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RISERVA NATURALE ORIENTATA BIVIERE DI GELA
Sp 51 Gela-Scoglitti
Casella Postale n. 150 - 93012
GELA/CENTRO (CL)
Tel. Uff. 3456612743 - 3455755044
Fax 09331936017
email: lipugela@hotmail.com
facebook: www.facebook.com/profile.php?id=1736684363
E-mail
Sito internet
Responsabile
Emilio Giudice
Superficie
ettari 330
Localizzazione
Il Biviere è il più grande lago costiero della Sicilia, situato tra la città di Gela e la foce del fiume Dirillo, immerso tra le ultime dune prospicienti il Canale di Sicilia e ricadente per intero nel territorio comunale di Gela.
Come arrivare
Per giungere alla Riserva è necessario percorrere l'autostrada A19 (Palermo-Catania), uscendo nella strada a scorrimento veloce Caltanissetta-Gela, e arrivati a Gela prendere la strada litoranea in direzione Ragusa seguendo le indicazioni per la Riserva.
Anno di istituzione
La Riserva Naturale orientata Biviere di Gela è stata istituita dalla Regione Sicilia nel 1997 ed affidata in gestione alla LIPU.
Altre realtà LIPU
-Sezione Ragusa
-Sezione Caltanissetta
-Sezione Gela (CL)
-Sezione Enna
-Centro C.R.F.S. Enna
 
 Un po' di storia e curiosità
Sulla storicità del lago non vi sono dubbi, già citato da Plinio per il luccichio dei suoi argini salati, è ricordato da Caius Iulius Solino per le acque prodigiose delle vicine sorgenti.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
Grazie alla posizione geografica e alle condizioni climatiche la Riserva Naturale LIPU Biviere di Gela è una delle più importanti zone di migrazione e di sosta degli uccelli acquatici che passano qui il lungo inverno prima di tornare nel Nord Europa. Nella stagione fredda il lago offre rifugio soprattutto ad anatre, come il Moriglione ed il Fischione, e ai primi migratori tra cui la Marzaiola e il Mestolone. Con la primavera fanno invece la loro comparsa i migratori provenienti dall'Africa: l'Airone cenerino e il più raro Airone rosso, la Garzetta e la Sgarza ciuffetto. Tra le specie meno diffuse il Tarabuso, la Moretta tabaccata e il Mignattaio, simbolo dell'area protetta. Nei mesi di maggio e giugno ecco arrivare il Mignattino e la Sterna in migrazione pre-nuziale. Mentre tra le lunghe canne risuona il richiamo della Cannaiola e del Pendolino, l'occhio attento del visitatore può scorgere i nidi della Folaga, della Gallinella d'acqua e del Tuffetto in compagnia di alcuni esemplari di Spatola. In estate le zone più aperte del lago sono invece frequentate dai primi gruppi familiari di Marzaiole e Folaghe, e dalla rara Pernice di mare. In autunno i limicoli sono più numerosi che in primavera, i primi a giungere dopo un lungo viaggio sono il Piro Piro boschereccio e Culbianco, il Corriere piccolo e grosso e poi il Gambecchio, la Pantana, la Pettegola, il Totano moro, e per ultima a fine febbraio la variopinta Pittima reale. Arriva poi l'Alzavola, il Germano reale e la Marzaiola che si fermano a svernare. Lungo le coste del lago trovano rifugio anche alcune specie di mammiferi come la Volpe, il Coniglio selvatico e la Donnola. Anche i Rettili e gli Anfibi annoverano molte specie.
   
 Servizi e strutture
La Riserva è dotata di un Centro visite da cui partono diversi sentieri naturalistici, che permettono di conoscere e vivere sul campo la natura dell'area protetta in tutti i suoi aspetti. Un percorso, ad esempio, attraversa il canneto (d'estate si può attraversare il fiume in secca). Inoltre esperte guide LIPU potranno accompagnare i visitatori e far apprezzare al meglio le peculiarità botaniche e i diversi momenti della vita selvatica. Numerose le attività organizzate: escursioni guidate, educazione ambientale, vigilanza, ricerche, censimenti e monitoraggio continuo delle principali specie animali e vegetali.
   
 Invito alla visita
La Riserva è aperta al pubblico tutto l'anno, tutti i giorni (con orario 8.30 - 13.30 e 14.30 - 17.30). Visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate, contattando gli uffici della Riserva (Tel. 0933/926051).
   
 Da visitare in zona
Nell'arco di circa 30 minuti dalla Riserva, seppur in direzioni diverse, meritano una visita Licata con il Castello Sant'Angelo, Vittoria con la vicina necropoli di Camarina e Ragusa con il Duomo di San Giorgio e gli scavi archeologici nella città vecchia.
 
 
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