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CELESTINA
Via Reggiolo, 21
42012 Campagnola Emilia (RE)
Cell. 340.6964168
E-mail
Responsabile
Luca Bagni
Superficie
12 ettari
Localizzazione
Pochi chilometri a nord del paese di Campagnola, nella bassa pianura reggiana.
Come arrivare
L'Oasi si trova a Nord del paese di Campagnola Emilia. Una volta imboccata via Reggiolo, presso il campo sportivo dell'oratorio, si prosegue per circa 2 km. L'Oasi resta sulla sinistra. Dall'A1 uscendo a Reggio Emilia percorrere la strada per Bagnolo in Piano e Novellara, poi Reggiolo fino alla località Bernolda, voltare a destra per Campagnola e, passando un ponticello, dopo 1 km sulla destra, si giunge all'Oasi. Dall'A22 uscire a Reggiolo-Rolo, quindi seguire le indicazioni per Reggiolo di cui sopra.
Anno di istituzione
E’ stata inaugurata nel maggio 2005, dopo 3 anni e mezzo di lavori.
Altre realtà LIPU
-Sezione Bologna
-Sezione Ferrara
-Sezione Canneto sull'Oglio (MN)
-Sezione Modena
-Sezione Reggio Emilia
-Sezione San Polo d'Enza (RE)
-Sezione Rovigo
-Sezione Verona
-Oasi Isola Bianca (FE)
-Oasi Palude Ostiglia (MN)
-Oasi Bianello (RE)
-Centro CRFS Giardino delle C.
-Centro C.R.F.S. Reggio Emilia
 
 Un po' di storia e curiosità
La storia dell'Oasi comincia quando, sul finire degli anni Novanta, Maria Celestina Freddi, socia LIPU ed appassionata di natura, decide di donare, con un lascito testamentario, i 12 ettari della sua proprietà all'Associazione. Così, quello che era un fondo agricolo, viene trasformato in una zona umida: grazie alla collaborazione del Consorzio della Bonifica Parmigiana Moglia-Secchia, vengono scavate due invasi, che fungono anche da casse di espansione, collegate ai canali di bonifica del territorio circostante. Nella primavera 2005, dopo l'installazione del Centro visite e del Capanno d'osservazione, l'Oasi Celestina viene ufficialmente inaugurata.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
Il paesaggio dell'Oasi è in progressiva evoluzione: le varie piantumazioni di alberi e cespugli autoctoni sono destinate a trasformare il prato incolto in boscaglia prima e poi in bosco, mentre il canneto a Typha latifolia e Phragmites australis sta colonizzando gli specchi d'acqua. Tra gli animali, le presenze più rilevanti riguardano senz'altro gli Uccelli. Gli appariscenti Cavalieri d'Italia hanno fin dall'inizio nidificato nell'Oasi, così come Corriere piccolo, Pavoncella, Sterna comune, Folaga, Tuffetto, Gallinella d'acqua e Germano reale. Sui prati adiacenti alle vasche, nidificano Cutrettole, Allodole, Strillozzi e Saltimpali. E' però nei periodi del passo migratorio che si possono vedere le specie più interessanti. Tra i limicoli, sono stati osservati Chiurlo piccolo, Chiurlo maggiore, Gambecchio, Piovanello pancianera, Combattente, Albastrello, Totano moro, Pantana, Piro piro boschereccio, Culbianco, Beccaccino, ecc. In primavera si possono vedere il Fraticello e le tre specie di Mignattini, il comune, il piombato e l'alibianche, mentre in autunno è stato osservato il Gabbianello. Tra i rapaci, osservati Nibbio bruno, Falco di palude, Albanella reale, Sparviere, Poiana, Gheppio e Lodolaio.
   
 Servizi e strutture
La visita si può sviluppare partendo dal Centro visite, in cui è allestita una piccola mostra fotografica che illustra la "storia" dell'area protetta. Seguendo i due camminamenti, si giunge alle mascherature in legno ed al capanno di osservazione con panche fruibile anche dai diversamente abili. Dal capanno e dalle mascherature si possono osservare gli stagni e la vita che essi ospitano. Il Centro visite è dotato di un'aula didattica e dei servizi igienici.
   
 Invito alla visita
L'Oasi è aperta al pubblico nei giorni di Sabato e Domenica con orari variabili a seconda della stagione (si prega di contattare il Responsabile Oasi). Su prenotazione è possibile la visita anche durante la settimana.
Anche per le classi scolastiche è possibile la visita in qualsiasi giorno, previo accordo col Responsabile Oasi Luca Bagni al 340.6964168 .
   
 Da visitare in zona
L'area naturalistica delle Valli di Novellara e Reggiolo, S.I.C. e Z.P.S., dista pochi km dall'Oasi. Tutta la provincia di Reggio Emilia è inoltre ricca di interessanti testimonianze storico-architettoniche: meritano una visita la Corte di S. Bernardino a Campagnola, la Rocca di Novellara, la Rocca di Reggiolo, solo per citare le più vicine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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