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BOSCO NEGRI
Via Bramante, 27100 Pavia
Tel. 0382/569402
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| E-mail |
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| Responsabile |
| Stefania Ratano |
| Superficie |
| ettari 34 |
| Localizzazione |
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L'Oasi è situata alla periferia della città di Pavia in riva destra del Ticino e ricade nei comuni di Pavia e San Martino Siccomario.
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| Come arrivare |
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L’Oasi è raggiungibile in auto.
Con l’autostrada A7 Milano-Genova, uscita Bereguardo, seguire per Pavia sud e poi Pavia Borgo Ticino. Con l’autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Lodi, seguire per Sant’Angelo Lodigiano e poi S.S. n° 235. con l’autostrada A21 Torino-Brescia, uscita Broni-Stradella, e poi S.S. n° 617 direzione Pavia; oppure uscita Casteggio-Casatisma e poi S.S. n° 35 in direzione Pavia.
In treno dalla stazione di Pavia prendere il bus
n° 3 fino in Strada Nuova e poi il bus n° 1 fermata Gravellone.
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| Anno di istituzione |
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Data in gestione alla LIPU nel 1991 dal Comune di Pavia, proprietario dell'area, l'Oasi è Riserva Naturale Orientata, all'interno del Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino.
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| Altre realtà LIPU |
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| Un
po' di storia e curiosità |
| Proprietà
privata sin dalla fine del secolo scorso, nel 1968 il bosco fu
lasciato in eredità al Comune di Pavia da Giuseppe Negri, cittadino
pavese grande amante della natura. Fu affidato in gestione alla
LIPU dopo che nell'estate del 1988 fu danneggiato ed in parte
distrutto da un violentissimo nubifragio.
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| Habitat
ed emergenze naturalistiche |
L'Oasi
LIPU Bosco Negri rappresenta un ottimo esempio della lussureggiante vegetazione
che ricopriva gran parte della Pianura Padana, prima delle opere di bonifica
effettuate nell'89 avanti Cristo dai Romani. Un'area come Bosco Negri
è per molti animali un'isola ideale, collocata tra distese di coltivazioni
e la periferia urbana. Gli uccelli sono particolarmente abbondanti in
tutte le stagioni. Sono ben quattro le specie di picchi nidificanti: il
Picchio rosso maggiore, molto comune; il Picchio
verde, presente con una coppia molto chiassosa e facile da individuare;
il Torcicollo, che in inverno migra in zone più calde;
e infine, il Picchio rosso minore, una vera "gemma" per
la sua rarità in Italia. Fra i rapaci notturni è comune l'Allocco,
ma l'Oasi LIPU Bosco Negri è un buon punto di osservazione anche per i
rapaci diurni: d'estate è facile osservare le evoluzioni in volo del Lodolaio,
mentre d'inverno arrivano Poiana e Sparviere.
Una curiosità ornitologica è poi la nidificazione del Martin pescatore
in pieno bosco che scava le tipiche gallerie-nido tra le radici dei grossi
alberi abbattuti dal vento. Gli uccelli condividono la natura del bosco
con molte altre specie animali.
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| Servizi
e strutture |
| L'Oasi
è dotata di un Centro Visite, recentemente restaurato, per l'accoglienza
dei visitatori, con punto informazioni ed emporio LIPU; di un'area pic-nic
con gazebo, panche e tavoli in legno (attenzione: per usufruire
dell'area pic-nic si consiglia di verificare telefonicamente la disponibilità
dello spazio, inoltre è vietato giocare a pallone);
di un piccolo museo sulle tracce degli animali e pannelli didattici. Nel
corso dell'anno vengono organizzati "eventi natura", come visite
guidate all'alba e notturne, liberazione di rapaci, attività per
bambini.
La stradina sterrata che conduce all'Oasi (200 metri) è divieto
d'accesso alle auto, perchè già Parco del Ticino. Le auto
e i camper vanno lasciati all'inizio della stradina sterrata nel parcheggio,
oppure nel vicino parcheggio di Via Bramante (distante circa 500 metri)
o ancora a Pavia presso il Piazzale Parco Vul, a circa 3 chilometri dall'Oasi.
Inoltre non è consentito entrare con i cani neanche tenuti al guinzaglio
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| Invito
alla visita |
L'Oasi
è aperta da marzo a giugno e da settembre a Novembre, il sabato,
la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 18.00 con ingresso libero. Nei
giorni feriali il Bosco Negri è aperta su prenotazione per scolaresche
e gruppi organizzati.
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| Da
visitare in zona |
Oltre alle bellezze storico-monumentali della città di Pavia e della vicina
Certosa (lungo la strada statale n. 35 in direzione Milano) la zona si
presta a numerose escursioni lungo gli argini del Parco del Ticino (percorribili
comodamente in camper o in bicicletta), così come i sentieri lungo il
fiume.
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