Al Ministero dell'Ambiente
Al Presidente della Regione Siciliana
All'Assessore Regionale al Territorio e Ambiente - Regione Sicilia
Chiediamo la chiusura definitiva dell'attività venatoria nei Pantani
della Sicilia Sud-Orientale, ricadenti nei Comuni di Pachino (SR),
Ispica (RG), Noto (SR) e Portopalo di Capo Passero (SR), che rivestono
un'importanza fondamentale per la tutela dell'avifauna nel corso
delle migrazioni primaverile e autunnale, per lo svernamento e
la nidificazione di molte specie di uccelli, alcune rare e a rischio
di estinzione.
Per
la tutela di tali specie di uccelli e dei delicati ambienti ed
ecosistemi i suddetti Pantani sono stati individuati e riconosciuti
come:
ZPS
(Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva europea
"Uccelli" n. 79/409/CEE cod. ITA 09029, Pantani della Sicilia
Sud-Orientale, Morghella, di Marzamemi e di Punta Pilieri.
SIC
(Sito di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva europea
"Habitat" n. 92/43/CEE codd. ITA 090003 Pantani della Sicilia
Sud-Orientale, cod.ITA 090004 Pantano Morghella e cod. ITA 090005
Pantano di Marzamemi.
IBA
(Important Bird Areas) dal Ministero dell'Ambiente e dall'Unione
Europea.
I
Pantani sono stati inoltre individuati come aree importanti da
tutelare nei Piani di Azione dell'ISPRA (ex INFS) per Pollo
sultano, Moretta tabaccata, Anatra
marmorizzata. Ai fini della tutela di queste specie i
Piani di Azione prevedono categoricamente l'esclusione dell'attività
venatoria nell'area dei Pantani.
L'area è già stata designata come riserva naturale, ancora da
istituire, nel Piano regionale dei Parchi e delle riserve della
Regione Siciliana (Decreto Assessoriale n. 970 dell'Assessorato
Territorio e Ambiente del 10/06/1991 dal titolo "Approvazione
del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali").
A distanza di 18 anni la riserva naturale non è stata
ancora istituita tramite apposito Decreto dell'Assessorato Regionale
Territorio e Ambiente.
Il
Decreto dell'Assessore Agricoltura e Foreste del 15 aprile 2009
concernente il Calendario venatorio 2009-2010 aveva correttamente
previsto il divieto di caccia nei suddetti Pantani. Tuttavia,
su pressione dei cacciatori, con Decreto del 7 luglio 2009 il
nuovo Assessore dott. Cimino riammetteva la caccia nei Pantani
in spregio a tutte le Direttive europee, Piani di Gestione, Piani
regionali, Convenzioni internazionali (Ramsar, Berna, Bonn)
ed alle più basilari regole dell'ecologia e della gestione della
fauna e del territorio.
Il
disturbo dovuto alla caccia porta automaticamente anche al disturbo
di tutte le altre specie di uccelli, anche quelle non cacciabili,
che debbono allontanarsi dal sito, quando non sono esse stesse
oggetto di bracconaggio o di "errori" dei cacciatori. La conseguenza
è la perdita di habitat utile per moltissime specie. Si consideri
che i Pantani della Sicilia Sud-Orientale sono considerati l'area
più importante per le migrazioni in Sicilia, insieme al golfo
di Gela.
I pallini delle cartucce (prima di piombo, oggi di acciaio) per
la caccia nelle zone umide creano comunque un inquinamento delle
acque che arreca danni agli uccelli per ingestione anche dopo
diversi anni dalla cessazione dell'attività venatoria.
Il calpestio di decine di cacciatori alla vegetazione crea un
danno notevole al delicato ambiente palustre che invece la stessa
Direttiva Habitat impone di tutelare. La realizzazione dei capanni
di caccia comporta il taglio della vegetazione protetta ed un
rimaneggiamento della stessa nonché un degrado anche di tipo paesaggistico.
In tutti questi anni di mancata istituzione della riserva sono
stati innumerevoli le offese ed i danni all'ambiente, dalle discariche
abusive alle costruzioni abusive, al prosciugamento di zone umide
per fare posto a serre anche queste spesso abusive.
Per
quanto sopra esposto, i sottoscritti chiedono
L'immediata chiusura totale e senza deroghe della caccia e
l'istituzione
della Riserva Naturale.