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CAVE GAGGIO
Marcon (VE)
Tel. 339.2378105
E-mail
Sito internet
Responsabile
Moreno Chillon
Superficie
ettari 13
Localizzazione
L'Oasi ricade per intero nel territorio comunale di Marcon, appena a Nord di Mestre.
Come arrivare
Per giungere all'entrata dell'Oasi č necessario raggiungere il paese di Marcon, uscendo proprio a Marcon lungo l'autostrada A4 Venezia-Trieste. Dal centro di Marcon, presso l'incrocio per San Liberale, proseguire diritto seguendo le indicazioni per l'Oasi, situata lungo Via Matteotti.
Anno di istituzione
L'Oasi č interamente di proprietā del Comune di Marcon che fin dal 1985 ha affidato la gestione alla LIPU. Č individuata come "Oasi naturale per la protezione della flora e della fauna" prima dalla Regione Veneto e poi dalla Provincia di Venezia.
Altre realtà LIPU
-Sezione Padova
-Sezione Pedemont. Trevigiana (TV)
-Sezione S. Donā di Piave (VE)
-Sezione Venezia
-Centro Centro Cicogne Silea (TV)
 
 Un po' di storia e curiosità
Trattasi di una zona umida di origine artificiale derivata da cave di argilla abbandonate. Le ferite inferte dalle macchine scavatrici al paesaggio, grazie alla particolare idrografia dell'area, hanno dato vita ad alcuni corpi idrici caratterizzati da acque dolci. Questi stagni hanno assistito nel tempo alla graduale colonizzazione da parte delle vegetazione tipica delle zone umide di pianura, che conferisce al sito le tipiche connotazioni del peculiare ambiente di "cava senile". L' area protetta, di circa 13 ettari, è stata istituita nel 1985, in concomitanza ad un intervento di bonifica che ha visto la distruzione di una zona umida ben più ampia. Negli anni '90 le attività di scavo a sud dell'Oasi hanno portato alla formazione di un nuovo ed interessante nucleo di cave senili; attualmente l'area protetta gestita dalla L.I.P.U. e le nuove cave formano una zona umida di circa 65 ettari, che insieme alla disgiunte cave del Praello, danno vita al sito "Cave di Gaggio", inserito nella Rete Natura 2000 e quindi protetto dalla legislazione italiana ed europea.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
Al valore conservazionistico di questa area protetta si aggiunge inoltre quello didattico, anche in virtù dello scorcio sul passato che viene offerto dalla presenza di una vegetazione tipica delle zone paludose ormai scomparse, che un tempo caratterizzavano la pianura veneta. Negli specchi d'acqua meno profondi compaiono diverse piante acquatiche, tra cui i potamogeti, qui presenti con diverse specie (Potamogeton natans, P. nodosus, P. pectinatus, P. perfoliatus, ecc. ) mentre le sponde meno ripide sono colonizzate dalla Cannuccia di palude (Phragmites australis) e in misura minore dalla Tifa a foglie larghe (Typha latifolia) e dalla Tifa a foglie strette (Typha angustifolia).
Se si parla di avifauna, l'Oasi Cave di Gaggio Nord deve essere menzionata soprattutto per i suoi uccelli acquatici. Tralasciando le varie specie di anatre selvatiche presenti, dalla Marzaiola (Anas quequedula) all'Alzavola (Anas crecca), sono gli ardeidi (aironi e simili) i principali protagonisti di questa zona umida. Infatti questo sito ospita, a seconda dei periodi dell'anno, la quasi totalità delle specie di tale famiglia regolarmente presenti in Italia. Alcune di queste qui si riproducono, come il Tarabusino , la Garzetta e la Nitticora. Proprio queste due ultime specie hanno generato una piccola colonia nidificante (una cosiddetta "garzaia") negli ultimi anni, di grande importanza dato che i siti riproduttivi di questi uccelli risultano poco numerosi in Veneto. Talvolta osservabile d'inverno è l'elusivo Tarabuso, mentre ancora nella stagione fredda è facile individuare l'Airone bianco maggiore e il più minuto Airone guardabuoi. Tra le boscaglie diverse specie di uccelli sono legate alle zone cespugliose o agli ambienti forestali; tra queste si ricordano la Capinera e l'Usignolo, i cui canti riecheggiano lungo i sentieri in periodo primaverile. Tra le specie nidificanti legate ai boschi e alle zone alberate in genere troviamo anche il Picchio rosso maggiore e il Picchio verde; questi uccelli risultano molto importanti per la biodiversità dell'Oasi, in quanto i loro nidi scavati nel legno, una volta abbandonati, forniscono potenziali cavità per la riproduzione di altre specie, come il Torcicollo e la Cinciallegra.
   
 Servizi e strutture
L'Oasi è dotata di un interessante Sentiero natura che conduce ai capanni di osservazione, lungo le sponde della palude. La presenza di un piccolo ma efficiente Centro visite e di una serie di pannelli didattici ed educativi completa le attrezzature.
   
 Invito alla visita
La visita è consigliata nei mesi primaverili ed estivi allorquando si assiste alla migrazione e alla nidificazione degli uccelli acquatici. Comunque l'Oasi può essere visitata tutto l'anno: nel periodo autunno-invernale Domenica e festivi (dalle 9 alle 17); nel periodo primaverile-estivo Domenica e festivi (dalle 9 alle 18). Visite guidate per gruppi e scolaresche devono essere prenotate contattando la Sezione LIPU Venezia (Tel. 333/6939660). I sentieri dell'Oasi sono accessibili ai portatori di handicap.
   
 Da visitare in zona
Per gli amanti della natura tutta la vicina Laguna veneta, con le sue valli, č un ottimo luogo per osservazioni interessanti cosė come il Parco regionale del Sile, a confine tra le province di Venezia e Treviso. Venezia č invece a circa 30 minuti di auto.

 

 
 
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