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PROGETTO "POPOLO MIGRATORE"

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WWF e LIPU INSIEME PER IL "POPOLO MIGRATORE":
IL NUOVO FILM DI JAQUES PERRIN SOSTIENE I CAMPI ANTI-BRACCONAGGIO

Per la prima volta insieme in una campagna di raccolta fondi LIPU e WWF lanciano il Progetto "Popolo Migratore" con l'obiettivo di rendere ancora più forti le azioni in difesa degli uccelli che attraversano in volo ogni anno l'Italia minacciati dai bracconieri, soprattutto nelle Valli bresciane e sullo Stretto di Messina. Il bracconaggio, infatti, pregiudica la tutela degli animali già rari o in declino per il degrado degli habitat naturali ed è per almeno 70 specie di uccelli e mammiferi la principale minaccia per l'estinzione. Il Progetto LIPU e WWF accompagna l'uscita del film di Jacques Perrin, "Il Popolo Migratore", una straordinaria occasione per ammirare il volo e il comportamento di decine di specie di uccelli lungo rotte sconfinate e le ambientazioni incredibili da un'angolazione privilegiata, quella degli stessi migratori.

Per sostenere il Progetto "Popolo Migratore" basta partecipare alle anteprime organizzate da LIPU e WWF in 5 città italiane (Firenze il 12, Milano, Torino e Napoli il 14 e Parma il 21 novembre), un'occasione data dalla casa distributrice del film, Lucky Red, che ha donato la pellicola alle associazioni per la raccolta fondi. Tutte le informazioni per prenotarsi sui siti di LIPU (www.lipu.it) e del WWF (www.wwf.it) nelle pagine speciali dedicate al film. Anche il portale AnimalieAnimali di Licia Colò, madrina dell'evento, ha supportato il Progetto "Popolo Migratore" legato all'uscita del film con articoli, recensioni e interviste pubblicate nella sezione "Curiosità, cinema, libri". Altri partner, come RTL e TISCALI, aiutano a pubblicizzare i Campi Antibracconaggio di LIPU e WWF al grande pubblico e nelle scuole, un Progetto che si può sostenere anche con una semplice donazione sul numero di conto corrente postale: 33869777 intestato a " Progetto Popolo Migratore di LIPU ONLUS e WWF ONLUS".

I fondi raccolti per il Progetto Popolo Migratore serviranno a potenziare l'attività di vigilanza antibracconaggio nelle due aree calde, Valli bresciane e Stretto di Messina con l'acquisto di strumenti di controllo come fuoristrada, ricetrasmittenti, binocoli e giubetti anti-proiettile, abbigliamento mimetico e strumenti di rilevamento terrestre (GPS). Dal successo della raccolta fondi dipenderà la possibilità di estendere il finanziamento anche alle altre "aree di bracconaggio" identificate dalle due associazioni.
Ogni anno miliardi di volatili si spostano seguendo l'alternarsi delle stagioni, e affrontano viaggi interminabili lungo precise rotte per raggiungere zone di svernamento dove allevare meglio i propri piccoli. 4 le rotte seguite da sterne, gru, cicogne, rondini, falchi, etc. per attraversare le terre del paleartico occidentale (Africa, Europa e Russia): la rotta atlantica, la rotta di Gibilterra, la rotta del Bosforo e la rotta italica. Quest'ultima è un vero e proprio ponte di salvataggio sul Mediterraneo per i migratori che dal Sahel e dalla Tunisia (Cap Bon) attraversano il Canale di Sicilia e lo Stretto di Messina costellato purtroppo di aree "trappola" dove i bracconieri "frenano" la marcia silenziosa di molte specie.

LIPU e WWF hanno indicato 5 "aree a rischio" dove è necessaria un'intensa attività antibracconaggio: le Valli bresciane, dove si fa strage di 100.000 uccelli ogni anno catturati con archetti, lacci, gabbie-trappole, roccoli e vischio, lo Stretto di Messina, dove "cadono" sotto i colpi dei fucili 2.000-3.000 solo tra i rapaci, le Lagune Venete dove le specie bersaglio sono anatre, limicoli, cicogne e aironi, le Isole minori (soprattutto Elba, Capraia, Ischia, Ponza, Ventotene, Lampedusa e Malta) dove fucili, reti e richiami elettromagnetici aspettano per colpire Quaglie, tordi, Pettirossi, Tortore, ma anche falchi e Upupe, e il Litorale Domizio, una trappola mortale per 10.000 uccelli all'anno tra cui anatre, Cavalieri d'Italia, falchi e aironi.

"Purtroppo tutto il Mediterraneo, da Gibilterra al Bosforo, dalla Francia alla Tunisia, dalle Baleari a Cipro, è una zona a rischio per gli uccelli migratori - ha dichiarato Danilo Mainardi, Presidente della LIPU - il miracolo della migrazione, comparso sulla terra molto prima dell'apparizione della specie umana e che il film di Perrin ci mostra in maniera splendida, è costantemente 'violato' lungo tutta la nostra penisola".
"I bracconieri approfittano dei momenti di riposo degli uccelli nelle valli, nelle lagune o sui promontori degli uccelli per colpirli con fucili e trappole - ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente del WWF - ma il bracconaggio è anche l'attività di caccia che si pratica al di fuori della stagione consentita dalla legge nazionale, specie in primavera o in tarda estate quando molte specie sono nel pieno dell'attività riproduttiva. Non dimentichiamo che in Italia questo fenomeno, proposto con leggi speciali già da diverse regioni come ad esempio la Sardegna, rischia di essere persino 'legalizzato' senza l'intervento deciso della magistratura o dell'Unione Europea che continua a inviare Procedure di infrazione contro le Regioni che violano le direttive comunitarie".

Per il WWF: Cristina Maceroni, Erica Piubelli tel. 84497377-373 o 329 8315725

Parma, 1 novembre 2002

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
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