Eurobirdwatch: 23mila partecipanti in 920 eventi svolti nel weekend in Europa e Asia centrale
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In Italia la Lipu ha organizzato 54 appuntamenti e registrato 42mila esemplari: viste specie rare, tra cui un’aquila di Bonelli, tre pernici di mare, un’anatra marmorizzata e, come dato di rileivo, oltre 1.400 fenicotteri.
L’Eurobirdwatch 2026 ha onorato la memoria di San Francesco d’Assisi, nell’800esimo anniversario dalla morte, osservando quasi 5 milioni di uccelli in Europa e Asia centrale, dei quali 42mila in Italia per 203 specie, dove non sono mancate rarità quali l’aquila di Bonelli, l’anatra marmorizzata, la pernice di mare e, inoltre, l’osservazione di migliaia di fenicotteri.
A dare le cifre del più importante evento in Italia e in Europa dedicato al birdwatching è la Lipu-BirdLife Italia: 54 gli eventi da nord a sud tenuti tra Oasi e riserve gestite dall’Associazione e numerosissime aree dove praticare il birdwatching scelte dai volontari della Lipu, cui ha aderito un numeroso pubblico a conferma del crescente interesse verso il birdwatching.
Registrate nei taccuini dei partecipanti specie rare come l’aquila di Bonelli, un rapace che vanta solo poche decine di coppie nel nostro Paese, avvistata al Lago di Bartaz- Stagno Calich dalla Lipu Sardegna; o l’anatra marmorizzata, una specie nidificante rara e localizzata, individuata alle Vasche dell’Arnetta dai volontari della Lipu Milano e Parabiago; inoltre, tre esemplari di pernice di mare, specie scarsa, annotate dalla Lipu di Cuneo al Beinale-Maglia Alpi; e infine i 1.456 fenicotteri visti in varie parti d’Italia, in gran parte in Sicilia nella Riserva naturale Saline di Priolo (1.123 esemplari) e al Biviere di Gela (276 individui).
Il “Big Day” della Lipu, che prevedeva quattro gare, ha premiato l’Oasi Cesano Maderno, che ha registrato 13 esemplari di tordo bottaccio (la specie dichiarata prima dell’evento), la Lipu Cuneo con l'avvistamento di 5 esemplari di Nibbio reale (specie “segreta”, rivelata solo a evento concluso) a Beinale, comune di Magliano Alpi (CN). Gli altri due premi sono andati alla Riserva Torrile-Trecasali, che ha conteggiato il maggior numero di specie (87) mentre il gruppo di partecipanti più numeroso dell’Eurobirdwatch è stato alle Saline di Tarquinia, nel Lazio, un evento curato dalle delegazioni della Lipu di Viterbo, Civitavecchia e Trevignano Romano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità, cui hanno partecipato in 270.
Nel complesso le tre specie più viste in Italia sono state il germano reale (5mila esemplari), l’airone guardabuoi (2.713) e lo storno (4.500).
Analizzando i dati in Europa-Asia Centrale le specie più viste sono state l’oca faccabianca (750mila esemplari), lo storno (515mila) e il fringuello (428mila).
Sempre in Europa-Asia centrale sono stati organizzati 927 eventi birdwatching, con 18 rarità o particolarità ornitologiche quali il prispolone indiano, la locustella di Pallas, lo zigolo mascherato e 1.128 esemplari di aquila anatraia minore.
Record di partecipanti in Ungheria grazie a MME/BirdLife Ungheria (3.807), Paese che ha anche ospitato il maggior numero di eventi (176), mentre chi ha osservato più uccelli è stata BirdLife in Finlandia (1,6 milioni di esemplari).
“Questa nuova edizione dell’Eurobirdwatch – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia – dedicata a San Francesco d’Assisi, è stata bella e partecipata e ha prodotto una completa fotografia della migrazione degli uccelli durante la migrazione autunnale verso sud. Una risposta forte del popolo della natura a chi vorrebbe approvare, nel Parlamento italiano, una riforma della caccia che liberalizza la pratica venatoria in spregio alle politiche di tutela e alle direttive europee. Ma il birdwatching serve anche a questo: combattere gli estremismi e prenderci cura della terra dove viviamo, come contributo essenziale alla grande sfida di conservazione della biodiversità. Binocoli, e non fucili, sui sentieri della natura".