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 Conservazione e finalità

 

 

Difendere l'ambiente
Foreste, fiumi,
coste, montagne
, ambienti rurali...
il nostro è un paese che negli ultimi decenni ha subito un pesante degrato ambientale.
Per difendere la nostra natura, gestiamo Oasi e riserve, sosteniamo le aree protette
e la Rete Natura 2000
(i siti europei importanti per la conservazione della biodiversità).

Portiamo avanti azioni legali, promuoviamo un'agricoltura
in armonia con l'uomo
e la natura,
proteggiamo le 172 aree importanti per gli uccelli
in Italia.

   Conservazione della natura  
La conservazione della natura, nella filosofia e nella strategia LIPU, assume il significato principalmente di protezione di importanti ambienti naturali (come le zone umide, le coste rocciose, le aree boscate alpine e appenniniche) che ospitano differenti specie animali e vegetali (uccelli e mammiferi, pesci e insetti, rettili e anfibi, fiori e piante). Nel corso di questi ultimi anni la LIPU si è mossa, stimolata da centinaia di volontari e attivisti sparsi su tutto il territorio nazionale, nella direzione di individuare le principali località da tutelare, prendendo spunto dalla presenza o di particolari specie e comunità di uccelli o dell'insieme di flora e fauna.

Così sono nate le prime Oasi LIPU, a Crava Morozzo in Piemonte all'interno di due piccoli bacini artificiali rinaturalizzati e a Sale Porcus in Sardegna, il più grande stagno salato temporaneo italiano popolato da migliaia di fenicotteri rosa. Particolare attenzione, fin dai primi anni, è stata rivolta alle zone umide: fiumi, laghi, stagni salmastri e di acqua dolce, paludi, lagune, oltre che attirare milioni di esemplari di uccelli hanno da sempre catturato l'attenzione di occhi esperti quali quelli dei birdwatchers e dei naturalisti della LIPU. A riprova di ciò la LIPU è chiamata a gestire, da parte di vari Enti pubblici, ben 6 zone umide di importanza internazionale (note come zone Ramsar, dal nome della località iraniana dove nel 1971 venne siglata l'omonima Convenzione per la tutela degli ambienti umidi): Palude Brabbia, Isola Boscone, Paludi di Ostiglia, Volta Scirocco, Biviere di Gela e Sale Porcus (in collaborazione con altri enti ed associazioni).

In seguito, come logica prosecuzione delle attività intraprese e confortati dai primi risultati conseguiti, l'interesse si è spostato anche su altri ambienti ed oggi possiamo dire che la maggior parte di essi sono interessati da iniziative di tutela e conservazione sotto la dizione di Oasi LIPU. Ne sono diretta testimonianza le scogliere a picco sul mare di Carloforte in Sardegna o la spiaggia e le dune sabbiose di Ca' Roman nella Laguna veneta, i prati e i pascoli appenninici di Monte Dente in Liguria e le falesie rocciose di Campocatino nelle Alpi Apuane. E ancora l'intatto ambiente agricolo di Castel di Guido alle porte di Roma e lo spettacolare canyon della Gravina di Laterza in Puglia, la foresta planiziale di Bosco Negri a Pavia e il folto bosco di Casacalenda in Molise.

Nel frattempo, come ricordato nel capitolo precedente, ci siamo confrontati anche con la ricostruzione ecosistemica utilizzando tecniche e metodologie nuove per il nostro paese. L'Oasi LIPU Torrile, alle porte di Parma, è così divenuta il primo esempio concreto di ricostruzione di una zona umida, oltre ad essere l'area dove sperimentiamo e testiamo tutte le attrezzature per la fruizione, dai capanni di osservazione alla pannellistica, dalle strutture per permettere l'accessibilità ai disabili agli spazi dove organizzare le attività di educazione ambientale. Ed eccoci, così, al secondo concetto-chiave delle Oasi e dei Centri.
 Vivere le oasi
Crediamo che nessuno, oltre 20 anni fa, avrebbe scommesso una lira sul successo della parola "Oasi", corredata con il tempo di tutti i suoi più vari significati. Eppure quella che doveva essere una sorta di provocazione, un messaggio nei confronti di amministratori e opinione pubblica, almeno nelle intenzioni dei pionieri della conservazione della natura in Italia e dei padri fondatori delle prime Associazioni ambientaliste, stava per trasformarsi in un concetto fondamentale per la tutela del territorio e la gestione delle risorse naturali.

Accanto agli antichi storici Parchi nazionali ed insieme ad alcune Riserve naturali stava nascendo una "nuova" parola, sinonimo di pace e tranquillità ma anche di luogo ricco di vita, dove la natura e i suoi abitanti potevano svolgere in pace e tranquillità il loro ruolo: tutto questo nelle idee della LIPU e nelle nostre teste a metà degli anni Settanta. Oggi possiamo affermare, miscelando orgoglio e convinzione, che la strada intrapresa era giusta, che le nostre teste stavano pensando bene, che la scommessa è stata vinta.

Oggi possiamo affermare che il termine "Oasi" fa ormai parte del linguaggio comune, pronunciato non solo da naturalisti e ricercatori ma anche da insegnanti e professionisti, amministratori e politici, insomma dalla gente comune. Tutto ciò con due parole chiave, o meglio due concetti basilari per la LIPU: proteggere e far conoscere. Le Oasi LIPU, e in seguito anche i Centri, sono particolari aree o strutture ideate, progettate, realizzate e gestite con un duplice scopo, conservazione della natura ed educazione ambientale.
 Educazione ambientale
Stephen Jay Gould, noto scienziato e divulgatore di fama mondiale, in uno dei suoi scritti definiva il rapporto ideale tra uomo e natura. "Non vinceremo mai la battaglia di salvare specie ed ambienti senza creare un legame emotivo tra noi e la natura, perché nessun uomo salverà mai ciò che non ama". Recitava più o meno così quello che è diventato il motto della nostra Associazione negli ultimi anni, soprattutto legato alle iniziative e ai progetti di educazione ambientale. E le Oasi e i Centri sono dei luoghi privilegiati dove la LIPU mostra concretamente sia le azioni di conservazione della natura che le attività di educazione e sensibilizzazione ambientale.
L'educazione ambientale, nel concetto e nella filosofia della nostra Associazione, si basa su tre processi fondamentali e necessari: la conoscenza, l'esperienza e il comportamento. Traducendo tutto questo nelle Oasi e nei Centri LIPU si ricava che la conoscenza avviene attraverso la visita generica, le informazioni e le notizie ricevute e il materiale informativo messo a disposizione del fruitore.

Ma ciò non è del tutto sufficiente, seppur rappresenta già un primo passo significativo. È necessario un maggior coinvolgimento della gente, far scattare quella scintilla negli occhi di un bambino o di un adulto, emozionare un visitatore per i colori di una farfalla, per i petali di un fiore, per il volo di un uccello insomma stabilire un contatto tra l'Uomo e la Natura. Questo è alla base del secondo processo dell'educazione ambientale, quello dell'esperienza basato non solo e soltanto sul conoscere la natura ma sul viverla, sul rendere partecipe e protagonista il visitatore rispettando però le regole e la vita di tutte le specie animali e vegetali. Quindi contatto, rispetto, emozione, amore alla base dell'esperienza che ciascun visitatore può trarre dalle Oasi e dai Centri LIPU per mezzo dell'impegno, della passione e della professionalità dei tanti Responsabili e dei moltissimi volontari che operano e lavorano nelle nostre strutture.

Ma affinché il processo educativo giunga a conclusione è fondamentale un altro tassello. Tutto quello che è stato acquisito prima con la conoscenza e poi con l'esperienza adesso deve essere trasportato sul piano del comportamento. La diretta conseguenza, seppur in un percorso che coinvolge sia i singoli individui che le comunità nel medio-lungo termine, è quella di cercare di modificare i nostri comportamenti, di cambiare l'atteggiamento nei confronti dell'ambiente e della natura. Soltanto in questo modo sarà possibile, per noi e per le future generazioni, vivere nel nostro pianeta, nel rispetto dell'ambiente e in armonia e in pace con gli altri esseri viventi così, al secondo concetto-chiave delle Oasi e dei Centri.

 Bambini

Tutto questo processo, come è facilmente intuibile, riguarda il presente perché non possiamo permetterci di perdere altro tempo, che significa perdere altro ambiente e altra natura. È per questo motivo che noi della LIPU ci rivolgiamo a tutta la gente perché siamo consapevoli che l'educazione deve riguardare tutti, anche se particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni. Così decidemmo, alcuni anni fa, di aprire le Oasi e i Centri alla gente, di far vedere i rapaci feriti e i nidi della Cicogna bianca, di osservare il lento incedere di una Tartaruga e il veloce zigzagare dello Sparviere, di ammirare le fioriture delle orchidee e la caccia della Volpe. Non come elementi distinti, non come singoli attori ma come parte di un unico sistema vivente, insieme all'Uomo.

Educare la gente ma, come detto, soprattutto i giovani. Quando si parla di educazione, in qualsiasi settore della vita umana, è logico pensare e riferirsi ai bambini, più ricettivi nell'apprendere notizie e informazioni ma anche attenti, elastici e più pronti a modificare atteggiamenti e comportamenti trasmettendoli nel nucleo famigliare. Le Oasi e i Centri LIPU, e di conseguenza tutta l'Associazione, puntano molto sui giovani. Così, attualmente, il 65% dei frequentatori delle nostre Oasi e dei nostri Centri è rappresentato da bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni, in visita con le famiglie oppure con la classe scolastica.

Questo perché abbiamo deciso di partire proprio dai bambini: infatti alcune Oasi e i Centri prevedono giornate specifiche, eventi natura, liberazioni pubbliche, feste e giochi, programmi di educazione ambientale rivolti proprio a loro. Non solo "noiose" lezioni sulle sponde della palude ma anche divertenti giochi in mezzo al bosco, sempre a contatto con la natura e sotto lo sguardo attento ed esperto dei nostri Responsabili. Quest'ultimi si inventano progetti e feste, mettono in atto idee incredibili, realizzano programmi di educazione ambientale per scuole materne e per istituti superiori: dei veri e propri maestri nel coinvolgere bambini e insegnanti, ragazzi e genitori. Così nell'Oasi Bosco Negri tra fiabe e concerti e nell'Oasi Santa Luce alla scoperta di lucertole e fiori; oppure nell'Oasi Casacalenda tra una liberazione di rapaci e l'affascinante mondo delle farfalle e nei Centri Recupero osservando le penne dei rapaci e "giocando" con la natura. Ed ancora i campi estivi nell'Oasi Massaciuccoli e le escursioni in cerca di funghi nell'Oasi Campocatino, il gioco dell'oca nell'Oasi Brabbia e le Olimpiadi della natura nell'Oasi Bosco del Vignolo.

 Le oasi per tutti
Oasi e Centri quindi per famiglie, per gruppi e per scolaresche, adatte per adulti e bambini. Ma non solo. La nostra filosofia, per un certo verso la nostra missione, è abbastanza chiara: parlare di natura al più vasto numero possibile di persone, senza nessuna distinzione. Per questo motivo, e lo diciamo con un forte senso di orgoglio, la LIPU è stata la prima Associazione (e prima anche delle istituzioni pubbliche) ad aprire le proprie Oasi a tutti, dove per tutti si intendono anche le persone meno fortunate di noi: persone con handicap, non in grado di muoversi oppure non vedenti, bambini malati
e persone con problemi psichici.

Abbiamo iniziato ormai nel 1988, quando l'Oasi LIPU Torrile è stata attrezzata per permettere la visita alle persone in carrozzina. Così i sentieri natura furono progettati e realizzati appositamente per consentire il passaggio delle carrozzine: studiammo la larghezza del percorso, il materiale da utilizzare per il peso maggiore rispetto agli altri visitatori e facemmo particolare attenzione alle curve del percorso e agli scivoli per salire ed entrare nei capanni di osservazione. Anche quest'ultimi ebbero lo stesso trattamento: sotto le feritoie furono realizzati specifici spazi per permettere l'inserimento della carrozzina.

Dopo questo esperimento e dopo l'entusiasmo e la felicità che mostravano questi speciali visitatori potendo accedere con facilità a buona parte dell'Oasi Torrile, decidemmo di proseguire nel rendere la natura accessibile a tutti. Proseguire sia nel dotare le Oasi e i Centri di queste strutture per i disabili (che non sono solo i portatori di handicap, ma anche persone anziane o le mamme in attesa o con le loro carrozzine) che ideando, progettando e realizzandone altre ancora più specifiche (come l'incredibile battello "Oasis" per navigare su un fiume e trasportare persone in carrozzina o la guida all'oasi scritta in Braille), oltre che favorire il contatto con la natura anche a persone malate, con disturbi psichici e in difficoltà.

Anche l'Oasi Isola Bianca, il Centro Recupero Rapaci Sala Baganza e i Centri Cicogne Racconigi e Silea, l'Oasi Gaggio e l'Oasi Montepulciano, nonché alcune porzioni delle Oasi Santa Luce, Brabbia, Bosco Negri, Volta Scirocco e Castel di Guido sono state appositamente attrezzate. In futuro anche l'Oasi Lacchiarella e l'Oasi Massaciuccoli potranno essere fruite da portatori di handicap. Negli ultimi anni, promuovendo e pubblicizzando le nostre attività, abbiamo poi avuto la possibilità di aprire le nostre strutture anche a persone malate: sono sempre più gli istituti di cura, le cliniche private e gli ospedali che ci contattano per effettuare delle visite guidate nelle nostre Oasi e nei nostri Centri. I nostri Responsabili, dimostrando grande sensibilità, hanno subito accolto queste richieste. Il Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici Livorno ospita dei corsi per ragazzi organizzati con le Unità sanitarie locali, l'Oasi Bosco Negri è coinvolta in un complesso progetto con i bambini dell'ospedale e con ragazzi "difficili", il Centro Recupero Fauna Selvatica Roma organizza liberazioni pubbliche di rapaci con i degenti dei Centri di Salute mentale.
 Altre attività
Così, natura per tutti. Il nostro obiettivo è proprio questo e per realizzarlo è necessario accendere la curiosità della gente. Lo sappiamo da sempre e gli ultimi anni ce ne danno conferma. Le Oasi e i Centri LIPU sono frequentati non tanto da ornitologi e ricercatori ma soprattutto da persone che magari sanno poco di natura ma che "sentono" il bisogno del suo contatto. E questo è un dato importante, proprio perché la LIPU vuole rivolgersi soprattutto a questo tipo di visitatori, parlando di uccelli e di natura a chi magari non ha mai avuto la possibilità (o la volontà) di osservare anatre e picchi, aquile e aironi, caprioli e rane, orchidee e funghi.

Proprio per questo motivo abbiamo attrezzato una piccola porzione delle nostre Oasi e dei nostri Centri con piccole strutture per invogliare la visita e sviluppare l'interesse della gente. Senza stravolgere l'ambiente e la natura delle Oasi, ma anzi mettendone in evidenza gli angoli più sconosciuti o le peculiarità delle specie animali e vegetali, sono stati realizzati dei progetti sempre con la duplice finalità delle Oasi e dei Centri LIPU: conservazione ed educazione. È così il caso delle "case delle farfalle": speciali serre che accolgono le specie di questi bellissimi Insetti opportunamente ambiente con piante, essenze e fiori che fanno parte del loro ciclo biologico e che possono essere visitate dal pubblico. Nell'Oasi Bosco Negri e nell'Oasi Casacalenda, migliaia di visitatori entrano in contatto con il mondo colorato e delicato di vanesse, polissene e megere e aiutati dai Responsabili e dai pannelli informativi apprendono lo stupefacente sistema vivente di questi animali, ormai anche loro sempre più minacciati da trasformazioni ambientali e dall'inquinamento.

Ancora i capanni di osservazione specifici per i fotografi. Nelle nostre Oasi, e nelle aree protette in generale, si ha la possibilità di "avvicinare" maggiormente gli animali, tra l'altro qui più tranquilli per i vincoli presenti e gli accorgimenti usati. E anche i fotografi naturalisti, sia professionisti che amatoriali, conoscono bene questa regola. E ne sanno qualcosa, in termini positivi, ovviamente, i cavalieri d'Italia dell'Oasi Torrile e i gracchi dell'Oasi Campocatino, i martin pescatori dell'Oasi Vignolo e i gruccioni dell'Oasi Castel di Guido, i tarabusini dell'Oasi Montepulciano e i falchi della regina dell'Oasi Carloforte, a volte vanitosi come famose fotomodelle altre un po' più scocciati dalla nostra presenza.

Comunque capanni di osservazione, mascherature e schermature, postazioni speciali sono realizzate ed apposte nei luoghi interessanti ma sempre cercando di eliminare, o limitando il più possibile, il disturbo causato agli animali. E poi ancora i Centri Anatidi, un'escursione alla scoperta di gabbiani e cormorani al Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici Livorno, una visita all'alba alla Brabbia o al tramonto a Bianello, l'osservazione del cielo stellato a Massaciuccoli, un concerto a Bosco Negri e Babbo Natale a Santa Luce, l'osservazione dei i ragni a Garlasco e le tante liberazioni di rapaci dei Centri Recupero. Insomma c'è sempre una scusa valida per visitare un'Oasi LIPU. Veniteci a trovare e ad incontrare la Natura. Vi aspettiamo.