Il Nucleo Operativo Ecologico
dei Carabinieri (NOE) e le guardie venatorie LIPU hanno portato a termine
una vasta operazione antibracconaggio sul litorale Domitio, tra Napoli
e Caserta.
L'operazione "VOLO LIBERO" è
stata pianificata dal Reparto Analisi del Comando Centrale del
NOE dei Carabinieri di Roma, diretto dal Maggiore De Caprio
e ha preso l'avvio in seguito ad una dettagliata informativa
della LIPU. E così dopo mesi di indagini e appostamenti
a maggio è scattato un primo blitz che ha portato a denunciare
quattro bracconieri e a sequestrare fucili, cartucce, richiami
acustici e altre attrezzature, più 7 marzaiole, 1 Alzavola
e 2 Cavalieri d'Italia morti e1 Marzaiola ferita. Il 30 agosto
le Guardie LIPU e dai Carabinieri del NOE (che ora si chiama
Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente) sono intervenute
nuovamente nella zona delle vasche. Durante l'intervento vi
è stato un fuggi fuggi generale, però i bracconieri
hanno lasciato sul posto automobili, documenti e cellulari.
Grazie a queste "dimenticanze" si è riuscito
ad identificare alcune delle persone presenti sul posto.
Su questo litorale si caccia soprattutto durante le
migrazioni primaverili, a stagione venatoria chiusa.
Trampolieri, anatre, limicoli e tantissimi altri uccelli vengono
abbattuti sistematicamente sulle "vasche",
invasi artificiali creati dai bracconieri. Attirati con il solito
inganno dei richiami (alcuni acustici, altri vivi) gli uccelli
scendono per posarsi sull'acqua e ricevono una batteria di fuoco.
Le "vasche" sono munite di appostamenti, i "puosti",
containers incassati e mimetizzati nel terreno, attrezzati all'interno
con sedili se non addirittura con letti e stufe. A queste strutture
è legata una vera e propria attività economica:
per una buona vasca, situata in una zona di rotta migratoria
e al contempo difficile da controllare, si pagano fin 20 milioni
l'anno.
Vista l'impunità di cui godono da decenni queste attività,
l'operazione "VOLO LIBERO" ha avuto un effetto dirompente.
È emerso, inoltre, un fatto gravissimo:
alcuni degli appostamenti abusivi sono stati realizzati su terreni
di proprietà del Comune di Carinola (CE) dati in affitto.
Oltre ad intensificare l'azione di sorveglianza, la
missione della LIPU sarà quella di fare pressione su
questo Comune e sulle altre amministrazioni locali,
affinché adottino provvedimenti concreti per riportare
la legalità nei terreni di cui sono proprietari. La
proposta LIPU è quella di creare un'Oasi protetta:
dove oggi la camorra fa affari ai danni del patrimonio ambientale,
domani potrebbe esserci un territorio legalmente gestito nel
pieno rispetto della biodiversità.
> Trovarai
maggiori informazioni sul sito della LIPU Napoli <