COMUNICATO STAMPA
BRACCONAGGIO: ENCOMIO LIPU AI CARABINIERI DI BOVA (RC) PER LE OPERAZIONI A TUTELA DEI GHIRI, SPECIE MINACCIATA DI ESTINZIONE
La LIPU esprime grande soddisfazione per l’esito dell’operazione condotta dal Comando Carabinieri di Bova che ha portato all’arresto di un bracconiere di 24 anni di Africo, mentre il suo compagno di battuta è riuscito a fuggire, approfittando dell’oscurità, si è reso irreperibile ed è ricercato.
I due stavano conducendo una battuta di caccia notturna al Ghiro in territorio Carrà di Africo, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, utilizzando un fucile con matricola abrasa.
Sono stati intercettati dai Carabinieri mentre con le loro torce si apprestavano alla ricerca degli animali nel corso degli spostamenti notturni che questi compiono sugli alberi alla ricerca di cibo.
Uno dei due era già noto ai Carabinieri di Bova, essendo stato denunciato nell’agosto dello scorso anno, insieme ad altri quattro bracconieri di Africo e Platì, perché trasportava in auto numerosi Ghiri uccisi.
Il Ghiro è una specie non cacciabile e sta diventando sempre più raro a causa del bracconaggio e degli incendi, che ne frammentano l’habitat, tanto da essere stato inserito nel 2006 nella Lista Rossa degli animali a maggior rischio di estinzione in Italia.
Solo gli ambienti integri, con la presenza di estesi e maturi boschi di querce, consentono a questi animali di riprodursi in abbondanza.
Ed è proprio in questi boschi che si riscontra la piaga dell’uccisione illegale, con armi da fuoco o trappole (a scatto o a schiacciamento) disposte sugli alberi.
Le località del Parco Nazionale dell’Aspromonte di San Luca, Samo, Sant’Agata del Bianco, Casignana, Delianuova, Santa Cristina d’Aspromonte, Canolo oltre a Caulonia, Stilo e Bivongi sono quelle maggiormente frequentate dai bracconieri, che catturano illegalmente ogni anno molte migliaia di animali, per consumo personale o per rivenderli a ristoratori senza scrupoli.
La LIPU di Reggio Calabria porta avanti dal 1999 un progetto specifico, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di non consumare i Ghiri e le Autorità affinchè ne assicurino la tutela, colpendone l’uccisione e la vendita illegali.
Il progetto ha prodotto risultati molto significativi, ma sono troppi i territori della Provincia di Reggio Calabria nei quali i bracconieri continuano ad agire indisturbati.
Per questo l’associazione apprezza la grande sensibilità dimostrata dai Carabinieri di Bova i quali, nonostante le carenze di organico ed un territorio vastissimo da controllare, sono costantemente impegnati per la difesa di uno straordinario ambiente naturale e della ricca fauna selvatica in esso presente.
Per sottolineare l’importanza di questo lavoro a salvaguardia della biodiversità la LIPU nazionale ha deciso di conferire al Comando Carabinieri di Bova uno specifico encomio.
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Reggio Calabria, 22 ottobre 2008