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Avete
trovato un animale selvatico ferito o in difficoltà ? |
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| Consultate
sul sito l'elenco dei Centri di Recupero e
Sezioni e delle Oasi
LIPU o telefonate alla Sede Nazionale tel 0521/273043
(lun. - ven. ore 8.30-17.30) per le informazioni necessarie.
Nel frattempo ricordatevi che un piccolo ha bisogno di mangiare
molto spesso, circa ogni 2-3 ore, per cui se non riuscite a contattarci
entro mezza giornata dovrete cominciare ad alimentarlo voi. Quale
alimento universale di emergenza, si può somministrare omogeneizzati
di carne, pezzettini di carne o camole (larve della farina o del
miele) e acqua con un contagocce.
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| Cosa
fare prima di affidarlo alle cure di un Centro LIPU specializzato? |
Se
si tratta di un uccello, procuratevi una scatola di cartone di dimensioni
adeguate (poco più grandi dell'uccello in questione) e per favorire
l'aerazione praticate dei fori sulla parte alta della scatola. Sul
fondo della scatola sistemate dei fogli di giornale.
Importante:
non utilizzare gabbiette o trasportini per gatti.
Per mammiferi
molto giovani è sufficiente una scatola di cartone imbottita con
fogli di carta assorbente da cucina o fogli di giornale. Per mammiferi
adulti occorrono contenitori più robusti e l'intervento di esperti.
Riponete l'animale
nella scatola, assicurandovi che non possa uscirne. Evitate di mettere
nella scatola alimenti o acqua, per evitare che si sporchi, infettando
le eventuali ferite. Tenete lo scatolone in un luogo riparato, il
più possibile tranquillo e al buio: l'animale si tranquillizzerà
evitando di aumentare lo stress causato dalle ferite.
Se si tratta di
animali molto giovani, cuccioli o pulcini, sistemate accanto o sotto
la scatola una borsa d'acqua calda oppure una bottiglia di plastica
riempita con acqua calda. Non porre la scatola con l'animale su
stufe o termosifoni accesi.
Attenzione:
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Alcuni animali selvatici sono potenzialmente pericolosi, possono
mordere, artigliare e beccare. Munitevi di guanti spessi e maneggiate
l'animale facendo attenzione a non avvicinarlo al corpo e al
volto.
- Non improvvisate cure veterinarie.
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Limitatevi a disinfettare
eventuali ferite sanguinanti con acqua ossigenata.
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| Avete
trovato un piccolo uccellino in difficoltà? |
Raccoglierlo
o no?
In primavera, durante una passeggiata
nel bosco, ma anche nel giardino di casa, o sul marciapiede, può
capitare a chiunque di trovare un nidiaceo (un piccolo di uccello).
Il nostro istinto ci induce a raccogliere il piccolo e portarlo
a casa per "allevarlo". Questo atteggiamento, peraltro lodevole
in quanto dimostra sensibilità nei confronti della natura, non sempre
si rivela il migliore per la salute del nidiaceo.
Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente
il nido (merli, passeri, civette…) quando ancora non sa volare bene,
pur essendo seguito e alimentato dai genitori. Raccogliere uno di
questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente
più valide del più esperto e attento veterinario. Allevandoli si
corre inoltre il rischio di "imprintarli" sull'uomo, facendone animali
con una identità specifica deviata in modo irreversibile e non più
in grado di affrontare una normale vita libera.
Esistono quindi due principali situazioni,
che dobbiamo valutare:
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Nidiacei feriti o in reale stato di pericolo
(minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla
strada…): per sopravvivere hanno bisogno di cure da parte dell'uomo
-
Nidiacei sani, anche se ancora incapaci
di volare e non in pericolo: devono essere lasciati nel
luogo di ritrovamento.
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| S.O.S.
PICCOLI UCCELLI |
Prima di
mostrare una tabella schematica sull'alimentazione di ciascun uccello,
occorre ricordare che la prima cosa da fare quando si trova un volatile
ferito è cercare di farlo bere, o mediante una siringa priva
di ago o facendo scivolare direttamente dal nostro dito delle gocce
d'acqua al becco dell'animale. Questo perché, soprattutto
in Estate, gli uccelli sono molto sensibili ai colpi di calore,
motivo per cui rammentiamo anche di tener pulito il loro alloggiamento
da eventuali residui di cibo, che, con il caldo, potrebbero deteriorarsi
ed intaccare la già precaria salute dell'animale.
L'alimentazione
dei passeriformi di
Cellina Codaglio |
GRANIVORI
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(Becco
corto e grosso) Passeri, verdoni, cardellini, tortore |
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Farina vitaminizzata speciale
per l'imbecco dei nidiacei, (Energette, Nidornil, Vitovo,
Nutrient) da mescolare con acqua e somministrare con una siringa
da 1 ml (senza ago).
Tutti i prodotti (ad eccezione delle vitamine Idroplurivit
) sono reperibili nei negozi specializzati per animali, oppure
nei super mercati.
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| INSETTIVORI |
(Becco
lungo e sottile) Cince, capinere, codirossi, rondini, rondoni,
merli, storni. |
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Camole della farina e camole del miele
(nei negozi per pesca).
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Macinato di manzo (oppure pesto di
cavallo o cuore di bovino macinato) mescolato con 1 goccia
di vitamine IDROPLURIVIT + un pizzico di sali minerali
in polvere, tutto ammorbidito con acqua, somministrare
il tutto con una pinzetta.
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Pastone per insettivori lasciato ammorbidire
in poca acqua dalla sera alla mattina, +1 goccia di vitamine
+ sali minerali,da somministrare con lo stecco. (NON per
rondini e rondoni).
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| RONDONI |
(Piccoli
caduti dal nido) |
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carne macinata magra: si fanno piccole
palline di macinato e si somministrano
10 - 15 per pasto.
Una pallina si intinge nei sali minerali (1-2 al giorno).
Separatamente si prepara, in un bicchierino , dell' acqua
minerale con poche gocce di IDROPLURIVIT .
Si somministreranno poche gocce d'acqua a fine pasto o
durante.
Si possono fare 1 pasto ogni 3 ore dalle 8 alle 20 .
Ogni tanto qualche camola della farina (per i rondoni
adulti camole a volontà).
Se durante la crescita il rondone viene
alimentato solo con camole della farina , c'è il rischio
che diventi grasso e flaccido ,e questo potrà creare
problemi all' involo.
Se invece viene alimentato solo con carne macinata , crescerà
più magro ma molto muscoloso e ciò faciliterà
l'involo.
L'ideale comunque è una alimentazione mista .
Ci sono regioni italiane dove le camole della farina sono
irreperibili .
In questo caso sarà opportuno ordinare nei negozi per
animali un prodotto chiamato INSECT MIX della ditta ORLUX,
che contiene 100% insetti essiccati che verranno mescolati
alla carne macinata. Ottima alternativa sono i grilli che
si trovano in negozi di animali che commerciano rettili.
Questa sarebbe l'alimentazione più vicina a quella
naturale del rondone , ma si è visto che non tutte
le persone sono disposte a maneggiare i grilli …
Quando il rondone è piccolo, va adagiato in una scatola
da scarpe foderata con carta assorbente, su cui vanno praticati
dei fori per consentire all'uccello di respirare.
Man mano che cresce anche la scatola sarà più
grande fino a diventare uno scatolone alto 30-40 cm. |
Istruzioni per l'involo
Le prove sul campo non sempre sono consigliate , in quanto
il rondone non atterra sulle zampe ma sul petto e così potrebbero
crearsi lesioni interne alla base del collo , con conseguenze anche
letali.
Quando le ali diventano più lunghe di 2-3 cm rispetto alla
coda e quando inizia a rifiutare il cibo e a fare prove di volo
nello scatolone ( aprendo e sbattendo le ali con insistenza ), è
segno che il rondone sente l' approssimarsi dell'involo.
Il rondone è pronto per l'involo quando , messo sul pavimento
, con la faccia rivolta verso una finestra molto luminosa (ideale
una porta finestra) e posizionato a 3-10m da suddetta finestra ,
lui frullerà le ali e nel tentare di raggiungere la fonte
luminosa , si alzerà di 10-30 cm dal suolo (senza alcun aiuto
da parte nostra , al massimo una leggerissima spinta in avanti)
usando lo spazio che lo separa dalla finestra come una "pista
di decollo".
Se è capace di alzarsi anche di soli pochi cm senza il nostro
aiuto , ciò significa che la muscolatura è ottima
e che una volta lanciato in aria , su un campo , prenderà
sicuramente il volo e sono escluse le cadute!
Invece se messo sul pavimento come descritto sopra , il rondone
tenterà di nascondersi, oppure arrufferà le piume
del dorso , oppure si girerà con la coda verso la finestra
, è segno che non è ancora pronto e conviene aspettare
qualche giorno!
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| La LIPU ti può aiutare qui: |
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Centri Recupero Fauna Selvatica LIPU in Italia:
Asti: Centro Recupero - Tel. 347.2425611
Bologna: Centro Recupero - Tel. 051.432020,
339-8587357
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Livorno: Centro Recupero Uccelli Marini
e Acquatici (CRUMA) Tel. 0586.400226
Milano - La Fagiana: Centro
Recupero Tel. 338.3148603
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Roma: Centro Recupero Tel. 06.3201912
Trento: Centro Recupero - Tel. 0461.260913,
340.2491886, 340.2424237 |
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Sezioni LIPU:
Genova: primo soccorso - Tel. delegazione 010.879786
Latina: primo soccorso - Tel. 0773.484993
Novara: primo soccorso e gestione nidiacei: Tel. 348.9898708
Padova: primo soccorso - Tel. 049.8648957
Parma: recupero - Tel. 0521.1910733
Piacenza: recupero - Tel. 339.5658289
Viterbo: recupero - Tel. 0761.678622-678032-613076
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