SONO
11.
SONO IN PERICOLO
Per noi della LIPU è sempre viva l'antica convinzione
che la caccia sia un'attività insensata e immorale.
Insensata perché, in questo mondo minacciato da inquinamentì e distruzioni
ambientali, che logica ha decimare specie che ogni giorno si trovano già
ad affrontare mille difficoltà?
C'è poi l'aspetto etico: come si fa a ricavare divertimento provocando
sofferenze?
Ma se la caccia è assurda di per sè, lo
è ancora di più contro animali che sono in grave declino.
Contro l'Allodola, un uccellino di soli 17 centimetri
che sta drasticamente calando in tutta Europa e viene ancora cacciato solo in
Italia, Francia e Grecia.
Contro la Coturnice, che pur superando inverni che arrivano fino a -20°,
viene poi miseramente abbattuta da una mano umana che preme un grilletto. E pensi
che il 67% della popolazione mondiale vive nel nostro Paese.
Contro la Marzaiola, con più di 500 000 anatre uccise ogni anno
dai cacciatori in Europa, e la Beccaccia, con 2 milioni di animali sparati
nella sola Italia.
E poi - continuo nell'elenco - la Pernice sarda, che ha in Sardegna
l'80% della popolazione europea, altre anatre bellissime come la Canapiglia
e il Codone, che soffrono ovunque per la perdita del loro ambiente, il
Gallo forcello, la Quaglia, il Frullino, la Tortora.
Sono ben 11 le specie di uccelli che, pur essendo
in pericolo e bisognose di protezione, sono addirittura cacciabili.
Ed è per loro che oggi le chiedo un aiuto: salvarle dalla
caccia vuoi dire aumentare subito, immediatamente, le loro possibilità
di sopravvivenza.
Lei lo sa bene, che l'intensificazione dell'agricoltura, i pesticidi, la perdita
delle zone umide, l'abbandono dei pascoli, le speculazioni edilizie (che provocano
il calo di queste 11 specie) sono problemi molto seri, a cui stiamo dedicando
tante energie.
Le soluzioni ci sono, ma hanno una reale praticabilità nel medio e lungo
termine. La caccia invece no. La caccia è una minaccia "facilmente"
e "velocemente" eliminabile.
Ebbene, noi vogliamo intervenire sulla legge sulla caccia che
permette ancora l'attività venatoria su queste 11 specie in declino.
L'obiettivo finale è toglierle dalla lista degli uccelli cacciabili.
E le azioni da fare sono molte. Nazionali e locali. Di lobby e denuncia. Di ricerca
e informazione.
Dalla preparazione di documenti alla pressione su tutte le Provincie, dalle lettere
ai neo-deputati al coinvolgimento delle forze LIPU locali per controllare i calendari
venatori. E come sempre la denuncia tramite i mass media sarà fondamentale.
Oggi vogliamo salvare 11 uccelli in pericolo, ma la battaglia
è più ampia e riguarda l'intero nostro Paese, la sua morale, il
suo territorio.
Quando una specie soffre e cala in maniera evidente, un Paese civile e responsabile
non può e non deve permettere che la caccia per questi animali rappresenti
una ulteriore minaccia.
Lottiamo insieme perché ciò avvenga.
Il mio grazie più profondo.
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