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LANCONE DI GUSSOLA
Gussola (CR)
Tel. 339.8255244
E-mail
Responsabile
Antonio Bozzetti
Superficie
ettari 148
Localizzazione
L'Oasi ricade per intero nel territorio del Comune di Gussola, località rivierasca sulle sponde del Po, a circa 35 chilometri da Cremona
Come arrivare
Da Cremona prendere la strada provinciale per Casalmaggiore e arrivati a Gussola si parcheggia nel piazzale del Municipio. Raggiunto l'argine maestro, distante circa 500 metri dal piazzale, si vede dall'alto il fitto canneto del Lancone, incassato tra i coltivi.
Anno di istituzione
Il Lancone di Gussola è un'Oasi di protezione della Fauna istituita dalla Provincia di Cremona ai sensi della legge regionale sull'attività venatoria. Nel Settembre 1995 la Giunta della Regione Lombardia ha istituito la Riserva naturale del Lancone di Gussola, a tutt'oggi ancora non approvata dal Consiglio regionale. Dal 1999 la LIPU ha stipulato una Convenzione con la Provincia stessa per la redazione del Piano di gestione.
Altre realtà LIPU
-Sezione Brescia
-Sezione Cremona
-Sezione Lodi
-Sezione Canneto sull'Oglio (MN)
-Sezione Piacenza
-Sezione Reggio Emilia
-Oasi Bosco Negri (PV)
-Oasi Bianello (RE)
 
 Un po' di storia e curiosità
Il Lancone testimonia con la sua presenza una antica ansa del Po. Attualmente è alimentato dal canale Riolo e, soltanto in estate, dall'impianto di sollevamento delle acque per uso irriguo collocato a monte. In seguito all'abbassamento delle falde acquifere, non essendo più in contatto con il Po (distante oggi circa 3 chilometri), possono verificarsi carenze idriche in inverno qualora le piogge autunnali non siano state abbondanti.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
L'ambiente principale del Lancone è quello del canneto, dove, oltre alla Canna palustre, sono presenti anche la Tifa ed alcune specie di carici. Passando alla fauna, gli Uccelli sono i principali attori del Lancone. Qui nidificano specie comuni come il Germano reale, la Folaga e la Gallinella d'acqua ma anche alcune più localizzate quali l'Airone rosso e il Tarabusino, il Falco di palude e la Cannaiola verdognola, sempre nel bel mezzo del canneto. A volte anche la rara Salciaiola sceglie le canne del Lancone per costruire il nido, imitata dalle più familiari e simili cannareccioni e cannaiole. Salici, pioppi ed ontani sono frequentati dal Colombaccio, dal Picchio rosso maggiore e da molte specie di piccoli Passeriformi, che insieme a rettili e roditori costituiscono la principale fonte alimentare dell'Allocco, della Civetta, del Lodolaio e dello Sparviere. In inverno e durante le migrazioni il Lancone è popolato da molti esemplari di Anatre ed altri uccelli acquatici provenienti dal Nord Europa: Alzavola, Fischione e Moriglione nelle acque aperte e Porciglione e Tarabuso nel folto del canneto. Poiana, Gheppio e Corvo comune scorrazzano in cerca di prede attorno ai coltivi. Anche gli anfibi annoverano specie rare come la Rana di Lataste e localizzate come il Rospo smeraldino e in progressiva diminuzione come la Raganella.
   
 Servizi e strutture
Sono in fase di definizione gli accordi con i vari proprietari dell'area protetta per una adeguata fruizione dei sentieri esistenti. Al momento non sono presenti strutture per la visita, che per effettuarsi deve essere concordata con la Sezione LIPU Cremona.
   
 Invito alla visita

La Sezione LIPU Cremona organizza nel corso dell'anno alcune visite guidate per soci LIPU, gruppi organizzati e scolaresche. È necessario prenotare rivolgendosi alla Sezione LIPU Cremona (Tel. 0372/34076).
   

 Da visitare in zona
Seguendo una strada sterrata posta ai confini dell'Oasi si arriva in località "Valloni", dove la LIPU ha piantato un boschetto di 5 ettari con essenze autoctone, molto vicino al Po. Un altro itinerario interessante parte dalla Cascina Palazzo, entro i confini dell'Oasi, e si arriva al "pennello" di contenimento delle piene dal quale è possibile accedere all'Isola Maria Luigia, importante sito ornitologico nel corso del Po. Qui il Comune di Gussola ha effettuato estese piantumazioni per ricostruire quel "mitico" bosco planiziale esistente fino alla fine degli anni '50, distrutto per far posto a pioppeti.

 

 

 
 
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