pagina precedente (back)
ALLARME CACCIA PRIMAVERILE A MALTA

Le altre notizie:
Caccia
< Precedente:
CACCIA: FALLITA LA MANIFESTAZIONE A ROMA
> Successiva:
CACCIA: ANCHE IL MINISTRO FRATTINI DALLA PARTE DELLA NATURA
  Ultima notizia:
MINISTERO AMBIENTE: AUGURI DELLA LIPU AL NUOVO DIRETTORE CONSERVAZIONE NATURA
  Stampa questa notiziastampa  

COMUNICATO STAMPA

 

CACCIA IN PRIMAVERA, A MALTA RISCHIANO

MIGLIAIA DI UCCELLI MIGRATORI

LIPU e BirdLife Malta: “Nel paradiso dei bracconieri del Mediterraneo

si continua a far danni alla natura e prendere in giro l’Europa”

 

 

Primavera a rischio per decine di migliaia di uccelli migratori, in viaggio verso Nord per raggiungere i luoghi di riproduzione. Malta, la più piccola nazione dell’Unione Europea, sta infatti per annunciare l’apertura di una nuova stagione venatoria primaverile, in pieno contrasto con le norme comunitarie e in odore di “bracconaggio legalizzato”.

 

LIPU-BirdLife Italia e BirdLife Malta, l’associazione partner dell’isola di Malta, lanciano l’allarme: il Governo maltese sta nuovamente cedendo alle pressioni della lobby venatoria che chiede di poter abbattere e catturare tortore, colombe e quaglie in periodi vietati dalla direttiva. Non a caso, su questo tema, lo scorso settembre la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata, concludendo che tutte le stagioni venatorie aperte a Malta nel periodo primaverile tra il 2004 ed il 2007 erano illegali.

 

Una petizione internazionale contro il bracconaggio e la caccia in primavera a Malta, che ha visto la partecipazione della LIPU e di tutti i partner del network di BirdLife International, ha raccolto nelle scorse settimane oltre 100mila firme che verranno presto consegnate da BirdLife Malta al Primo Ministro maltese.

 

 Il Primo Ministro Maltese Lawrence Gonzi – dichiara Tolga Temuge, Direttore di BirdLife Malta - sembra determinato a sfruttare ogni scappatoia possibile offerta dalle norme comunitarie per favorire la lobby dei cacciatori e guadagnarsene i voti. Gonzi sta peraltro completamente ignorando il principio e le indicazioni tecniche comunitarie secondo cui nessuna deroga dovrebbe applicarsi alle specie di uccelli che, come tortore, colombe e quaglie, sono in declino nel territorio dell’Unione Europea. La più piccola nazione nell’Unione Europea, che continua a prendere in giro le istituzioni europee, sta dunque per produrre un grave danno in termini di conservazione degli uccelli”.

 

Le precedenti misure prese dalla Commissione europea contro Malta – commenta Elena D’Andrea, Direttore generale LIPU-BirdLife Italia - evidentemente non sono bastate, considerato che il governo maltese, malgrado la condanna da parte della Corte di Giustizia europea dello scorso settembre, è tornato a subire e contemporaneamente ad esercitare la pressione filo venatoria per riaprire la caccia in primavera”.

 

La grave situazione maltese va peraltro ad inserirsi in un contesto, quello della piccola isola del Mediterraneo, in cui i fenomeni del bracconaggio e dell’uccellagione sono diffusi e ormai ben documentati e dove vanno registrate difficoltà enormi nel campo della vigilanza ambientale. Con la più alta densità di cacciatori in Europa a fronte di meno di 25 ufficiali di polizia e pochi veicoli a disposizione, Malta è in sostanza una sorta di paradiso dei bracconieri nel Mediterraneo.

Nella foto, un esemplare ucciso di Tortora - Foto BirdLife Malta

Parma, 10 marzo 2010

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521.273043 - Fax ++39.0521.273419