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Caccia, 61 associazioni scrivo a Pichetto Fratin: "Bloccare il Ddl, mette a rischio la natura"

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L'Audizione dell'Ispra in Parlamento ha demolito la proposta di legge "Sparatutto". Un provvedimento che minaccia animali selvatici e biodiversità

“L’audizione di ISPRA presso la Commissione Agricoltura della Camera dei deputati è la pietra tombale sulla PdL “sparatutto”!”. Esordiscono con queste parole ben 61 associazioni ambientaliste, animaliste, escursionistiche e scientifiche, nella lettera che hanno inviato al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin chiedendo una sua netta presa di posizione contro la legge in discussione in queste settimane che vuole consegnare gli animali selvatici e la natura nelle mani dei cacciatori.

Nella sua audizione, tenutasi lo scorso 14 luglio, l’Ispra, sottoposto alla vigilanza del ministero dell’Ambiente, non ha utilizzato mezzi termini per censurare il testo all’esame della Commissione Agricoltura della Camera, confermandolo come l’ennesimo regalo dell’attuale maggioranza parlamentare al mondo venatorio. Un regalo che si traduce in un vero e proprio attacco ai principi di tutela della natura e degli animali.

In particolare, l’Ispra ha evidenziato le principali gravi criticità contenute nella PdL 2984 che:
-    non contempla alcuna misura al fine di ridurre l’impatto dei cacciatori sulle specie animali più a rischio;
-    riapre la possibilità di cattura degli uccelli migratori, in contrasto con le Direttive europee;
-    non prevede l’esclusione dalla lista delle specie cacciabili neppure di quelle in cattivo stato di conservazione, come ad esempio la pernice bianca e l’allodola;
-    allungando la stagione di caccia mette a rischio gli uccelli migratori durante la migrazione prenuziale e la riproduzione;
-    esclude l’Ispra dalle valutazioni sulla modifica della lista di specie cacciabili;
oltre a numerosi altri rilievi che riguardano le parti della PdL 2984 che vanno ad incidere sugli articoli 5, 10, 12, 143, 14, 16, 18 e 21 della Legge 157/92 che attualmente regolamenta la caccia.

L'audizione dell’Ispra ha messo in chiara evidenza le numerose e gravi incongruenze del testo “sparatutto”, sotto il profilo tecnico, scientifico e conservazionistico, nonché le gravi e plurime violazioni del diritto europeo, in special modo della Direttiva Uccelli, che riaprirebbero un contenzioso comunitario già oggetto di due procedure di infrazione.

Alla luce di questa pressoché totale bocciatura tecnico-scientifica e giuridica della Pdl 2984, con evidenze rilevanti anche sul piano normativo-comunitario, le 61 associazioni hanno chiesto di poter incontrare il ministro Pichetto Fratin così da approfondire quanto emerso dalla lettura della relazione Ispra.

“Il ministro Pichetto Fratin  – affermano le associazioni – non può rimanere indifferente davanti ai tanti rilievi negativi riportati da Ispra nella sua relazione, per questo chiediamo una sua forte, decisa, autorevole presa di posizione affinché contrasti un intervento legislativo contrario alle norme europee, ai criteri scientifici di tutela ambientale e alla volontà della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.”
 

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Allodola © Alex Cooper/Shutterstock
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Comunicati stampa
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