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 Campagna Caccia
- Cicogna

Petizione:
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Appello:
al Presidente del Consiglio
al Consiglio dei Ministri
ai presidenti delle Regioni

   A tutti i Soci LIPU e a tutti coloro che amano la natura  
Questo è un appello urgentissimo da cui dipende davvero, e non per modo di dire, il futuro degli uccelli, della natura, di tutti noi.

Carissima Socia, caro Socio,
in questo appello speciale mi sono riservato solo queste poche righe, per dare spazio alle parole accalorate di Danilo Selvaggi, il coordinatore LIPU della “Campagna Caccia”. Perché quello che sta accadendo con le proposte di legge dello scorso Dicembre, così come i ripetuti attacchi ai parchi e la svendita dei beni ambientali, è molto grave e la nostra attenzione deve essere massima, così come il nostro impegno.
Il mio appello è rivolto a tutti i Soci LIPU, sia chi ci ha già aiutato in altre campagne, sia chi per la prima volta oggi ci invierà una donazione. Fatelo subito e fatelo con generosità, perché il tempo a disposizione è poco e le spese da sostenere sono tante. Un’azione di lobby ha dei costi elevati e noi dobbiamo assolutamente essere in grado di poterli affrontare.
Grazie a nome di tutta l’associazione e un carissimo saluto.

Danilo Mainardi
Presidente  LIPU

 
 Il tuo aiuto è preziosissimo

Un giorno un poeta scrisse: “avrei potuto raccontarvi la storia dell’usignolo assassinato, ma ci hanno tagliato le labbra”. Parole tristi e crude, che suonano drammaticamente attuali.
Sì, perché da un lato il bracconaggio e la caccia indiscriminata continuano senza sosta, dall’altro diventa sempre più difficile comunicare queste emergenze e far capire quale grave, gravissimo rischio stanno correndo la natura e gli animali selvatici. Oggi più che mai.

In Parlamento sono in discussione otto (sì ha letto bene, otto!) proposte di legge che vogliono modificare la legge 157 del 1992, una norma storica, l’unica che tutela gli animali selvatici in Italia.
Certo, è una legge imperfetta, talvolta applicata male e che lascia ancora troppo spazio a chi la natura, più che difenderla, vuole assoggettarla a ben altri interessi.

Una legge è imperfetta? Bene, miglioriamola! E’ questo che dovrebbe fare un Paese che ha a cuore quel patrimonio indispensabile che sono le aquile, i pettirossi, gli uccelli migratori, i parchi, gli habitat naturali. E’ questo che vogliono la LIPU, i suoi soci, il buon senso e la civiltà.

E invece cosa accade? Accade quello che noi abbiamo definito come il più grave attacco alla natura e agli animali selvatici della recente storia italiana. Otto proposte di legge che cambierebbero sì la legge, ma smantellandola, piegandola alle mire dei cacciatori più retrogradi, dei bracconieri senza scrupoli. Proposte che sembrano provenire da un’altra era, quando gli animali erano poco più che “cose” a disposizione di chiunque volesse abbatterli, catturarli, farli a pezzi.

Ecco alcuni esempi, incredibili ed eloquenti:

  • gli animali selvatici non sarebbero più “patrimonio indisponibile dello Stato” ma “cosa di nessuno”, oggetti alla mercé di chiunque;
  • la caccia sarebbe consentita anche nei parchi (!) lì dove gli animali trovano rifugio e i cittadini, bambini, donne, uomini possono godersi la natura;
  • la caccia verrebbe aperta anche ai Fringuelli, ai Passeri, alle Peppole, a molte specie di Oche, agli splendidi Francolini di monte;
  • si caccerebbe da agosto a marzo, quindi anche nei delicatissimi periodi di migrazione e riproduzione degli animali;
    ! sarebbe di nuovo permesso esporre animali selvatici, vivi, morti o fatti a pezzi (!) nelle piazze, nelle feste, nelle sagre di paese;
  • i maggiori reati legati alla caccia verrebbero depenalizzati: sparare a orsi e aquile sarebbe una semplice scappatella, sparare da un’auto in corsa equivarrebbe a parcheggiare in doppia fila! Una semplice multa e via.

Questo ed altro ancora prevedono i disegni di legge in discussione in Parlamento. Assurdi!
Vergognosi! Come altro definirli? Un attentato contro la natura ma anche contro la sensibilità, la cultura, il senso civico ormai diffusi nella nostra società.
Oggi tutta la LIPU è in mobilitazione per tentare, con ogni mezzo democratico, di fermare queste proposte di legge, impedire che possano essere approvate.

E siamo felici di poterle dire che in parte ci stiamo già riuscendo: una delle proposte, grazie anche alle azioni della LIPU, è stata infatti ritirata. Inoltre, stiamo rompendo il muro di silenzio dei grandi mezzi di comunicazione: le TV, le radio, i giornali, spesso disattenti, cominciano a diffondere l’allarme.
E la gente è con noi!

Ma lo scontro, nei prossimi giorni, diventerà durissimo. Non c’è molto tempo. Stiamo dunque premendo sulla politica, sui parlamentari, sugli amministratori, stiamo coinvolgendo personaggi dello spettacolo, della cultura, della scienza; diffondendo puntigliosamente le informazioni. Non più usignoli assassinati, non più labbra tagliate e silenziose! Vogliamo far capire ciò che è giusto e ciò che non lo è. E queste proposte sono ingiuste. Vanno fermate!

Il suo aiuto, mi creda, è preziosissimo. Ci sostenga con una donazione e trovi nuovi soci per la LIPU: contribuirà così direttamente a questa campagna importantissima, da cui dipende davvero, e non per modo di dire, il futuro degli uccelli, della natura, di tutti noi.
Grazie.

Danilo Selvaggi
Coordinatore Campagna Caccia