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AQUILA REALE: IL PROGETTO LIPU NORDA

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MINISTERO AMBIENTE: AUGURI DELLA LIPU AL NUOVO DIRETTORE CONSERVAZIONE NATURA
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Comunicato Stampa


Con Norda diventi Amico della LIPU


Dalla collaborazione fra Norda e LIPU, finalizzata a promuovere la sensibilità ambientale e difendere l’ecosistema montano, di cui l’aquila reale è il simbolo, nasce un’operazione promozionale originale e destinata a suscitare grande interesse soprattutto nelle famiglie.

 

Con l’acquisto di una confezione formato famiglia di acqua Norda da 1,5 o 2,0 lt in pet, distribuita presso le più importanti catene della GDO, si ha diritto a ricevere direttamente a casa la tessera Amico della LIPU accompagnata da altri materiali informativi e gadget a firma Norda/Lipu.

 

In pratica è sufficiente andare sul sito www.norda.it, registrarsi nell’apposita pagina dedicata all’iniziativa e si riceverà direttamente a domicilio il “Welcome kit” .

 

Il kit comprende la tessera personale “amico della LIPU” (valida 6 mesi), un pratico shopper in cotone per trasportare la spesa in modo ”ecologico”, l'adesivo Amico della LIPU, l'interessante opuscolo "L'Aquila Reale, la Regina della Montagna" e la rivista ALI, dedicata a chi ama la natura.

 

Inoltre nel corso di 6 mesi, si riceverà da LIPU  altri due numeri di ALI, per essere sempre aggiornati sui più importanti temi ambientali e sulle attività dell’Associazione, oltre ad altre comunicazioni sui progetti in corso.

 

Si tratta quindi di un Kit di grande valore simbolico e molto ricco di riferimenti e appuntamenti, che certamente sarà gradito tanto ai genitori come ai figli. I primi potranno gratuitamente incentivare la sensibilità dei loro ragazzi verso il rispetto e la tutela ecoambientale, i giovani a loro volta troveranno notizie simpatiche e utili anche per l’attività scolastica (ricerche, relazioni, etc.).

 

L’operazione rientra quindi perfettamente nell’impegno divulgativo ed educativo svolto in sinergia fra Norda e Lipu, che è iniziato con il progetto Un nuovo volo (il welcome kit si chiama infatti così), finalizzato alla salvaguardia dell’aquila reale, regina della montagna, e dell’ecosistema dove essa abita. Proprio nei giorni scorsi sono stati redatti e presentati i risultati della prima fase operativa del progetto, rivolta a “mappare” alcune delle aree montane più “sensibili” dove risiede l’aquila reale; un lavoro che serve per capire meglio cosa si può fare per attivare concrete azioni di tutela.

 

Norda SpA - Ufficio Stampa - Roberta Riva - ufficiostampa@norda.it
LIPU-BirdLife Italia - Ufficio Stampa - Andrea Mazza ufficiostampa@lipu.it
 
 
SCHEDA
 
Norda in Cifre
Anno di nascita: 1969
Direzione generale e commerciale: Primaluna (Lecco)
Fatturato stimato 2009: € 70.000.000,00
Volumi: oltre 600 mln di litri
Punti di forza: eccellenti qualità organolettiche, acque minerali di alta montagna a basso residuo fisso e povere di sodio, ideali per tutta la famiglia e indicate per l’alimentazione dei neonati.
Headline: “Là dove volano le aquile, nasce... Norda”
Claim: “Cosi in alto, nessuna!”
Sito internet: www.norda.it
 
LIPU in cifre
Anno di nascita:1965
Sede nazionale: Parma
Sezioni sul territorio italiano: oltre 100
Volontari: oltre 1.000
Oasi e centri gestiti ad oggi: 43
Visite annuali: 200.000 persone, in prevalenza scolaresche e famiglie
Soci e donatori: 40.000
Animali salvati ogni anno nei centri di recupero: 18.000
Sito internet: www.lipu.it

COMUNICATO STAMPA
 
AMBIENTE: NORDA E LIPU
INSIEME PER LA SALVAGUARDIA DELL’AQUILA REALE
Parte il progetto “Un nuovo volo” per la tutela di una delle specie simbolo
più importanti del nostro Paese
 
17 febbraio 2009 - Un progetto di salvaguardia dell’Aquila reale in Italia è stato messo a punto tra Norda SpA, una delle principali realtà nazionali nel settore delle acque minerali, e LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), la maggiore associazione nazionale per la protezione degli uccelli e del loro habitat. L’ accordo di dialogo e collaborazione è finalizzato ad un progetto per la tutela dell’Aquila reale, una delle specie simbolo più importanti che vivono nel nostro Paese.
 
Il progetto, denominato “Un nuovo volo”, si indirizza in più ambiti: a partire dalla mappatura della presenza dell’Aquila reale in Italia, si passerà all’individuazione delle principali minacce presenti nell'area alpina e appenninica che toccano la vita dell’Aquila reale, come per esempio la presenza di infrastrutture o di linee elettriche, il disturbo dell’uomo ai siti riproduttivi, la perdita o il degrado dell’habitat, gli abbattimenti illegali, ma anche la scomparsa degli spazi aperti dovuti all’abbandono dei pascoli.  Il progetto passerà infine all’individuazione delle aree di maggior valore ecologico dove vive e si riproduce la specie.
A livello di Unione europea, dove le coppie di Aquila reale sono oltre 4mila, la specie è classificata con uno status di conservazione sfavorevole. In Italia l’Aquila reale è presente su Alpi e Appennino con circa 500 coppie (pari al 12% della popolazione della UE) compare nella Lista Rossa nazionale (come “vulnerabile”). E’ particolarmente protetta dalle normative comunitarie (Direttiva “Uccelli”) e nazionali (L. 157/92).
 
Per Norda questa collaborazione rientra nel costante impegno che l’azienda rivolge in ambito di ecostenibilità. Ha commentato in questo senso Carlo Pessina, Amministratore Delegato Norda SpA, al momento della firma dell’accordo con LIPU: “Siamo particolarmente felici di questa collaborazione, che sentiamo appartenerci in modo profondo. Prima di tutto perché l’aquila è il nostro simbolo aziendale da sempre e proprio quest’anno festeggiamo i 40 anni di attività. Norda dispone infatti di acque eccellenti. Le dodici sorgenti di alta montagna da cui proviene la nostra acqua sono il primo e più importante aspetto della qualità e naturalità del prodotto. Nei nostri stabilimenti e nelle metodiche distributive abbiamo posto in essere decisioni di forte responsabilità nei confronti dell’ambiente, dei territori locali e dell’habitat montano. Collaborare con LIPU è un vero e proprio simbolo di questo nostro impegno”.
 
La LIPU prosegue con questo accordo sulla strada del dialogo con le aziende più sensibili alla tutela della natura, come Norda, con le quali condividere progetti e finalità volte alla salvaguardia dell’ambiente e delle specie più importanti di uccelli selvatici. “Lo scopo che ci poniamo con questo progetto - ha commentato Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU –è quello di contribuire alla tutela della natura approfondendo lo studio di una specie simbolo di grande importanza come l’Aquila reale. Come di consueto – conclude - coinvolgeremo il maggior numero di persone e di istituzioni sensibilizzandole al rispetto e alla tutela dell’ambiente che ci circonda”
 
Norda SpA - Ufficio Stampa
Roberta Riva
346.8548236
ufficiostampa@norda.it
 
LIPU-BirdLife Italia - Ufficio Stampa
Andrea Mazza
340.3642091 – 0521.1910706
ufficiostampa@lipu.it
 
 
Norda in Cifre
Anno di nascita: 1969
Direzione generale e commerciale: Primaluna (Lecco)
Fatturato stimato 2008: € 70.000.000,00
Volumi: oltre 600 mln di litri
Punti di forza: eccellenti qualità organolettiche, acque minerali di alta montagna a basso residuo fisso e povere di sodio, ideali per tutta la famiglia e indicate per l’alimentazione dei neonati.
Headline: “Là dove volano le aquile, nasce... Norda”
Claim: “Cosi in alto, nessuna!”
 
www.norda.it
 
LIPU in cifre
Anno di nascita:1965
Sede nazionale: Parma
Sezioni sul territorio italiano: oltre 100
Volontari: oltre 1.000
Oasi e centri gestiti ad oggi: 43
Visite annuali: 200.000 persone, in prevalenza scolaresche e famiglie
Soci e donatori: 40.000
Animali salvati ogni anno nei centri di recupero: 18.000
Visite sito Internet : milioni ogni anno, con prevalenza di scuole e famiglie
 
Sito internet: www.lipu.it
COMUNICATO STAMPA

 

NATURA: 10 COPPIE DI AQUILA REALE CENSITE NELLA CATENA DEL LAGORAI (TN). PRIMA TAPPA DEL PROGETTO LIPU E NORDA

IN UNA DELLE AREE PIU’ “WILDERNESS” DELLE ALPI

La ricerca, avviata nel giugno scorso, fornirà dati scientifici sulla nidificazione della specie

e sui fattori di rischio presenti nell’area

 

 

Milano, 2/9/09

Dieci coppie di Aquila reale, pari al 2% dell’intera popolazione italiana, sono state censite dall’inizio di giugno nella catena montuosa del Lagorai, in provincia di Trento, una delle aree più “wilderness” delle Alpi. La ricerca, avviata con il coinvolgimento del Museo Tridentino di Scienze Naturali, è la prima importante tappa del progetto “Un nuovo volo” messo a punto lo scorso febbraio dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e Norda Spa, una delle principali realtà nel settore delle acque minerali, finalizzato alla tutela dell’Aquila reale in Italia e agli ambienti ideali che possono ospitare il grande rapace.

 

La catena alpina del Lagorai - una vasta area montuosa, tra le meno antropizzate dell’intero arco alpino, compresa tra la Val di Fiemme, il Parco Naturale di Paneveggio (S.Martino di Castrozza) e, a Sud, la Val Sugana - è un’area straordinariamente ricca di biodiversità, con specie di uccelli importanti e rari quali la Coturnice, il Gallo forcello, il Gallo cedrone, la Pernice bianca, il Picchio tridattilo, il Picchio cenerino. Tra i rapaci nidificanti, oltre l’Aquila reale, troviamo l’Astore, lo Sparviere, il Gheppio, il Pellegrino (nelle zone più esterne) e il Falco pecchiaiolo. A completare la ricchezza delle specie di uccelli troviamo il Francolino di monte, che popola i boschi della catena.

 

Avviata a giugno 2009, la ricerca sul Lagorai durerà un anno e vede impegnati gli esperti del gruppo di ricerca Zoologia dei vertebrati del Museo Tridentino di Scienze Naturali in coordinamento con la LIPU. Già nel monitoraggio estivo di quest’anno che prevede l’analisi delle caratteristiche ambientali e dei possibili fattori di minaccia mediante l’uso di modalità informatiche di interpretazione dei dati cartografici (GIS). Le ricerche di campo hanno permesso di censire otto-dieci territori di coppie di Aquila reale, pari al 2% del totale nazionale, a conferma di un’importante presenza della specie nell’area, registrando un lieve aumento (due nuove coppie) rispetto ai dati disponibili dall’ultimo censimento conclusosi 15 anni fa. Tra i fattori che possono spiegare l’incremento del rapace, è l’accresciuta presenza della marmotta, la preda principale dell’Aquila sul Lagorai, nel periodo estivo.

 

Oltre alla presenza dell’Aquila reale, sono oggetto di studio di tutto il progetto LIPU-Norda anche i motivi di rischio che incombono sulla sopravvivenza di questa specie: fattori, nel Lagorai, da una parte legati al progressivo abbandono della pastorizia, che determina una riforestazione naturale delle praterie che l’Aquila reale utilizza per la caccia, dall’altro fattori legati ad attività quali il disturbo portato dall’uomo ai nidi, costituito da pratiche sportive e dalla caccia fotografica.

A livello complessivo, il progetto LIPU-Norda passerà inoltre all’individuazione delle aree di maggior valore ecologico dove vive e si riproduce la specie.

 

Il Lagorai forma un vasto ambiente costituito da grandi foreste di conifere (Pino cembro, Abete rosso e Larice), praterie montane d’alta quota e pareti rocciose.

La catena rientra all’interno di un’Area importante per gli uccelli (IBA, ossia Important Bird Areas) estesa su 50mila ettari. E’ una delle 172 aree italiane di grande rilievo per la sosta e la nidificazione degli uccelli selvatici.

Il territorio del Lagorai è in parte incluso, come Zona di protezione Speciale (ZPS), all’interno della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità realizzata dall’Unione Europea, che ospita specie animali e vegetali da tutelare.

 

Lo sviluppo del progetto Il Nuovo Volo e l’importante attività che LIPU sta svolgendo nell’area del Lagorai  - afferma  Carlo Pessina, Amministratore Delegato Norda SpA - ribadisce la validità di questa iniziativa, che siamo orgogliosi di aver voluto e che sosteniamo concretamente. Il progetto testimonia della sempre maggiore attenzione di Norda per iniziative che hanno una positiva ricaduta sull’ambiente, sul quale la nostra azienda è da sempre molto attenta. Proprio per questo la collaborazione con LIPU, pur essendo iniziata da pochi mesi, si sta consolidando rapidamente con un vero e proprio feeling, che nasce dall’essere accomunati da una visione ecosostenibile del nostro pianeta e delle zone montane in particolare”.

 

 “Lo studio che stiamo effettuando al Lagorai è la prima delle importanti tappe previste dal progetto con Norda - aggiunge Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPUAbbiamo iniziato a identificare qui, in questa splendida area selvaggia delle nostre Alpi, i fattori che minacciano l’Aquila reale, con il chiaro obiettivo, una volta completato lo studio a livello nazionale, di contribuire a salvaguardare questa bellissima e fondamentale specie. Il territorio montano, di cui l’Aquila è un fortissimo simbolo, ha in sé una delicatezza e una ricchezza di biodiversità che vanno protette e valorizzate, sia dal punto di vista ambientale, che culturale”.

 

I dati che abbiamo raccolto - afferma Paolo Pedrini, del Museo Tridentino di Scienze Naturali – ci parlano di nidi censiti posizionati tra i quattro e i sette chilometri l’uno dall’altro, dunque di una distribuzione ottimale dell’area del Lagorai per questa importante specie, che sappiamo essere all’apice della catena alimentare”.

 

L’obiettivo è anche quello di mettere a punto una metodologia comune di monitoraggio da applicare nelle IBA (Important Bird Areas) dell’arco alpino che vedono la presenza dell’Aquila reale, da estendere alle aree appenniniche oggetto dello studio LIPU-Norda.

 

COMUNICATO STAMPA LIPU - NORDA

15 aprile 2010


AQUILA REALE,

CONCLUSO STUDIO PILOTA LIPU E NORDA

SU CINQUE AREE TRA ALPI E APPENNINO

Individuate nel Lagorai due coppie finora non censite

 

Cinque importanti aree montane tra Alpi e Appennino che ospitano la nidificazione di 75 coppie di Aquila reale sono state oggetto di uno studio pilota della LIPU-BirdLife Italia nell’ambito del progetto “Un nuovo volo” finanziato dall’azienda Norda.

 

Lo studio, condotto nelle aree “IBA” (Important Bird Areas, ossia “Aree importanti per gli uccelli) del “Gran Paradiso”, “Catena del Lagorai”, “Parco Nazionale dello Stelvio”, “Dolomiti bellunesi” e “Monti Sibillini”, ha mappato per ognuna di queste aree le minacce più importanti presenti nel territorio e le possibili soluzioni.

 

Pur in presenza di una buona tutela garantita dai parchi nazionali o regionali all’interno dei quali le Aree importanti per gli uccelli oggetto dello studio in parte ricadono, a insidiare il grande rapace sono soprattutto l’abbandono della pastorizia con la scomparsa progressiva di prati e pascoli di montagna, che in soli 30 anni si sono ridotti quasi della metà, minacciando da vicino l’habitat dell’aquila reale e di altre specie come la coturnice, il gallo forcello e il re di quaglie.

 

Secondo lo studio effettuato dalla LIPU, a danneggiare l’habitat dell’aquila compaiono anche il degrado e la frammentazione del territorio, causati dalla costruzione di strade, dalla sottrazione di suolo per l’edilizia e le attività industriali, commerciali e turistiche, e dall’agricoltura intensiva.

Anche la presenza di linee elettriche, causa di morte per folgorazione, l’arrampicata sportiva su parete, causa di abbandono dei nidi, la presenza di dighe, che stravolgono l’habitat, e la piaga del bracconaggio sono fattori di rischio per l’aquila reale.

 

L’ultima stima della popolazione italiana, nonostante i problemi che affliggono la nostra montagna, mostra un numero complessivo pari a 486-547 coppie, di cui  368-404 nell’arco alpino. L’Italia ha una grande responsabilità nella tutela di questo rapace: oltre il 10% delle 4.100-4.500 coppie presenti nell’Unione europea nidifica proprio nel nostro Paese.

Di notevole importanza all'interno dello studio realizzato da LIPU, i risultati che nel 2009 hanno permesso di individuare nella catena alpina del Lagorai (Trentino) due coppie di aquila reale sino ad ora non censite, su un totale di 10 coppie presenti in quell’area, pari al 2% della popolazione nidificante italiana.

 

L’aquila reale è un rapace di grandi dimensioni: la sua apertura alare può arrivare a 2,2 metri; ha una vista acutissima e un campo visivo ampio di 340 gradi. Si nutre di animali di piccola taglia come scoiattoli, lepri e marmotte, e di uccelli come pernici, galli cedroni, fagiani e quaglie. Nella sua dieta rientrano piccoli animali come serpenti, ratti e arvicole o mammiferi di giovane età come volpi, caprioli o camosci.

 

"In Norda – dichiara Carlo Pessina, amministratore delegato Norda - siamo particolarmente soddisfatti dei risultati presentati nel progetto Un nuovo volo, e felici di averlo concretamente sostenuto. Il lavoro svolto da LIPU offre indicazioni utili alla salvaguardia dell'habitat montano e dell'aquila reale che ne è un simbolo assoluto e che anche noi da sempre abbiamo adottato nella nostra immagine. Ricordo a questo proposito che la nostra decisione di collaborare con LIPU si indirizza proprio a sottolineare come la montagna, dove nasce anche la purezza delle nostre acque, è un patrimonio che merita attenzioni costanti e concrete, che non possono che partire dalla conoscenza precisa delle esigenze e delle necessità di tutela".

 

Lo studio che abbiamo realizzato grazie a Norda – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU BirdLife Italia - sarà molto utile per ottenere una maggiore tutela di questa specie e per far conoscere al pubblico la sua bellezza e importanza. La difesa dell’ambiente deve diventare un’esigenza di tutta la società, che dall’ambiente trae risorse, come l’acqua, indispensabili per vivere. E gli uccelli, in questo contesto, svolgono un ruolo insostituibile di indicatori dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda”.

 

Per salvare l’Aquila reale, lo studio LIPU e Norda indica alcune soluzioni: mettere in rete le aree protette e quelle a maggiore integrità naturalistica, ancora troppo isolate tra di loro. Ma anche una maggiore connessione a livello di gestione e pianificazione.

Secondo lo studio LIPU, occorre rafforzare il sostegno agli allevamenti estensivi mediante lo strumento dei Piani di sviluppo rurale, così come sarebbe di estrema importanza istituire il divieto di costruire nuove strade e nuovi impianti da sci.

Di non minore importanza – sostiene lo studio LIPU  – è un attento esame dei progetti di impianti eolici, la messa in sicurezza delle linee elettriche e il divieto di arrampicata sportiva su pareti dove nidificano l’aquila e altre specie come gipeto, grifone, falco pellegrino, corvo imperiale e gracchi.

Parma, 13 febbraio 2009

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521.273043 - Fax ++39.0521.273419