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POPOLO MIGRATORE: LE MINACCE VENGONO DALL'ISLANDA
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POPOLO MIGRATORE: NUOVE MINACCE DALL' ISLANDA. LA LIPU SI ASSOCIA ALL'APPELLO LANCIATO AL GOVERNO ISLANDESE PER CHIEDERE IL RITIRO DEI PROGETTI DI COSTRUZIONE DI NUOVE DIGHE

Più di 4.000 coppie di Oca Zamperosee sono minacciate in Islanda dalla costruzione di due dighe per laproduzione di energia elettrica. La denuncia è di BirdLife International, la più grande rete per la difesa degli uccelli nel mondo. L’Icelandic Society for the Protection of Birds e la RSPB, suoi rappresentanti per l’Islanda e l’Inghilterra, hanno lanciato una campagna congiunta per salvare questi ambienti unici e fragili, e hanno chiesto ai cittadini dell’Islanda e del Regno Unito di scrivere al Governo islandese per chiedere di fermare i progetti delle dighe. Anche la LIPU (Lega Italiana protezione Uccelli) si associa alla richiesta chiedendo che i progetti vengano ritirati.

Migliaia di coppie appartenenti alla specie Oca zamperosee (Anser brachyrhynchus), che nidificano in Islanda, sono minacciate da un megaprogetto del Governo Islandese che vorrebbe realizzare due dighe nelle più belle zone selvagge e ancora integre dell’Islanda. Motivo: rifornire di energia elettrica i nuovi impianti industriali di proprietà nordamericana per la lavorazione dell’alluminio, che dovrebbero sorgere proprio all’interno nell’isola. La denuncia viene da BirdLife International, il più grande network mondiale per la difesa degli uccelli di cui la LIPU è rappresentante per l’Italia.
Secondo quanto denunciato da BirdLife International, affiancata dall’affiliato inglese RSPB (Royal Society for the Protection of Birds) e da quello islandese Icelandic Society for the Protection of Birds, in Islanda nidifica il 90% della popolazione mondiale di Oca zamperosee, che, nel periodo di migrazione, si sposta verso il Regno Unito dove passa l’inverno. Facile dedurre che il progetto delle dighe in Islanda rischia di cancellare non solo luoghi bellissimi di natura incontaminata ma anche uno dei più affascinanti spettacoli migratori che è possibile osservare nel Regno Unito. Un grave danno anche per le comunità locali, in particolare quelle della costa del Nord del Norfolk, che accoglievano volentieri i pellegrinaggi dei birdwatchers affascinati da questo spettacolo naturale.
I due maggiori siti colpiti dai progetti erano stati inseriti da BirdLife International nel progetto IBA, ossia “zone importanti per gli uccelli”; quelle aree cioè che ospitano eccezionali concentrazioni di uccelli o che sono frequentate da percentuali significative di popolazioni appartenenti a specie rare o minacciate. <<Pur essendo state riconosciute importanti da questo punto di vista – spiega Szabolcs Nagy, Direttore Conservazione di BirdLife Europe – il Governo islandese sembra però intenzionato a rimangiarsi i propri impegni nel campo della conservazione dell’ambiente danneggiando e distruggendo porzioni sostanziali di questi siti>>. A nulla è bastato l’impegno della locale Icelandic Society for the Protection of Birds, che si è impegnata in una lunga campagna nel tentativo di persuadere il governo islandese a negare i permessi per la costruzione delle dighe. <<Se questi progetti andranno avanti – spiega Johann Oli Hilmarsson, portavoce dell’associazione islandese – ciò significherà una grave perdita non solo per l’Islanda ma per il mondo intero>>.
La prima diga prevista a Karahnjukar minaccia l’habitat dove si riproducono 3.800 coppie di Oca zamperosee, circa un ottavo di tutti gli uccelli che svernano nel Regno Unito in inverno. La diga causerà l’allagamento di circa 56 chilometri quadrati di territorio selvaggio.
La seconda diga prevista sorgerà a Thjorsarver, sarà alta 578 metri e distruggerà altri 42 metri quadrati di habitat abitati da circa 500-800 coppie di Oca zamperosee.
L’Icelandic Society for the Protection of Birds e la RSPB hanno lanciato una campagna congiunta per salvare questi ambienti unici e fragili, e hanno chiesto ai cittadini dell’Islanda e del Regno Unito di scrivere al Governo islandese per chiedere di fermare i progetti delle dighe. Un appello che la LIPU accoglie e rilancia anche nel nostro Paese, con la richiesta al Governo islandese di ritirare i progetti di realizzazione delle dighe.

Fotografie disponibili su: http://www.birdlife.net/news/pritem_display.cfm?NewRecID=775&NewType=P

Parma, 15 gennaio 2003

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
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