
MARIANN FISCHER BOEL
IL COMMISSARIO PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE dell'Unione Europea.
Dal 2001 è stata
Ministro per l'agricoltura in Danimarca.
Il Commissario Fisher Boel
ha iniziato la cariera politica 15 anni fa come Presidente della Commissione
Agricoltura, Commercio e Industria del Parlamento danese.
Sostituisce il Commissario
Franz Fischler che ha ricoperto questo ruolo negli ultimi 10 anni e che
ha introdotto importanti cambiamenti nella politica agricola comune.
Il Commissario ha recentemente
affermato di volere "costruire un ponte tra l'agricoltura e il resto
della popolazione in modo da creare maggior comprensione e consenso delle
politiche agricole".
LIPU/BirdLife è un
sostenitore di questo approccio e di ogni azione intrapresa per aumentare
l'informazione dei consumatori sulle politiche agricole e sul loro ruolo nella
conservazione della natura, sui legami tra il cibo che arriva sulle nostre
tavole e le implicazioni della sua produzione sulla natura e la salute.
L'informazione è il
primo passo per indurre i consumatori ad atteggiamenti più sostenibili
e per destinare più risorse al sostegno di pratiche agricole salutari
e favorevoli alla natura.
Una PAC ambientalmente più sostenibile è nell'interesse
di tutti i cittadini europei.
Il 15 marzo 2005
LIPU/BirdLife ha dato il benvenuto al Commissario Fisher Boel in ruolo
cruciale per la tutela della natura in Italia e in Europa consegnando
circa 60.000 cartoline virtuali (www.birdlifecapcampaign.org)
arrivate da tutta europa (compresa l'Italia) nel corso di un ricevimento
organizzato da BirdLife presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. BirdLife
e la LIPU si augurano di poter mantenere i buoni rapporti che si sono
instaurati da subito con il Commissario al fine di rendere l'agricoltura
italiana ed europea più sostenibile."
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| Campagna
Viva
per un'agricoltura in armonia con l'uomo e la natura |
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L'agricoltura
è una delle attività umane che maggiormente ha modellato
il paesaggio ed influenzato l'ambiente e la biodiversità
del territorio italiano.
Oltre il 60% dell'intera superficie terrestre italiana è
dedicato ad attività agricole e forestali.
Per moltissimi
animali e piante gli ambienti agricoli rappresentano dei "corridoi"
di collegamento tra le aree naturali residue. Inoltre gli ambienti
agricoli sostituiscono gli ambienti naturali ormai estremamente
rarefatti, se non addirittura scomparsi.
| Il
50% delle specie di uccelli minacciate
vive in habitat rurali. |
La sopravvivenza
della natura nelle campagne italiane e la qualitą dei cibi sulle
nostre tavole dipendono dal sostegno ad un'agricoltura meno intensiva
e pił rispettosa della natura.
La
Politica Agricola
Comune (PAC) e il Commissario Europeo all'agricoltura
hanno un'enorme responsabilità e la grande opportunità
di arrestare il drammatico declino degli uccelli che vivono negli
ambienti rurali italiani.
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di BirdLife in Europa stanno inviando cartoline al Commissario
all'agricoltura.
Per
poterle vedere visita il sito: www.birdlifecapcampaign.org/.. |
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| Nel luglio
del 2002 è stata varata la riforma di medio termine dalla
PAC che ha introdotto importanti e storici cambiamenti nel panorama
agricolo europeo. Innanzitutto è stato spezzato il legame
tra produzione e sussidi che ha prodotto tanti danni e ingiustizie,
il cosiddetto disaccoppiamento. Questa riforma
per il momento riguarda soltanto i settori dei seminativi e lattiero-caseario.
In futuro anche olio di oliva, tabacco e cotone.
L'altra grande novità è che gli agricoltori per ricevere
i sussidi (il pagamento unico aziendale) dovranno rispettare delle
regole e degli standard che contengono anche dei principi di tutela
dell'ambiente: la cosiddetta condizionalità ecologica (o
ecocondizionalità).
Gran parte dalla partita si gioca proprio sull'ecocondizionalità,
cioè sulle regole che l'Italia (così come tutti gli
altri Stati membri) sta scrivendo e che entreranno in vigore a partire
dal 1° gennaio 2005. Se verranno definite regole "vere"
allora sarà stato fatto un passo nella giusta direzione.
Il Commissario europeo all'agricoltura avrà la grande
responsabilità di vigilare sull'applicazione dell'ecocondizionalità.
Come conseguenza della riforma del luglio 2002, la Commissione Europea
dovrà riformare anche il settore dello sviluppo rurale e
quindi delle misure agro-ambientali, cioè quei fondi a disposizione
degli agricoltori che si impegnano ad applicare pratiche agronomiche
a favore dell'ambiente e della natura. E' vitale che il
Commissario europeo all'agricoltura aumenti notevolmente i fondi
per le misure agro-ambientali, anche per far fronte adeguatamente
all'impatto dell'allargamento dell'Unione da 15 a 25.
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