Caccia, appello alla politica per la mobilitazione sul Ddl "sparatutto"
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Mercoledi 17 inizia l’esame in aula del Senato del famigerato disegno di legge che liberalizza la caccia, il più grave attacco agli animali, alla natura e alla sicurezza delle persone nella storia recente. Le forze responsabili di maggioranza e opposizione si oppongano con ogni mezzo democratico. Lanciato l’hashtag #iomioppongo
“Fucili ovunque, in spiaggia, nei boschi, nelle campagne, per uccidere sempre più animali, in tutte le stagioni: la riforma della legge 157 voluta da governo e maggioranza va in aula. La politica sin dai massimi vertici si mobiliti”.
Lo dichiarano le associazioni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e WWF Italia alla vigilia dell'apertura della discussione in aula del Senato del Ddl 1552, a prima firma Malan, ma voluto già lo scorso anno dal ministro Lollobrigida, di modifica della legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia.
“Si prefigura - dichiarano le associazioni - la distruzione della natura, l’uccisione di un numero ancora maggiore di animali selvatici per l’esclusivo divertimento dei cacciatori, la privazione della libertà per i cittadini di muoversi in sicurezza, lo sfregio del dettato costituzionale e del diritto europeo.
“Per impedire che ciò accada - continuano le associazioni - chiamiamo alla massima mobilitazione le forze parlamentari responsabili, di maggioranza e opposizione, con l'attivazione di tutti gli strumenti democratici necessari, a partire dalla presenza dei leader e dei parlamentari, non importa se di Camera o Senato, negli eventi di protesta ed all'inizio della discussione in aula del Senato.
“Invitiamo inoltre leader politici e parlamentari a dichiarare la propria opposizione al disegno di legge adottando l'hashtag #iomioppongo e comunicarlo in ogni modo possibile, a partire da interviste televisive e radiofoniche e messaggi social media.
“Si diano i segnali più forti per fermare il più grave attentato dei nostri tempi agli animali, alla natura, alla sicurezza delle persone, al senso stesso della democrazia”.