pagina precedente (back)
SOS PASSERI: PARTECIPA AL CENSIMENTO DELLA LIPU

altre informazioni:
PARTECIPA ANCHE TU AL CENSIMENTO
Le altre notizie:
Specie e Biodiversità
< Precedente:
4MILA CHILOMETRI PER IL CAPOVACCAIO ARIANNA
> Successiva:
OASI BOZA: IL COMUNE DI CASSANO MAGNAGO VOTA PER LA SUA SALVAGUARDIA
  Ultima notizia:
GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITA': LIPU ILLUSTRA LA LISTA ROSSA UCCELLI DEL 2012
  Stampa questa notiziastampa  

SOS PASSERI

“Un’indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di passeri si è dimezzata negli ultimi 30 anni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti. Per la prima volta il passero è stato incluso nella lista delle specie di uccelli minacciati a livello internazionale. Il suo declino contiene qualcosa di molto allarmante, potrebbe essere un segnale del forte degrado del nostro ambiente.

Aiutiamo la natura a ritrovare il suo equilibrio, serve ai passeri, ma è fondamentale anche per tutti noi”

Danilo Mainardi - Presidente Onorario LIPU

ISTRUZIONI PER IL CENSIMENTO

Puoi dare il tuo contributo utilizzando il metodo del “transetto”: cammina lentamente per mezz'ora esatta su un percorso a tua scelta, in ambiente urbano o rurale. Cerca di non passare per due volte nello stesso punto. Conta tutti i Passeri visti o uditi; completa e spedisci la scheda qui a fianco.
Di seguito trovi la descrizione delle specie a rischio. Stacca la pagina: ti sarà utile per distinguere e riconoscere i Passeri durante il censimento. Se la conservi, la pagina diventerà una piccola guida da tenere in casa.

I PASSERI, QUALI SONO DOVE VIVONO:

PASSERA D’ITALIA (Passer italiae)
È il comune passero presente in Italia. Il becco è massiccio da granivoro. Il maschio ha il capo nocciola, le guance bianche, gola e petto neri. La femmina è più chiara ed uniforme.

PASSERA EUROPEA (Passer domesticus)
È chiamata anche domestica e oltremontana. Nel maschio la parte superiore del capo è grigia. In Italia è localizzata solo in alcune valli alpine.

PASSERA SARDA (Passer hispaniolensis)
Si distingue per i colori più scuri e la maggior estensione del nero con striature verticali, sul petto del maschio. È presente in Sardegna, in Sicilia e in Italia continentale.

PASSERA MATTUGIA (Passer montanus)
Ha un'evidente macchia sulle guance bianche. Il piumaggio è uguale nei due sessi. Si trova in tutto il Paese, soprattutto in zone agricole.

PARTECIPA ANCHE AL CENSIMENTO: IL TUO AIUTO SUL CAMPO.
Preleva qui la scheda del censimento in pdf

La tua collaborazione è utile e ti chiediamo meno di un’ora. Leggi le istruzioni, compila la scheda e spediscila a:
LIPU - Settore Ecologia Urbana – Via Trento, 49 – 43100 Parma.

DONAZIONI:
Il tuo contributo per i nostri progetti.
Il Progetto S.O.S. Passeri vive solo grazie a te. Con il tuo aiuto, la LIPU promuove e coordina attività di salvaguardia dei Passeri e studia il fenomeno della loro scomparsa. Si attiva inoltre per sensibilizzare persone e istituzioni sul problema. Questi sono gli obiettivi che raggiungeremo grazie al tuo contributo.
I Passeri tradizionalmente nidificano nelle cavità murarie o sotto i tetti delle nostre abitazioni. Con le ristrutturazioni e le moderne costruzioni questi spazi non esistono più, e quelli esistenti sono contesi con altre specie, per esempio gli Storni.
Più dati raccogliamo, più preciso sarà il quadro della situazione.

20 € per acquistare e installare un Nido in un parco pubblico. Tra gli uccelli selvatici che muoiono per cause umane, il 30% soccombe nella collisione contro i vetri degli edifici e i pannelli antirumore delle strade. Si calcola che i Passeri morti così siano 3 milioni e 750 mila l’anno.
30 € per rendere sicuri dieci metri di barriera fonoisolante di un’autostrada. La LIPU da molti anni si dedica all’educazione ambientale. Conoscendo la natura, i giovanissimi imparano ad amarla e proteggerla, rispettandotutti gli esseri viventi.
50 € per organizzare un intervento di educazione ambientale e di ecologia urbana in una classe. Un'indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di Passeri si è dimezzata negli ultimi trentanni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti.
100 € per organizzare una giornata di studi ornitologici per monitorare la popolazione dei Passeri. I Passeri scompaiono dalle nostre città anche per le scelte adottate nella gestione dei parchi e dei giardini, a causa della mancata organizzazione del territorio.
200 € per sostenere l’impegno LIPU nella sensibilizzazione e nel supporto tecnico alle amministrazioni comunali per migliorare la pianificazione urbanistica in senso ecologico.

FAI UNA DONAZIONE ONLINE: www.lipu.it/tu_donazione.htm


COMUNICATO STAMPA DEL 2/5/2007
PROGETTO PASSERI: CONFERMATO IL DECLINO
PRIME CONFERME IN ITALIA SUL CALO DEI PASSERI: -50% A LIVORNO PER PASSERA D’ITALIA E PASSERA MATTUGIA. PROSEGUE LA CAMPAGNA DELLA LIPU CHE LANCIA UN PIANO DI TUTELA

Meno 53% la Passera d’Italia, meno 42,2% la Passera mattugia Questi i primi dati che emergono dall’Atlante urbano di Livorno curato dalla LIPU e presentati oggi al Po Delta Birdwatching Fair di Comacchio nell’ambito del “Progetto Passeri” della LIPU, una campagna di monitoraggio sui passeri e di sensibilizzazione sui problemi ecologici degli ecosistemi urbani e sugli ambienti rurali dove nidificano questi uccelli.

Secondo i primi dati preliminari dell’Atlante di Livorno, che si riferiscono a un periodo compreso tra il 1992 e il 2006, il dimezzamento della popolazione riguarda le due specie ritenute più comuni, fino a pochi anni fa, di passeri: la Passera d’Italia, specie tipica degli ecosistemi urbani (nidifica in 85 capoluoghi di provincia), e la Passera mattugia, più presente nelle periferie e nelle aree rurali. Si conferma dunque anche in Italia la preoccupazione per il declino dei passeri, già rilevato in Europa negli anni scorsi da BirdLife International (In Inghilterra le coppie di passeri sono calate da 12 a 6 milioni) che li ha inseriti nel 2004 con il rapporto “Birds in Europe 2” nell’elenco delle specie in declino.

"La causa del declino dei passeri – ha spiegato a Comacchio Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca LIPU - è probabilmente dovuta a una minore disponibilità di insetti per nutrire i piccoli e di cibo anche durante l’inverno. Le cause sono molteplici, le più importanti delle quali sono l’espansione urbanistica, che ha fatto scomparire i terreni incolti, e la mancanza di stoppie anche durante la stagione invernale a causa del ciclo continuo di produzione agricola. Ma anche l’inquinamento dell’aria e la diffusione della benzina verde, anch’essi responsabili di un calo di insetti. Infine, la ristrutturazione degli edifici ha privato i passeri delle cavità utili per la nidificazione".

"Dopo una prima fase di monitoraggio sulla popolazione dei passeri in Italia – ha aggiunto Gustin - il Progetto Passeri LIPU produrrà un report scientifico sulle cause del declino e sulla dimensione del fenomeno sull’intero territorio nazionale". Inoltre, la LIPU avvierà una campagna di educazione ambientale su temi di ecologia urbana e favorirà alcune iniziative specifiche tra le quali l’installazione di nidi artificiali per facilitare la nidificazione.

Il declino dei passeri sembra confermato in Italia anche da una ricerca effettuata in numerose città della Lombardia così come dai dati del progetto MITO, effettuato nel 2006 da FaunaViva e che parlava, per il periodo dal 2000 e il 2005, di un -27% per la Passera d’Italia, -10% per la Passera mattugia e -38,5% per la Passera sarda (una specie presente solo in Sicilia e Sardegna con un numero di coppie comprese tra le 300 e le 500mila coppie, pari al 20% dell’intera popolazione europea).

La popolazione di Passera d’Italia è compresa tra i 5 e i 10 milioni di coppie, mentre quella di Passera mattugia tra le 500mila e un milione di coppie.
(foto Passera europea qui a fianco e sulla home page: Marco Rusinà)


COMUNICATO STAMPA DEL 25/1/2009
AMBIENTE, PASSERI IN CRISI? IL 20 MARZO CONVEGNO INTERNAZIONALE A PISA
L’evento è organizzato da LIPU, Università di Pisa e Provincia di Pisa

I passeri, specie un tempo comuni in tutta Europa, sono diventati una specie in declino. Quali sono i motivi della crisi, e quali le soluzioni possibili per fronteggiare questo preoccupante fenomeno?

Per rispondere a questi interrogativi la LIPU-BirdLife Italia, la Provincia di Pisa (Assessorato Difesa e Fauna) e l’Università di Pisa (Centro Enrico Avanzi) organizzano un convegno internazionale dal titolo “Passeri in crisi? Da “pest” a “species of conservation concern”: biologia, problematiche e conservazione dei passeri”, che si svolgerà a Pisa venerdi 20 marzo 2009, con inizio alle ore 9, presso l’Auditorium “A.Maccarone” della Provincia di Pisa, in via Cesare Battisti 6.

Da sempre i passeri convivono con l’uomo, negli insediamenti urbani come nelle coltivazioni agricole, dove si sono adattati fino a divenire una specie “pest” (nociva) per l’agricoltura.
Oggi però lo scenario è cambiato: preoccupazione è stata espressa in questi ultimi anni dai ricercatori e dalla gente comune sulla riduzione dei passeri sia nelle aree rurali che nelle città, tanto che specie come la Passera europea e la Passera mattugia sono attualmente classificate da BirdLife International come “SPEC 3”, ossia specie in declino a livello europeo.
Il convegno offrirà contributi di studiosi e ricercatori di livello nazionale e internazionale sullo status e la conservazione dei passeri, sulle cause della diminuzione (laddove riscontrate attraverso ricerche e monitoraggi), sulla situazione in Europa e su numerosi altri aspetti come la biologia e l’habitat dei passeri, il monitoraggio e i censimenti effettuati in ambiente urbano e rurale, gli aspetti sanitari.
Per tracciare il quadro della situazione passeri in Italia, la LIPU ha lanciato nel 2006 il “Progetto SOS Passeri”, al quale ha aderito, per la parte relativa al monitoraggio, il CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici).

Scarica qui il programma del convegno in pdf

Parma (aggiornamento del 21/03/2009), 20 gennaio 2007

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521.273043 - Fax ++39.0521.273419