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CACCIA, ASSOCIAZIONI: AUDIZIONI DICONO NO AL TESTO ORSI
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ALTURA, AMICI DELLA TERRA, ANIMALISTI ITALIANI,  ENPA,

FARE VERDE, GREENPEACE, FONDAZIONE MEDITERRANEA FALCHI, ITALIA NOSTRA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE,  LIDA, LIPU – BIRDLIFE ITALIA, MEMENTO NATURAE, NO ALLA CACCIA, OIPA,

WOLF EMERGENCY, MOUNTAIN WILDERNESS, VAS,

ASS. VITTIME DELLA CACCIA,  WWF ITALIA

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Caccia DDL ORSI:

Testo bocciato da società, scienza e Regioni

Pieno di polemiche dopo le audizioni in Commissione ambiente del Senato

 

“La cattiva caccia pensa e fa anche cattiva pubblicità”. E’ questo il principale collegamento tra la pessima pubblicità della Federcaccia, che fotografa un bambino abbandonato insieme ad un fucile incustodito, per sancire definitivamente inadeguatezza e pericolosità del disegno di legge di modifica dell’attuale legge 157/92 sulla caccia da loro stessi sostenuto.

 

Tanti e decisi, invece, i no raccolti dal testo nel corso delle audizioni in Commissione ambiente del Senato che si sono chiuse oggi con l’IPSRA, il principale istituto italiano deputato alla valutazione tecnico-scientifica.

 

Fin dall’inizio delle audizioni la maggior parte dei soggetti invitati, comprese le regioni, la scienza, le associazioni, si è dichiarato contrario ai contenuti del testo Orsi, reputando questa proposta incompatibile con la protezione dell’ambiente e degli animali, la sicurezza dei cittadini italiani e altre e ben più importanti attività economiche, quali il turismo.

 

“Anche nel metodo, si è verificata una vera anomalia con la chiusura del termine di presentazione degli emendamenti prima della chiusura delle audizioni. Sollecitiamo i senatori a riaprire il termine per la presentazione di emendamenti al fine di consentire a tutti i parlamentari di far proprie le indicazioni scientifiche oggi depositate”.

 

Non è solo la contrarietà alla caccia ai ragazzi di 16 anni, ma come ha ribadito il Sottosegretario alla Salute Martini, è tutto l’impianto del disegno di legge da rivedere perché stravolge il senso stesso di una caccia controllata e conciliabile con gli interessi dell’ambiente, degli animali e della gente costretta sempre più ad avere rari e pochi momenti di contatto con la natura.

 

È evidente che tali proposte radicalizzino il dibattito e solo lo stop in Commissione ambiente del Senato può evitare di riaprire nel Paese una profonda frattura tra contrari e favorevoli alla caccia, attività che può essere concessa solo e soltanto se non provoca ulteriore danno all’ambiente, agli animali e alla piena e serena fruizione di tutti i cittadini del patrimonio comune, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria e delle convenzioni internazionali.

Parma, 27 luglio 2009

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
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