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LIPU E WWF INSIEME PER SALVARE IL TAGLIAMENTO

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LA LIPU A FIANCO DEL WWF PER SALVARE IL "RE DEI FIUMI ALPINI"

Insieme per salvare il Tagliamento. La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) aderisce alla campagna del WWF Friuli Venezia Giulia in difesa del fiume alpino, minacciato dalla realizzazione di tre grosse casse di espansione in area golenale. LIPU e WWF chiedono il ritiro del progetto e l'istituzione di un parco internazionale.
Nell'area, sottolinea la LIPU, verrebbe minacciata la nidificazione di specie importantissime come l'Occhione, l'Averla piccola, la Calandrella e l'Ortolano.

E' stato denominato il "Re dei fiumi alpini". E' il riferimento per gli studi di ecologia fluviale in tutta Europa, grazie alle sue caratteristiche naturali ancora intatte. E' considerato un modello da prendere ad esempio per un progetto di rinaturalizzazione di tutti i corsi d'acqua dell'area alpina, e inoltre ospita la nidificazione di importanti specie di uccelli.
Ma tutto ciò potrebbe non bastare. Il Tagliamento rischia infatti di essere distrutto da un progetto messo a punto dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, che ha deciso di costruire nel medio corso del fiume - proprio in corrispondenza del sito di Rete Natura 2000 "Greto del Tagliamento" (1) - tre grandi casse di espansione. 30 milioni di metri cubi di volume che porteranno all'estrazione di ghiaia dalla golena per un'area pari a 14 chilometri quadrati. Con quale scopo? Difendere dalle piene la città di Latisana, costruita lungo il basso corso del Tagliamento in un punto dove il fiume è stato ridotto a un canale. La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) si schiera con il WWF Friuli Venezia Giulia per fermare questo progetto che, anziché dare sicurezza idraulica alla zona, rischia al contrario di creare danni gravissimi all'ecosistema di questo fiume e di mettere a rischio la nidificazione di importantissimi uccelli. Il greto dei fiumi costituisce infatti un ambiente molto particolare - da un punto di vista ecologico rappresenta un ambiente arido unico per la pianura padano-veneta - che ospita specie come l'Occhione e la Calandrella e altre tipiche degli ambienti aperti come l'Averla piccola e l'Ortolano.
I bacini artificiali previsti dal progetto della giunta regionale rischiano di far perdere al fiume la capacità naturale di ritenzione idrica nel tratto fluviale più ampio e intatto e di distruggere una delle aree ecologicamente più importanti del corso del Tagliamento, con gravi conseguenze anche per i tratti golenali a monte e a valle dell'opera. Ma non solo. Il progetto rischia di compromettere l'alimentazione delle grandi falde acquifere sottostanti, a causa del restringimento della sezione trasversale del fiume, nonché di mettere a rischio la sicurezza di Latisana nel caso di piena di portata superiore a quelle centennali, così come avvenuto nel 2002 in Centro Europa.
In alternativa a questo scempio ambientale, LIPU e WWF propongono:

  • Sviluppare misure sostenibili e innovative per il controllo delle piene lungo il tratto di fiume canalizzato della bassa friulana che non generino impatti negativi nei tratti a monte e a valle;
  • la realizzazione di una forma di tutela del Tagliamento con l'istituzione di un parco di interesse internazionale (riserva della biosfera) che preveda il coinvolgimento e la partecipazione delle popolazioni rivierasche in qualità di principali attori protagonisti della sua gestione.

Una proposta forte, fatta nell'interesse di tutta la collettività, che garantirebbe un futuro a questo fiume e difenderebbe dalla inondazioni le popolazioni della bassa friulana.
La tutela del Tagliamento costituirebbe infine un punto fondamentale per l'attuazione del protocollo Acqua della Convenzione per la protezione delle Alpi (2) e per la politica comunitaria in materia di risorsa acqua.

NOTE
(1)   Cod. IT 33100007 NATURA 2000. Rete Natura 2000 è il progetto realizzato dall'Unione europea per la conservazione della biodiversità a livello continentale, basato sull'individuazione di una rete di siti prioritari da gestire in funzione della conservazione delle specie e degli habitat.
(2)   Convenzione per la quale la CIPRA (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi) ha status di osservatore ufficiale.

Foto: Occhione, Archivio Lipu

Parma, 13 febbraio 2003

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