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Le UE approva il bando al piombo nella caccia. Lipu: "L'Italia provveda il prima possibile"

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Dopo decenni di prove scientifiche e anni di campagne guidate da BirdLife e dalla Lipu in Italia il Parlamento europeo ha dato il via libera al divieto. Il risultato anche grazie all'iniziativa #BanLeadNow, con una petizione sottoscritta da oltre 60.000 cittadini

“Una decisione fondamentale per la tutela di 135 milioni di uccelli a rischio avvelenamento. L'Italia lo attui presto”. Lo dichiara la Lipu-BirdLife Italia dopo che il Parlamento europeo ha votato oggi a favore del divieto sui pallini in piombo nella caccia, ponendo fine ad anni di dibattito su una delle forme più persistenti di inquinamento chimico in Europa. 

A causa della sua estrema tossicità, il piombo è stato eliminato da tempo da benzina, vernici e tubature; tuttavia, ogni anno, oltre 44.000 tonnellate di piombo vengono ancora disperse nell'UE attraverso la caccia, il tiro sportivo e la pesca, contaminando pesantemente suoli e corsi d'acqua. 

Una volta in vigore, la misura vieterà i pallini in piombo ovunque – anche al di fuori delle zone umide e del tiro sportivo – prevedendo un periodo di transizione di sette anni al termine del quale si dovranno adottare alternative atossiche.
Il provvedimento si aggiunge al divieto di utilizzo di pallini in piombo nelle zone umide, in vigore in tutti i 27 Stati membri dell'UE dal 15 febbraio 2023. La decisione odierna estende dunque tale tutela al resto del territorio e inoltre fa seguito al voto del Parlamento della scorsa estate volto a limitare il piombo nelle attrezzature da pesca.

Questo inquinamento mette a rischio almeno 92 specie di uccelli e ne uccide circa un milione ogni anno. Grazie a questa restrizione, nell'UE saranno tutelati 135 milioni di uccelli a rischio di avvelenamento e 1 milione di bambini a rischio di esposizione.
Tra gli uccelli tutelati dal provvedimento figurano il germano reale, il cigno reale, il cigno minore, il fenicottero, il gipeto, il grifone, l’aquila reale, l’aquila di mare, il nibbio reale e nibbio bruno; inoltre il corvo imperiale, il fagiano di monte e il gallo cedrone e, infine, altri mammiferi carnivori come l’orso e il lupo.

Gli scienziati sanno da oltre 30 anni che il piombo è altamente tossico per la fauna selvatica e per l'uomo e che non esiste un livello di esposizione sicuro. Per gran parte di questo periodo, BirdLife e i suoi partner in tutta Europa, tra cui la Lipu che ha partecipato alla raccolta firme, hanno promosso l'adozione di un divieto UE globale, avvalendosi di prove scientifiche, attività di sensibilizzazione politica e campagne pubbliche, tra cui l'iniziativa #BanLeadNow e una petizione sottoscritta da oltre 60.000 cittadini.
"Salutiamo con grande favore il bando al piombo approvato dal Parlamento - dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia - È un successo che premia tutti coloro che hanno continuato, per anni, a battersi per la causa. Chiediamo tuttavia che l’Italia attui il prima possibile il bando, evitando di disperdere nell’ambiente altro veleno, a danno della fauna selvatica e della stessa salute umana. Il Parlamento abbandoni l’iter di caccia selvaggia e si dedichi a questo, approvando una norma che prevede il bando effettivo entro due o tre anni al massimo. Per una volta l’Italia sappia distinguersi positivamente nell’adottare una norma ambientale comunitaria, nell’interesse della natura e della salute dei suoi cittadini”
 

Immagine
Cartucce abbandonate © Lipu
Categoria
Comunicati stampa
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