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DECRETO CACCIA, NO DELLA LIPU A EVENTUALI MODIFICHE PEGGIORATIVE. “PREVALGA L’INTERESSE COMUNE O DAREMO BATTAGLIA”
“Il decreto sulla caccia venga convertito in legge senza modifiche”. Lo dichiara la LIPU, preoccupata per le conseguenze che eventuali cambiamenti in senso peggiorativo del testo potrebbero provocare sulle procedure d’infrazione aperte dall’Unione europea contro l’Italia e sull’avvio della Rete Natura 2000 nel nostro Paese. “Alla vigilia dell’esame in aula del provvedimento – afferma Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU – esprimiamo la nostra preoccupazione per quanto sta succedendo. Eventuali modifiche in senso peggiorativo del decreto, infatti, non risolverebbero le procedure d’infrazione aperte contro l’Italia e, inoltre, rischierebbero di cancellare quel punto di equilibrio faticosamente raggiunto tra le parti, espresso dal testo originario del decreto legge, che rappresentava un primo passo verso l’attuazione della Rete Natura 2000”.
“A questo punto – conclude Celada – ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti: o prevale in questa vicenda l’interesse comune, oppure daremo battaglia affinché la tutela della biodiversità, al di là dei proclami, venga presa sul serio nel nostro paese”.
Parma, 21 settembre 2006
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