ENPA, FEDERAZIONE PRO NATURA, FONDAZIONE CAPELLINO, GAIA ANIMALI&AMBIENTE, GREEN IMPACT, GREENPEACE, GIO, GRIG, ISDE, LAC, LAV, LIPU BIRDLIFE ITALIA, LNDC ANIMAL PROTECTION, MOUNTAIN WILDERNESS, OIPA, RETE DEI SANTUARI, SALVIAMO L’ORSO, SOI, VAS, WALDRAPPTEAM.
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