Caccia, legge "Sparatutto" in aula alla Camera il 27 novembre. Le associazioni: "Irresponsabili"
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Prezzi alle stelle, agricoltori in piazza, tensioni sociali, crisi internazionale, ma la maggioranza trova il tempo per la legge voluta dalle lobby venatorie, che trasforma la natura in un bersaglio.
Le associazioni: «Il 27 novembre la Camera deciderà la sorte di milioni tra lepri, cervi, caprioli, volpi, tordi, allodole, tortore e anatre. Sono esseri senzienti, non bersagli. È il momento di mobilitarsi: gli animali selvatici appartengono alla collettività, non agli interessi di pochi».
Le associazioni (in calce tutte le sigle) della coalizione esprimono profonda preoccupazione per la decisione assunta oggi dalla Conferenza dei Capigruppo di calendarizzare per il 27 novembre, nell’Aula della Camera dei Deputati, la proposta di legge n. 2984 sulla caccia, già approvata dal Senato. L’Italia vive settimane di forti tensioni economiche e sociali. Il costo della vita continua a pesare moltissimo su famiglie e imprese, gli agricoltori sono in piazza per chiedere risposte ai loro problemi reali e il contesto internazionale impone scelte urgenti. Eppure, la maggioranza di governo sceglie di dedicare tempo e risorse parlamentari ad una legge che indebolisce la protezione degli animali selvatici, scritta sotto dettatura delle frange più oltranziste del mondo venatorio. Una legge che non risolve alcuno dei problemi degli agricoltori e del Paese.
La scelta appare ancora più grave perché arriva quando l’esame in Commissione è tutt’altro che concluso: numerosi emendamenti devono ancora essere discussi e votati. Decidere di portare il testo in Aula in queste condizioni significa solo voler ridurre il confronto parlamentare a una formalità.
Desta inoltre preoccupazione che il provvedimento sia affidato a una Commissione il cui presidente, l’onorevole Francesco Bruzzone, ne è anche relatore ed è da sempre tra i più noti sostenitori degli interessi dei cacciatori in Parlamento, mentre la vicepresidente, l'onorevole Maria Cristina Caretta, è lei stessa cacciatrice. Due circostanze che renderebbero necessaria la massima trasparenza e la piena apertura al confronto scientifico, non una corsa verso il voto.
Il testo è già stato oggetto di rilievi da parte della Commissione europea per possibili contrasti con il diritto dell’Unione, a partire dalla Direttiva Uccelli. Un segnale che dovrebbe indurre alla prudenza, non ad accelerazioni che rischiano di esporre l’Italia a nuove procedure d’infrazione, i cui costi ricadrebbero su tutti i cittadini.
Le specie cacciabili in Italia sono mammiferi e uccelli: animali che la comunità scientifica internazionale riconosce come capaci di provare dolore, paura e stress. La Costituzione, dal 2022, impegna la Repubblica alla tutela degli animali, e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea li riconosce come esseri senzienti. Una legge che amplia le possibilità di ucciderli a scopo ricreativo va nella direzione opposta.
Il 27 novembre il Parlamento sarà chiamato a decidere sul destino degli animali selvatici che vivono nel nostro Paese e che lo attraversano durante l'emozionante fenomeno delle migrazioni. Rivolgiamo quindi un appello a tutti: ai cittadini, alla comunità scientifica, agli enti locali, alle associazioni, agli insegnanti e agli studenti: scrivete ai deputati del vostro collegio la vostra più totale contrarietà e ditelo con forza ognuno di voi dai vostri profili social. Tutti insieme possiamo fermare questa barbarie.
Gli animali selvatici non appartengono alle lobby dei fucili e delle cartucce. La legge li definisce patrimonio indisponibile dello Stato e la Costituzione ne affida la tutela alla Repubblica, nell’interesse anche delle generazioni future. Chiediamo ai parlamentari di respingere una riforma sbagliata nel merito e molto preoccupante anche nel metodo, e di restituire centralità alla scienza, alla tutela della biodiversità e all’interesse generale.
Le associazioni della coalizione:
Afni - Alleanza Antispecista – Altura - Amici Della Terra - Animal Aid Italia - Animalisti Italiani - Animal Law Italia - Animal Voices United – Asoim - Associazione Caretta Caretta – Associazione Guardiaparco Italiani - Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo – Associazione Nazionale Guardiaparco - Cerm - Cirf – Ciso – Earth – Ebn – Enpa - Essere Animali – Eticoscienza - Feder Trek – Federazione Ecologisti europei - Federazione Pro Natura - Fondazione Capellino - Fondazione Cave Canem - Fondazione Marevivo – Forum Ambientalista - Gaia Animali&Ambiente – Garol - Green Impact – Greenpeace – Grig - Gruppo Insubrico Di Ornitologia - Gybn Italy - Humane World For Animals – Isde – Lac – L’Altritalia Ambiente – Lav – Leal – Legambiente - Leidaa – Limav – Lipu BirdLife Italia – Lndc – Man - Mountain Wilderness – Nahr – Oipa - Rete Dei Santuari - Rewilding Appenines - Salviamo L'orso - Società Ornitologica Italiana - Sos Gaia – Sropu – Srsn – Vas- Waldrappteam – Wwf Italia