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 L'ultima spiaggia:
 COSTA IONICA LUCANA
» Cicogna

vedi anche la campagna
"Costa Ionica Lucana"

notizia del 13/07/2002:
LA LIPU E' SBARCATA IN BASILICATA PER FERMARE IL MOSTRO DI CEMENTO
(foto della manifestazione)

notizia del 16/07/2002:
LA LIPU SBARCA SULL'ULTIMA SPIAGGIA

ultima notizia del 18/11/2002:
COSTA JONICA:
FERMATO DAL TAR IL MEGAVILLAGGIO TURISTICO



"Il crepuscolo regna sovrano
in questo dedalo di alberi
alti e decidui...
Policoro ha la bellezza aggrovigliata di una palude tropicale.
Odori pungenti
si levano dalle foglie marcescenti
e dalla terra umida;
e quando ci si è addentrati in quel labirinto verdeggiante,
si può anche immaginare
di essere in qualche
primitiva regione
del globo terrestre,
dove mai piede umano
è penetrato"

Norman Douglas,
Old Calabria, 1915

 

Partecipa anche tu alla campagna L'ULTIMA SPIAGGIA
Aiutaci a salvare la costa jonica

   Petizione popolare contro i programmi di cementificazione  

SALVIAMO LA COSTA IONICA LUCANA
(vedi anche la campagna "Costa Ionica Lucana")

Firma qui!Costa Ionica Lucana

Firma qui on line - Subscribe right now

Le spiagge sabbiose incontaminate, con habitat e specie prioritarie (così come individuate dalle direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli"), sono ormai sempre più una rarità nel bel Paese. In Basilicata resiste, un unicum costiero, quasi completamente ininterrotto, di 40 Km di spiaggia sabbiosa ancora integra con duna, pineta retrodunale e zone umide importanti presso le foci dei 5 fiumi lucani che si riversano nel mar Jonio. Si chiamano:

Bosco Pantano di Policoro
Costa jonica Foce Sinni

Costa Jonica Foce Agri
Costa Jonica Foce Cavone
Costa Jonica Foce Basento
Costa Jonica Foce Bradano

Sono i nomi con i quali sono stati individuati e proposti i siti di importanza comunitaria proposti sulla costa jonica lucana ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (il primo, il Bosco Pantano e Foce Sinni è contemporaneamente Zona di protezione speciale designata ai sensi della Direttiva "Uccelli" 79/409/CEE).
Per salvare questo residuo paradiso costiero, luogo di passaggio e svernamento di numerose e importanti specie di uccelli, la LIPU ha contribuito a fondare il Comitato per la salvaguardia del litorale jonico lucano, www.allelammie.org traverso il quale si sta conducendo una battaglia contro le politiche delle multinazionali del turismo che stanno proponendo megavillaggi e progetti di speculazione sul territorio oltre a 5 porti presso tutte le foci fluviali lucane.
Sul sito del Comitato è possibile trovare tutte le informazioni e firmare la petizione on-line per bloccare questo modello di sviluppo "insostenibile" e poco compatibile con il territorio e la natura dei luoghi.
La LIPU ha organizzato per il 13 e 14 luglio 2002 una manifestazione nazionale con uno "sbarco" simbolico sulla costa jonica lucana con canoe, gommoni, barche ed altri mezzi "poveri" (non ci sono porti e non desideriamo ci siano, dato il già naturale problema dell'erosione che sarebbe fortemente favorita dalla realizzazione di porti turistici.

Invitiamo tutti i soci che desiderano a contattarci per ulteriori informazioni
(Gianni Palumbo cell.333.3456900. tel LIPU 0835.552697).

Facciamolo subito e tutti insieme, prima che sia troppo tardi!
Firma oggi stesso la petizione e aiutaci a proteggere questo paradiso della Costa Jonica Lucana.

>Trovarai altre informazioni sul sito della Libera Associazione <

 
Campagna LIPU per salvare gli ultimi 40 km di coste sabbiose

In Basilicata gli ultimi 40 chilometri di coste sabbiose rischiano di diventare cemento, strade, porti, villaggi turistici.
Cartina BasilicataLe spiagge sabbiose incontaminate sono rarissime nel nostro Paese.
In Basilicata ne rimangono solo 40 chilometri ancora integre, con ambienti naturali di grande importanza come dune, pinete e zone umide.
Sono presso le foci dei 5 fiumi lucani che si riversano nel mar Jonio e si chiamano:
Bosco Pantano di Policoro e Costa Jonica di Foce Sinni,
di Foce Agri, di Foce Cavone,
di Foce Basento, di Foce Bradano.
L'Europa, queste coste, le difende e in base alla Direttiva Habitat le ha individuate e proposte come "Siti di importanza comunitaria" sulla costa jonica lucana.
L'Italia invece le vuole distruggere!

Giù le mani dalla costaFERMIAMO IL CEMENTO! - mappa degli insediamenti turistici
Questo lembo di paradiso, uno degli ultimi rimasti in Italia, dove migrano e svernano numerose e importanti specie di uccelli, sta a per essere ridotto a "giostra" di divertimenti: su 40 Km di costa ci sono progetti per 5 porti turistici (uno per ognuna delle 5 foci dei fiumi) e per decine di villaggi turistici. Tutto questo senza una logica di programmazione reale e con un impatto ambientale devastante.


COSA FARE PER SALVARE L'ULTIMA SPIAGGIA

La LIPU ha promosso, insieme ad altre associazioni culturali del metapontino, la nascita di un Comitato per la Difesa della Costa Jonica
- sito internet: www.allelammie.org

  • Se fai parte di un gruppo o di un'associazione aderisci al Comitato!
  • Il Comitato sta facendo una petizione popolare, in meno di due mesi oltre 10.000 firme

Aiutateci a salvare l'ultima spiaggia.
Intanto firmate la Petizione ON-LINE

Se vuoi maggiori informazioni sulla campagna L'ULTIMA SPIAGGIA contatta Gianni Palumbo LIPU Tel. 0835.552697 cell. 333.3456900 o visita il sito internet www.allelammie.org

 L'osservatorio sulla biodiversità in Italia
Costa IonicaQuante sono le spiagge sabbiose da proteggere? Quante quelle da recuperare?
Quanta e quale natura vi trova rifugio?
Quale modello di sviluppo turistico-culturale, davvero eco-compatibile, si può contrapporre a quello dei grandi villaggi, delle vacanze usa-e-getta, della natura distrutta o di plastica?
Queste le domande a cui darà risposta l'Osservatorio sulla Biodiversità in Italia, un progetto LIPU realizzato grazie ai fondi raccolti con l'Operazione Panettoni del Natale 2001. Il progetto di studio, in questa sua prima edizione, sarà dedicato al tema delle coste e produrrà una pubblicazione.
L'utilizzo turistico dell'area, fatti passare per politiche di "sviluppo sostenibile", rischiano infatti di cancellare uno dei siti maggiormente ricchi di biodiversità del bacino del Mediterraneo.
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 Gli uccelli della costa jonica
Fenicotteri rosaIn questo residuo paradiso costiero durante le migrazioni primaverili e autunnali transitano migliaia e migliaia di uccelli, un elenco lunghissimo, rondini cannareccioni, pettazzurri, gru, cicogne, fenicotteri, albanelle reali, nibbi bruni, falchi pescatori… D'inverno, invece, queste coste offrono rifugio agli uccelli svernanti, come il Migliarino di palude, il Forapaglie castagnolo e il Basettino. Il tutto nella cornice di una natura straordinaria e rigogliosa e di un mare che non è solo acqua, ma granelli di sabbia che si compongono a formare dune lunghe chilometri.

La LIPU sta realizzando una ricerca sull'avifauna in migrazione lungo la costa ionica ed in particolare lungo la foce del fiume Cavone, utilizzando l'inannellamento a scopo scientifico. E' uno dei pochi progetti di ricerca, su base biennale, che vengono svolti nell'Italia del sud.
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