pagina precedente (back)
CICOGNA BIANCA UCCISA A FUCILATE NEL NIDO

Le altre notizie:
Bracconaggio
< Precedente:
STRISCIA LA NOTIZIA A CAGLIARI PER FILMARE BRACCONIERI E RISTORANTI
> Successiva:
UCCISE DUE GRU IN MOLISE E UNO SPARVIERE NEL LAZIO
< Notizia precedente:
LA SOCIETA' E' CONTRO LA CACCIA A 16 ANNI. IL SENATORE ORSI RITIRI IL TESTO
> Notizia successiva:
AL VIA LA CAMPAGNA "BORN TO TRAVEL"
  Ultima notizia:
OMICIDIO DEL CILENTO: LO STATO INTERVENGA, FERMARE L'ECOMAFIA
  Stampa questa notiziastampa  

BRACCONAGGIO, REGGIO EMILIA: CICOGNA IN NIDIFICAZIONE UCCISA A FUCILATE NEL NIDO.
LIPU: “ATTO IGNOBILE E GRAVISSIMO.
ALLENTARE I CONTROLLI SAREBBE PESSIMO SEGNALE DAL PARLAMENTO”

Uccisa con un colpo di fucile all’interno del nido, in pieno periodo di nidificazione, sotto gli occhi del compagno. E’ la tragica fine di una femmina di Cicogna bianca nei pressi di Correggio, a pochi chilometri da Reggio Emilia, impegnata col maschio a nidificare su un traliccio dell’alta tensione.

A denunciare il gravissimo fatto è la LIPU-BirdLife Italia, che con le Guardie ecologiche (GGEV) di Reggio Emilia e la Polizia Provinciale di Reggio Emilia è riuscita a recuperare lunedì scorso il corpo dell’animale, vegliato fino a quel momento dal maschio.
Portata al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU “Croce Alata” di Reggio Emilia, la Cicogna è stata sottoposta a necroscopia, che ha confermato come la morte sia stata causata pallino sparato all’occhio, quasi certamente sparato da terra mentre l’animale era al nido, posizionato a 18 metri di altezza su un traliccio, dal quale sporgeva la testa. Il pallino ha causato un’emorragia cerebrale e la morte della cicogna.
La specie è presente con pochissime coppie nella provincia di Reggio Emilia, e solo un centinaio a livello nazionale. La zona è interdetta alla caccia e il nido era presente fin dal 2006, monitorato costantemente dalle guardie provinciali della GGEV.

All’interno del corpo dell’animale, fino all’uccisione sano e in ottima salute, sono stati ritrovati cinque uova che da lì a poco l’animale avrebbe deposto.

“Condannando questo fatto di bracconaggio gravissimo e ignobile – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPUnon possiamo che confermare i nostri timori più volte espressi in questi giorni di discussione dei disegni di legge sulla caccia: allentare i vincoli venatori e diminuire i controlli significa dare un segnale pessimo, in controtendenza sulla necessità di combattere le illegalità ambientali e riconciliarci con la natura e il territorio. Si ritirino quei disegni di legge – conclude D’Andrea - e si apra un ragionamento su come migliorare davvero la nostra legislazione a tutela della fauna selvatica”.

Recupero del corpo della Cicogna uccisa con il cestello meccanicoIn Italia la popolazione di Cicogna bianca nidificante è formata da un centinaio di coppie nidificanti. Fino ad alcuni secoli fa la specie era presente in numerose regioni italiane, dalle quali è poi progressivamente scomparsa a causa del prelievo venatorio e della distruzione dell’habitat. Minacce per la Cicogna, oltre al bracconaggio, sono l’urbanizzazione e la presenza di elettrodotti che causano l’elettrocuzione (morte per folgorazione).
Dalla metà degli anni Ottanta, dopo un periodo di declino, la specie si è ripresa ed è tornata a nidificare in alcune zone del Piemonte e della Lombardia, e successivamente in alcune regioni del Sud Italia (soprattutto Sicilia), anche grazie ai progetti di reintroduzione e tutela portati avanti dalla LIPU.
Classificata da BirdLife International come “SPEC 2”, ossia specie la cui popolazione è concentrata in Europa e con status di conservazione sfavorevole la cicogna è specie protetta dalle normative. In Europa sono presenti tra le 180mila e le 220mila coppie nidificanti. Il paese a maggiore presenza è la Polonia (45mila coppie), seguita da Turchia e Spagna.

Parma, 18 marzo 2009

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521.273043 - Fax ++39.0521.273419