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Al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi
Al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Giovanni Alemanno.
Come cittadino italiano ed europeo,
in adesione all'appello della LIPU, invio la mia ferma opposizione
alle proposte di modifica della legge 157/1992 sulla tutela della
fauna e sulla disciplina della caccia che, qualora approvate,stravolgerebbero
la legge cancellando la maggior parte delle tutele oggi in vigore.
Le proposte, attualmente in discussione
in Parlamento, prevedono infatti: l'aumento delle specie cacciabili
incluse quelle minacciate, l'estensione della stagione venatoria
ai periodi di migrazione e riproduzione degli animali, la caccia
nelle aree protette, la depenalizzazione dei reati legati alla caccia
e altro ancora.
Chiedo quindi che tali proposte
siano bloccate e sia favorita una maggior tutela nei confronti della
natura, in un momento di estrema delicatezza per gli equilibri naturali
e la sorte degli animali selvatici.
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momento potrai aggiornare i tuoi dati o cancellarli scrivendo
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| Campagna
LIPU contro la liberalizzazione della caccia |
| La
Legge 157/92 "Tutela degli animali selvatici e disciplina della
caccia" stabilisce principi fondamentali per la protezione
della natura e degli animali selvatici in Italia.
Ma oggi queste tutele sono a rischio: in Parlamento sono state presentate
numerose proposte di modifica alla legge 157 che, se approvate,
ci riporterebbero indietro di almeno 30 anni!
L'Italia non avrebbe più una vera legge di tutela degli animali
selvatici.
Ecco cosa succederebbe se le proposte in discussione
in Parlamento venissero approvate:
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gli animali selvatici non sarebbero più
patrimonio indisponibile della Stato ma "cosa di
nessuno", oggetti alla mercé di chiunque; |
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la caccia sarebbe consentita anche nei parchi,
lì dove gli animali trovano rifugio e i cittadini, bambini,
donne, uomini possono godersi la natura; |
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la caccia verrebbe aperta anche ai Fringuelli,
ai Passeri, alle Peppole, a molte specie di Oche, agli splendidi
Francolini di monte, ai Gabbiani e ad altre specie protette; |
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si caccerebbe anche nei periodi primaverili
ed estivi, nei delicatissimi periodi di migrazione e riproduzione
degli animali; |
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sarebbe di nuovo permesso esporre animali
selvatici, vivi, morti o fatti a pezzi nelle piazze, nella feste,
nelle sagre di paese; |
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i maggiori reati legati alla caccia, anche
quelli più gravi, verrebbero depenalizzati e trasformati
in semplici infrazioni amministrative, con il risultato che
il bracconaggio diventerebbe un'attività semi-legale. |
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